2006 QH181

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2006 QH181
Scoperta21 agosto 2006
ScopritoriCerro Tololo-Observatorium
ClassificazioneRKBO 3:10 o
SDO/Centauro,
«Oggetto distante»
Parametri orbitali
(all'epoca 27 aprile 2019 (JD 2458600,5))
Semiasse maggiore66,253695995431 au
Perielio37,400 au
Afelio96,530 au
Periodo orbitale548 anni 0 mesi
Inclinazione orbitale19,2228°
Eccentricità0,44150
Longitudine del
nodo ascendente
73,815°
Argom. del perielio210,6°
Prossimo perielio20 ottobre 1859
Dati fisici
Diametro medioca. 536 km
Albedo0,08 – 0,09
Dati osservativi
Magnitudine app.23,6
Magnitudine ass.
  • 4,3 – 4,7

2006 QH181 è un grande oggetto transnettuniano, che dinamicamente è classificato come oggetto risonante della fascia di Kuiper (risonanza 3:10) o anche come oggetto del disco diffuso/centauro e più in generale come «oggetto distante». A causa delle sue dimensioni, l'asteroide è un candidato pianeta nano.

Scoperta

2006 QH181 è stato scoperto il 21 agosto 2006 da un team di astronomi presso l'osservatorio di Cerro Tololo (Cile). La scoperta è stata annunciata il 27 novembre 2006.

L'arco di osservazione dell'asteroide inizia con l'osservazione ufficiale della scoperta nell'agosto 2006. Nell'aprile 2017 erano disponibili in totale solo 15 osservazioni su tre opposizioni per un periodo di 8 anni. L'ultima osservazione finora è stata effettuata nel novembre 2013 presso l'Osservatorio Lowell.

Caratteristiche

Orbita

2006 QH181 orbita attorno al Sole in 548,00 anni su un'orbita fortemente ellittica tra 37,40 au e 96,53 au di distanza dal suo centro. L'eccentricità orbitale è pari a 0,441, l'orbita è inclinata 19,22° rispetto all'eclittica.

Al 2019 il planetoide si trovava a 84,04 au dal Sole e a 83,64 au dalla Terra. Ha attraversato il perielio l'ultima volta nel 1859, il prossimo passaggio al perielio dovrebbe quindi avvenire nell'anno 2407.

A causa del numero insufficiente di osservazioni, gli elementi orbitali e la classificazione di 2006 QH181 sono attualmente ancora incerti. Marc Buie (DES) classifica il pianetoide come RKBO (oggetto transnettuniano risonante della fascia di Kuiper, risonanza 3:10 con Nettuno); il Minor Planet Center lo considera invece come SDO/centauro o genericamente come «oggetto distante».

Dimensioni

Attualmente si ipotizza un diametro di circa 536 km, basato su un albedo dell'8% e una magnitudine assoluta di 4,7; ma vi sono alcune incertezze, poiché a causa dell'albedo ancora sconosciuta le stime variano da 460 a 1030 km. La magnitudine apparente di 2006 QH181 è pari a 23,65.

Poiché è da presumere che 2006 QH181 si trovi in equilibrio idrostatico a causa delle sue dimensioni e debba quindi essere in gran parte rotondo, dovrebbe soddisfare i criteri per una classificazione come pianeta nano. Mike Brown ipotizza che 2006 QH181 sia probabilmente un pianeta nano.

Determinazioni del diametro per 2006 QH181
AnnoDimensioni kmFonte
2010 730,0 Tancredi
2018 612,0 Johnston
2018 536,0 Brown
La determinazione più precisa è contrassegnata in grassetto.

Note

  1. 1 2 (EN) Marc W. Buie, Orbit Fit and Astrometric record for 06QH181, su boulder.swri.edu, SwRI (Space Science Department). URL consultato il 4 febbraio 2019.
  2. 1 2 (EN) MPC, MPEC List Of Centaurs and Scattered-Disk Objects, su minorplanetcenter.net, IAU. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  3. 1 2 3 2006 QH181, su minorplanetcenter.net. presso l'IAU Minor Planet Center (in inglese)
  4. ↑ (EN) MPC, MPEC 2006-W101: 2006 QY180, 2006 QA181, 2006 QB181, 2006 QC181, 2006 QG181, 2006 QH181, su minorplanetcenter.net, IAU, 27 novembre 2006. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  5. ↑ 2006 QH181, su ssd.jpl.nasa.gov. nella Small-Body Database del Jet Propulsion Laboratory (in inglese) Abgerufen am 4. Februar 2019.
  6. ↑ dati al 4 febbraio 2019
  7. ↑ 2006 QH181, su newton.spacedys.com. nella banca dati della „Asteroids – Dynamic Site” (AstDyS-2, in inglese).
  8. 1 2 (EN) Mike Brown, How many dwarf planets are there in the outer solar system?, su web.gps.caltech.edu, CalTech, 12 novembre 2018. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  9. ↑ (EN) G. Tancredi, Physical and dynamical characteristics of icy “dwarf planets” (plutoids) (PDF), su cambridge.org, IAU, 1º aprile 2010. URL consultato il 2 febbraio 2019.
  10. ↑ (EN) Wm. R. Johnston, List of Known Trans-Neptunian Objects, su johnstonsarchive.net, Johnston’s Archiv, 7 ottobre 2018. URL consultato il 4 febbraio 2019.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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