Cometa 37P/Forbes | |
|---|---|
| Stella madre | Sole |
| Scoperta | 1º agosto 1929 |
| Scopritori | Alexander Forbes Irvine Forbes |
| Designazioni alternative | 1929c; 1929 II; 1942 III; 1948e; 1948 VIII; 1961a; 1961 VI; 1974a; 1974 IX; 1980a; 1980 VI; 1986g; 1987 I; 1993f; 1993 IV |
| Parametri orbitali | |
| (all'epoca 2461000,5 21 novembre 2025) | |
| Semiasse maggiore | 3,4616 au |
| Perielio | 1,6182 au |
| Afelio | 5,3051 au |
| Periodo orbitale | 6,4406 anni |
| Inclinazione orbitale | 8,9478° |
| Eccentricità | 0,5325 |
| Longitudine del nodo ascendente | 314,5455° |
| Argom. del perielio | 330,0709° |
| Par. Tisserand (TJ) | 2,866 (calcolato) |
| Ultimo perielio | 11 ottobre 2024 |
| Prossimo perielio | 22 marzo 2031 |
| MOID da Giove | 0,2281 au |
| Dati fisici | |
| Dimensioni | 1,92 km (diametro) |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine ass. |
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37P/Forbes è una cometa periodica appartenente alla famiglia delle comete gioviane scoperta dall'astrofilo sudafricano Alexander Forbes Irvine Forbes il 1º agosto 1929 mentre era in fase di allontanamento dopo il perielio occorso il 26 giugno precedente.
La cometa ha un diametro stimato di 1,92 km.
Forbes diede l'annuncio della scoperta il 3 agosto, attivando così l'osservazione di più astronomi in tutto il mondo. Una prima possibile orbita fu calcolata in poche settimana dal britannico-sudafricano Harry Edwin Wood che la determinò parabolica con perielio risalente al 26 maggio. Successivamente a fine settembre, l'argentino Bernhard Dawson calcolò un'orbita più accurata: ellittica, di breve periodo, circa 6 anni e con perielio al 26 giugno; inoltre Dawson calcolò un precedente perielio, non osservato, avvenuto nel 1923 che risulterebbe essere il primo da quando un passaggio ravvicinato con Giove aveva portato la cometa sull'orbita dove è stata scoperta. La cometa andò sempre più affievolendosi e venne osservata un'ultima volta il 22 novembre.
Per il perielio del 15 novembre 1935, l'orbita di ritorno venne calcolata in modo indipendente da Frederick Richard Cripps e Hans Q. Rasmusen con poche ore di differenza tra loro per il momento del perielio ed entrambe in ritardo rispetto al valore oggi accreditato. Ad ogni modo, la pessima geometria di quel passaggio non rese possibile l'osservazione della cometa.
Per il perielio del 16 aprile 1943, l'orbita di ritorno venne calcolata da Frederick Richard Cripps e dal russo Makarov. La prima osservazione fu ad opera di George Van Biesbroeck il 16 giugno riuscendo a seguirla fino al 5 ottobre. Dai dati delle sue osservazioni si comprese che l'orbita calcolata da Cripps era in ritardo di poche ore.
Per il perielio del 16 settembre 1948, la prima osservazione avvenne il 14 maggio e la cometa fu seguita fino al 2 ottobre.
Il passaggio al perielio del 18 febbraio 1955 presentava una geometria sfavorevole e non fu osservato.
Per il perielio del 24 luglio 1961, la prima osservazione avvenne il 16 gennaio di quell'anno ad opera di Elizabeth Roemer che dovette però attendere una seconda osservazione il 13 febbraio per avere la certezza di averla individuata. La cometa fu seguita fino al 5 dicembre.
Il passaggio al perielio del 22 dicembre 1967 presentava nuovamente una geometria sfavorevole e non fu osservato.
Tutti i successivi passaggi furono osservati: 19 maggio 1974, 24 settembre 1980, 1° gennaio 1987, 14 marzo 1993, 4 maggio 1999, 1° agosto 2005, 11 dicembre 2011, 4 maggio 2018 e 11 ottobre 2024.
In occasione del passaggio del 1999, la cometa subì un'esplosione verso metà giugno che fece innalzare la magnitudine da 13 a 11 per qualche settimana.
Da quando è stata scoperta la cometa ha avuto alcuni incontri ravvicinati con Giove che ne hanno significativamente alterato i parametri orbitali:
| Data del passaggio ravvicinato | Distanza da Giove | Variazioni indotte |
|---|---|---|
| 30 agosto 1990 | 0,37 au | Distanza al perielio da 1,47 a 1,45 au Periodo orbitale da 6,26 a 6,13 anni |
| 17 ottobre 2001 | 0,56 au | Distanza al perielio da 1,45 a 1,57 au Periodo orbitale da 6,13 a 6,35 anni |