Cometa 33P/Daniel | |
|---|---|
| Stella madre | Sole |
| Scoperta | 7 dicembre 1909 |
| Scopritore | Zaccheus Daniel |
| Designazioni alternative | 1909 X1; 1937 B1; |
| Parametri orbitali | |
| (all'epoca 2461000,5 21 novembre 2025) | |
| Semiasse maggiore | 4,0914 au |
| Perielio | 2,2427 au |
| Afelio | 5,9401 au |
| Periodo orbitale | 8,2756 anni |
| Inclinazione orbitale | 22,294° |
| Eccentricità | 0,4519 |
| Longitudine del nodo ascendente | 66,2792° |
| Argom. del perielio | 20,2599° |
| Par. Tisserand (TJ) | 2,734 (calcolato) |
| Ultimo perielio | 10 novembre 2024 |
| Prossimo perielio | 19 febbraio 2033 |
| MOID da Giove | 0,1481 au |
| Dati fisici | |
| Dimensioni | 2,6 km (diametro) |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. |
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| Magnitudine ass. |
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33P/Daniel, a volte indicata anche come Cometa Daniel, è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia delle comete gioviane, scoperta dall'astronomo Zaccheus Daniel il 7 dicembre 1909 dall'Halsted Observatory dell'Università di Princeton in New Jersey mentre era in fase di allontanamento dopo il perielio avvenuto il precedente 29 novembre.
La cometa fu scoperta nel giorno di massimo avvicinamento alla Terra come un oggetto della nona magnitudine, dopo esser già transitata per il perielio. Nonostante Alexander D. Dubiago ne avesse calcolato l'orbita, la cometa non fu osservata nei previsti ritorni del 1916, 1923 e 1930. Fu infine recuperata l'8 marzo 1937 da Shin-ichi Shimizu, su indicazione di Hidewo Hirose che aveva aggiornato i conti di Dubiago tenendo conto delle perturbazioni gravitazionali di Giove. Anche in questo caso la cometa è stata osservata solo dopo il passaggio al perielio avvenuto il 27 gennaio.
Successivamente è stata osservata nei ritorni del 1943, 1950, 1964, 1978, 1985, 1992, 2000, 2008, 2016 e 2024. Non sono stati osservati invece i ritorni del 1957 e del 1971.
Nel gennaio del 2009 la cometa ha esibito un outburst, termine inglese utilizzato per indicare un repentino cambiamento nell'attività di un nucleo cometario che conduce ad una rapida espansione della chioma, che ha determinato un incremento della luminosità di 3 magnitudini.
Il nodo discendente dell'orbita della cometa è prossimo all'orbita di Giove (astronomia) e la cometa ha ripetuto diversi incontri ravvicinati con il pianeta che ne hanno più volte alterato i parametri orbitali da quando è stata scoperta:
| Data del passaggio ravvicinato | Distanza da Giove | Variazioni indotte |
|---|---|---|
| 5 febbraio 1912 | 0,65 au | Distanza al perielio da 1,38 a 1,53 au Periodo orbitale da 6,48 a 6,80 anni |
| 9 settembre 1948 | 1,38 au | Distanza al perielio da 1,53 a 1,46 au Periodo orbitale da 6,80 a 6,66 anni |
| 23 luglio 1959 | 0,53 au | Distanza al perielio da 1,46 a 1,66 au Periodo orbitale da 6,66 a 7,09 anni |
| 16 febbraio 1995 | 0,25 au | Distanza al perielio da 1,65 a 2,16 au Periodo orbitale da 7,06 a 8,07 anni |
| 2 dicembre 2018 | 1,39 au | Distanza al perielio da 2,16 a 2,24 au Periodo orbitale da 8,07 a 8,29 anni |
Attualmente la cometa Daniel percorre un'orbita moderatamente eccentrica, inclinata di circa 22° rispetto al piano dell'eclittica. L'afelio, esterno all'orbita di Giove, è a 5,94 UA dal Sole; il perielio, compreso tra le orbite di Giove e di Marte, è a 2,24 UA dal Sole. La cometa completa un'orbita in circa 8 anni e 3 mesi.