| Twelfth United States Army Group | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attivo | luglio 1944 - luglio 1945 |
| Nazione | |
| Servizio | United States Army |
| Tipo | Gruppo d'armate |
| Battaglie/guerre | Seconda guerra mondiale |
| Parte di | |
| Reparti dipendenti | |
| Comandanti | |
| Degni di nota | Omar Bradley |
| fonti citate nel corpo del testo | |
| Voci su unità militari presenti su Wikipedia | |
Il Twelfth United States Army Group fu un gruppo d'armate dello United States Army, attivo durante il periodo della seconda guerra mondiale.
Il gruppo d'armate fu attivato nel luglio 1944, agli ordini del generale Omar Bradley, per assumere il comando generale di tutte le forze statunitensi assegnate all'operazione Overlord, l'invasione della Francia settentrionale; il quartier generale del gruppo d'armate fu portato nella testa di ponte alleata il 1º agosto seguente e diresse le forze statunitensi durante la fase finale della battaglia di Normandia. Inizialmente il gruppo d'armate ebbe ai suoi ordini la First Army e la Third Army; nel settembre 1944 si aggiunse la Ninth Army, seguita nel gennaio 1945 dalla Fifteenth Army.
Giunto ai confini della Germania nazista, il gruppo d'armate operò nel settore centrale del fronte occidentale prendendo parte alla campagna della Linea Sigfrido, all'offensiva delle Ardenne e alla campagna della Renania; superato il Reno alla fine di marzo, intrappolò numerose forze tedesche nella sacca della Ruhr e proseguì l'avanzata attraverso la Germania centrale, attestandosi infine sulla sponda occidentale del fiume Elba. All'apice della sua forza nell'aprile 1945 il gruppo d'armate controllava circa 1300000 uomini, la più grande forza da combattimento terrestre statunitense mai radunata. Dopo la conclusione della guerra il quartier generale del gruppo d'armate rimase a sovrintendere le forze di occupazione statunitensi in Germania fino alla sua disattivazione il 12 luglio 1945.

La creazione di quello che sarebbe diventato il Twelfth United States Army Group venne decisa nel corso del 1943, nell'ambito del processo di pianificazione dell'invasione anglo-statunitense della Francia settentrionale (la futura operazione Overlord). Fino a quel momento, le forze da combattimento terrestri statunitensi trasferite nel Regno Unito erano controllate da un comando di corpo d'armata, il V Corps, a sua volta subordinato per le questioni amministrative e logistiche al comando generale dello United States Army per l'Europa (European Theater of Operations, United States Army o ETOUSA). Nel luglio 1943, tuttavia, lo stato maggiore della forza di spedizione alleata, retto dal generale britannico Frederick Edgeworth Morgan, stabilì una prima struttura organica per le forze anglo-canadesi assegnate all'operazione Overlord, struttura basata su un comando di gruppo d'armate (il 21st Army Group) controllante due armate (la Second Army britannica e la First Canadian Army); Morgan invitò quindi gli statunitensi a creare una struttura reciproca, in modo da avviare più nel dettaglio la pianificazione dell'invasione.
Il Dipartimento della guerra degli Stati Uniti d'America si prese un certo tempo per ottemperare alla richiesta, e solo il 16 ottobre 1943 venne formalmente attivato a Londra il quartier generale del First United States Army Group (FUSAG); in contemporanea a questo, fu attivato anche il quartier generale della First United States Army. La First Army rilevò dal V Corps il controllo operativo di tutte le truppe da combattimento terrestri dello U.S. Army nel Regno Unito, e divenne il nucleo centrale delle forze statunitensi assegnate all'invasione della Francia; la missione iniziale del FUSAG fu invece quella di curare la pianificazione dell'invasione stessa sotto la direzione generale dell'ETOUSA. Il comando tanto del FUSAG quanto della First Army furono assegnati al generale Omar Bradley, un ufficiale con esperienza di combattimento richiamato dal teatro operativo del Mediterraneo espressamente per questo compito; la struttura di comando del FUSAG venne quindi completata alla fine del gennaio 1944, quando gli statunitensi attivarono nel Regno Unito un secondo comando di armata, la Third United States Army sotto il generale George Smith Patton. Per lo U.S. Army la costituzione e la gestione di un gruppo d'armate rappresentavano quasi una novità: nell'ottobre 1918, durante la prima guerra mondiale, il generale statunitense John Pershing si era ritrovato alla guida di un gruppo d'armate con due armate statunitensi ai suoi ordini, ma questo comando era rimasto in vita per appena quattro settimane prima che il conflitto avesse termine.
