Cometa 312P/NEAT | |
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| Stella madre | Sole |
| Scoperta | 27 gennaio 2010 |
| Scopritori | NEAT |
| Designazioni alternative | NEAT 25, P/2001 Q11 (NEAT), P/2014 R2 (NEAT) |
| Parametri orbitali | |
| (all'epoca 2459120,5 28 settembre 2020) | |
| Semiasse maggiore | 3,4664818 au |
| Perielio | 1,9832632 au |
| Afelio | 4,95 au |
| Periodo orbitale | 6,45 anni |
| Inclinazione orbitale | 19,76827° |
| Eccentricità | 0,4278743 |
| Longitudine del nodo ascendente | 144,66962° |
| Argom. del perielio | 207,52913° |
| Par. Tisserand (TJ) | 2,889 (calcolato) |
| Ultimo perielio | 24 settembre 2020 |
| Prossimo perielio | 15 marzo 2027 |
| MOID da Giove | 0,643587 au |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. |
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| Magnitudine ass. |
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312P/NEAT è una cometa periodica con un'insolita storia osservativa.
Nonostante porti il nome di un programma di ricerca, NEAT, la cometa è stata scoperta da un astrofilo tedesco, Maik Meyer, il 27 gennaio 2010 su immagini d'archivio riprese tra l'agosto e il dicembre 2001, la scoperta è stata ufficializzata il 19 marzo 2010.
Si tratta quindi di una scoperta fatta a posteriori, a quasi 9 anni di distanza dal passaggio della cometa al perielio del 2001.
Secondo quanto stabilito dall'Unione Astronomica Internazionale, la scoperta è stata attribuita a chi ha ripreso le immagini della scoperta e non a chi ha materialmente effettuato su di esse la scoperta.
Stranamente la cometa non è stata osservata nemmeno al passaggio successivo nel 2007, secondo Meyer il successivo passaggio del 2014 avrebbe dovuto essere sfavorevole invece la cometa è stata osservata permettendo di essere numerata definitivamente, al prossimo passaggio del 2020 la cometa dovrebbe essere posizionata meglio e quindi osservabile in condizioni migliori.