Virgola

La virgola uno dei segni di interpunzione più utilizzati. È il più breve segno di pausa e corrisponde nella lettura a un minutissimo intervallo della voce.

Appare graficamente come un punto fermo allungato verso la direzione in basso a sinistra ed è situato in basso a sinistra prima dello spazio fra le parole. Alla sua forma rimanda il suo nome dal latino virgula -ae "bastoncino piccola verga".

Uso

Nella lingua italiana, le norme che regolano l'uso della virgola sono piuttosto complesse, ma possono essere riassunte in alcuni punti.

La virgola è usata:

  1. Quando la secondaria precede la principale: Se fossi ricco, mi comprerei un'isola.
  2. Quando la secondaria segue la principale: Nel deserto vivono pochi animali, perché le condizioni ambientali sono proibitive.
  3. Quando la secondaria è inserita all'interno della principale (inciso): Il mio migliore amico, che è un grande tennista, ha vinto molti tornei.

La funzione di separatore della virgola fa in modo che in alcuni casi la sua posizione o la sua stessa presenza o meno sia determinante per il significato della frase.

Un caso notevole in cui la virgola non è usata è la separazione tra soggetto e predicato, o tra predicato e complemento oggetto: nessuna punteggiatura è infatti usata in questi casi. Le seguenti frasi sono perciò scorrette:

Questa regola si riferisce alla singola virgola posta tra i due elementi. La frase:

è corretta perché le due virgole racchiudono un inciso.

Facoltativa, al fine di far comprendere correttamente il discorso, è la virgola posta davanti al predicato, quando il soggetto è composto da una serie di subordinate o incisive. La frase:

è ammessa perché l'ultima virgola, posta prima del verbo della principale, agevola il lettore nel seguire il senso del costrutto e supporta la lettura a voce alta.

In matematica

Lo stesso argomento in dettaglio: Separatore decimale.

In alcune lingue e paesi, tra cui l'Italia, la virgola è utilizzata anche in matematica per separare la parte intera da quella frazionaria in uno stesso numero: 25,32 €.

In informatica

Lo stesso argomento in dettaglio: Operatore virgola.

In alcuni linguaggi di programmazione, tra cui C e C++, la virgola è un operatore binario di separazione.

Altri usi

Ț, ț, Ș, ș, Ţ, ţ, Ş, ş

La virgola è utilizzata come segno diacritico nelle lettere ș e ț dell'alfabeto romeno.

Il segno diacritico utilizzato nell'alfabeto lettone per formare le cinque consonanti palatalizzate ģ, ķ, ļ, ņ e ŗ, invece, pur essendo graficamente simile a una virgola, è in realtà una cediglia.

Note

  1. ↑ Virgola: definizione e significato, su dizionari.corriere.it. URL consultato il 12 dicembre 2024.
  2. ↑ Virgola > significato, su Dizionario internazionale De-Mauro. URL consultato il 12 dicembre 2024.
  3. ↑ Virgola- Significato ed Etimologia, su treccani.it. URL consultato il 12 dicembre 2024.
  4. ↑ Virgola, su Enciclopedia Treccani. URL consultato il 12 dicembre 2024.
  5. ↑ La punteggiatura, su accademiadellacrusca.it. URL consultato il 12 dicembre 2024.
  6. ↑ Mara Marzullo, La punteggiatura - Consulenza Linguistica, su Accademia della Crusca, 16 luglio 2004. URL consultato il 1º marzo 2022.
  7. ↑ Denominata a volte "virgola di respiro" o logico-intonativa.
  8. ↑ Decimal separators: Points or Commas?, su smartick.com. URL consultato il 12 dicembre 2024.
  9. ↑ (EN) Comma operator, su learn.microsoft.com. URL consultato il 12 dicembre 2024.
  10. ↑ (RO) D-G, in Dicționar Enciclopedic, II, Editura Enciclopedică, 1996, p. 85, ISBN 973-45-0144-5.

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