Sotto la direzione strategica del quartier generale supremo delle forze alleate (Supreme Headquarters Allied Expeditionary Force o SHAEF), retto dal generale statunitense Dwight D. Eisenhower, l'invasione della Francia prese avvio il 6 giugno 1944 con lo sbarco in Normandia. Per esigenze politiche, venne deciso che allo sbarco avrebbero preso parte sia le truppe statunitensi che quelle anglo-canadesi, ma le differenti organizzazioni logistiche e amministrative tra le rispettive forze armate consigliarono di far sbarcare i due contingenti in zone diverse della costa normanna. Al fine di mantenere l'unità di comando, il 21st Army Group del generale britannico Bernard Law Montgomery avrebbe comandato le forze terrestri durante la fase di sbarco e consolidamento della testa di ponte, forze rappresentate dalla Second Army britannica a est e dalla First United States Army statunitense di Bradley a ovest; una volta che la testa di ponte fosse stata ampliata a sufficienza da consentire l'immissione anche della First Canandian Army e della Third United States Army, il quartier generale del gruppo d'armate statunitense sarebbe stato attivato in Normandia e le due armate statunitensi sarebbero passate ai suoi ordini. Il 14 luglio 1944 il gruppo d'armate di Bradley fu rinominato ufficialmente Twelfth United States Army Group; al fine di sviare il nemico, il First United States Army Group fu mantenuto in vita come unità interamente fittizia, in modo da far crede ai tedeschi che una seconda grande forza alleata fosse pronta nel Regno Unito per lanciare una seconda invasione anfibia nella zona del Passo di Calais.

Dopo la riuscita dell'operazione Cobra alla fine di luglio 1944 e lo sfondamento del fronte tedesco in Normandia, il 1º agosto 1944 la Third Army di Patton fu attivata nella testa di ponte e il Twelfth United States Army Group fu formalmente incaricato di coordinare le operazioni delle due armate statunitensi impegnate in azione; Bradley passò a comandare unicamente il gruppo d'armate mentre la direzione della First Army passò al suo vice, il generale Courtney Hodges. Come misura temporanea per evitare perdite di coordinamento durante una fase cruciale degli scontri in Normandia, Eisenhower decise che il 21st Army Group di Montgomery avrebbe continuato a esercitare il comando generale delle forze terrestri alleate in Francia, anche se i suoi ordini alle unità statunitensi sarebbero dovuti ora passare attraverso il quartier generale di Bradley; questa misura, che di fatto continuava a subordinare Bradley a Montgomery, fu male accolta dall'opinione pubblica statunitense ed Eisenhower fu invitato dall'alto comando statunitense ad affrettare la riorganizzazione delle sue forze. Il 1º settembre 1944 infine lo SHAEF trasferì al sua sede in territorio francese ed Eisenhower assunse il comando diretto di entrambi i gruppi d'armate di Montgomery e Bradley, ora completamente parificati l'uno all'altro.
All'inizio di settembre il Twelfth United States Army Group si vide quindi assegnare il settore centrale del fronte, in mezzo tra il 21st Army Group di Montgomery a nord e il nuovo Sixth United States Army Group franco-statunitense del generale Jacob Devers a sud. Per quella data la First Army di Hodges aveva superato la Senna ed era diretta a liberare il Belgio meridionale e il Lussemburgo, mentre la Third Army di Patton, i cui reparti avevano liberato Parigi il 25 agosto, era diretta in Lorena. Il 5 settembre i reparti statunitensi lasciati indietro a rastrellare le sacche di resistenza tedesche rimaste in Bretagna furono riorganizzati sotto un nuovo comando di armata, la Ninth United States Army del generale William Hood Simpson, subordinata al gruppo d'armate di Bradley; il 2 ottobre la Ninth Army fu spostata nel Belgio meridionale e inserita lungo la linea del fronte del Twelfth United States Army Group, schierata a nord della First Army di Hodges.
Tutti gruppi d'armate alleati stavano ora spingendo in direzione della frontiera tedesca, e Montgomery e Bradley entrarono in competizione perché al proprio comando fossero assegnate le risorse necessarie ad attuare un'unica poderosa offensiva su un fronte ristretto verso il cuore della Germania. Per ragioni di prestigio nazionale, in modo che gli Alleati si sentissero egualmente coinvolti nella sconfitta della Germania, Eisenhower sostenne invece un'offensiva su un fronte ampio, con un'avanzata coordinata lungo tutta la linea del fronte da parte di tutti i gruppi d'armata ai suoi ordini; questo tuttavia accentuò i problemi logistici degli Alleati dovuti all'allungamento delle linee di rifornimento dalla Normandia, causando un rallentamento dell'avanzata e dando tempo ai tedeschi di riorganizzarsi in Renania dietro alle fortificazioni della Linea Sigfrido. Tra la fine di settembre e la metà di dicembre 1944 la campagna della Linea Sigfrido fece segnare il passo per le forze alleate: il Twelfth United States Army Group ottenne un successo conquistando Aquisgrana il 21 ottobre, ma ulteriori tentativi di avanzata in territorio tedesco vennero frustrati nel corso della battaglia della Foresta di Hürtgen e della battaglia di Metz.

Il 16 dicembre 1944 i tedeschi sferrarono inaspettatamente una grande controffensiva nelle Ardenne: il fronte della First Army di Hodges venne sfondato e i tedeschi si incunearono generando un ampio saliente nel settore del Twelfth United States Army Group. L'offensiva aveva separato la First e la Ninth Army statunitensi, rimaste a nord del saliente, dal collegamento diretto con il quartier generale del Twelfth United States Army Group, rimasto a sud; di conseguenza, il 20 dicembre Eisenhower pose temporaneamente la First e Ninth Army sotto il comando del 21st Army Group di Montgomery, lasciando a Bradley il comando della sola Third Army di Patton.
Questa decisione scatenò violente polemiche, portando Bradley a protestare per la riduzione delle sue forze e, all'opposto, Montgomery a sostenere la necessità di rendere permanente questa riallocazione di forze e attribuire al suo solo gruppo d'armate il ruolo di forza principale incaricata di avanzare in Germania; Eisenhower riuscì infine a mediare una soluzione di compromesso tra i suoi due subordinati. Le controffensive della First e Third Army fermarono l'avanzata tedesca e portarono a una progressiva riduzione del saliente scavato nelle Ardenne, finito completamente eliminato alla metà di gennaio 1945. Il 17 gennaio quindi Eisenhower restituì la First Army al controllo del Twelfth United States Army Group di Bradley, ma mantenne la Ninth Army sotto il comando del 21st Army Group di Montgomery in vista della progettata offensiva di quest'ultimo in Renania; il controllo dell'armata di Simpson sarebbe stato restituito a Bradley una volta che gli Alleati fossero riusciti ad attraversare il fiume Reno. Nel frattempo, il 6 gennaio 1945 era stata posto agli ordini del Twelfth United States Army Group un ulteriore comando di armata, quello della Fifteenth United States Army del generale Leonard Gerow: l'armata, attivata nel Regno Unito nel novembre precedente, svolse principalmente l'incarico di addestrare e organizzare le unità di rincalzo destinate alle altre armate statunitensi, oltre ad assumere più avanti compiti di truppe d'occupazione nelle zone della Renania conquistate dagli Alleati.
Per la conduzione della successiva campagna della Renania Eisenhower impose una strategia del "fronte ampio", progettando una serie di progressive offensive di portata ridotta volte a logorare le forze tedesche schierate a ovest del Reno e allineare lungo il fiume tutti e tre i suoi gruppi d'armate. Dopo alcuni attacchi a obiettivi ridotti lanciati in febbraio per migliorare la sua linea di partenza, il Twelfth United States Army Group di Bradley sferrò la sua offensiva principale (operazione Lumberjack) il 1º marzo 1945, sfondando completamente il fronte tedesco nell'Eifel e portandosi sulla sponda del Reno; la First Army riuscì anche a stabilire una prima testa di ponte a est del Reno dopo aver caturato a sorpresa un ponte a Remagen. Tra il 12 e il 24 marzo, invece, la Third Army di Patton collaborò con il Sixth United States Army Group per eliminare le forze tedesche dal Palatinato (operazione Undertone).
La campagna finale del Twelfth United States Army Group ebbe inizio il 23 marzo 1945, quando la Third Army di Patton lanciò un attraversamento a sorpresa del Reno nella zona di Oppenheim, seguita poco dopo da un'offensiva generale della First Army fuori dalla testa di ponte di Remagen. Le due armate rappresentarono la parte meridionale di una vasta tenaglia volta ad accerchiare la regione industriale della Ruhr e le forze tedesche che la difendevano; la branca settentrionale della tenaglia era rappresentata dalla Ninth Army di Simpson, che il 24 marzo aveva passato il Reno a Wesel nell'ambito dell'offensiva del 21st Army Group (operazione Plunder). Le due branche della tenaglia si incontrarono il 1º aprile, intrappolando all'interno della sacca della Ruhr l'intero Heeresgruppe B tedesco: la sacca collassò poi il 18 aprile lasciando 317000 prigionieri in mano agli statunitensi.
Il 4 aprile 1945, come da accordi precedenti, la Ninth Army statunitense tornò sotto il comando del Twelfth United States Army Group; a quella data Bradley si trovò al comando della più grande forza da combattimento terrestre interamente statunitense mai radunata, comprendente sotto di sé quattro armate e 1300000 uomini in totale. Nel corso delle operazioni finali contro la Germania nazista, la Ninth e la First Army si spinsero verso est attraverso la Germania centrale fino a prendere posizione lungo il fiume Elba, dove la loro avanzata venne fermata per ordine diretto di Eisenhower che non voleva sprecare forze per conquistare Berlino, un obiettivo lasciato ai sovietici; il 25 aprile 1945 un reparto della First Army stabilì il primo collegamento fisico con le unità dell'Armata Rossa sovietica nella zona di Torgau sull'Elba. Dopo la capitolazione della Germania nazista l'8 maggio 1945, il Twelfth United States Army Group rimase a svolgere il ruolo di comando superiore delle forze di occupazioni statunitensi fino alla sua disattivazione, avvenuta il 12 luglio 1945.
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