37P/Forbes

Cometa
37P/Forbes
La cometa Forbes ripresa dal telescopio spaziale WISE il 5 maggio 2018
Stella madreSole
Scoperta1º agosto 1929
ScopritoriAlexander Forbes Irvine Forbes
Designazioni
alternative
1929c; 1929 II; 1942 III;
1948e; 1948 VIII;
1961a; 1961 VI; 1974a;
1974 IX; 1980a;
1980 VI; 1986g;
1987 I; 1993f; 1993 IV
Parametri orbitali
(all'epoca 2461000,5
21 novembre 2025)
Semiasse maggiore3,4616 au
Perielio1,6182 au
Afelio5,3051 au
Periodo orbitale6,4406 anni
Inclinazione orbitale8,9478°
Eccentricità0,5325
Longitudine del
nodo ascendente
314,5455°
Argom. del perielio330,0709°
Par. Tisserand (TJ)2,866 (calcolato)
Ultimo perielio11 ottobre 2024
Prossimo perielio22 marzo 2031
MOID da Giove0,2281 au
Dati fisici
Dimensioni1,92 km (diametro)
Dati osservativi
Magnitudine ass.
  • 9,6 (totale)
  • 15,4 (del nucleo)

37P/Forbes è una cometa periodica appartenente alla famiglia delle comete gioviane scoperta dall'astrofilo sudafricano Alexander Forbes Irvine Forbes il 1º agosto 1929 mentre era in fase di allontanamento dopo il perielio occorso il 26 giugno precedente.

La cometa ha un diametro stimato di 1,92 km.

Storia delle osservazioni

Forbes diede l'annuncio della scoperta il 3 agosto, attivando così l'osservazione di più astronomi in tutto il mondo. Una prima possibile orbita fu calcolata in poche settimana dal britannico-sudafricano Harry Edwin Wood che la determinò parabolica con perielio risalente al 26 maggio. Successivamente a fine settembre, l'argentino Bernhard Dawson calcolò un'orbita più accurata: ellittica, di breve periodo, circa 6 anni e con perielio al 26 giugno; inoltre Dawson calcolò un precedente perielio, non osservato, avvenuto nel 1923 che risulterebbe essere il primo da quando un passaggio ravvicinato con Giove aveva portato la cometa sull'orbita dove è stata scoperta. La cometa andò sempre più affievolendosi e venne osservata un'ultima volta il 22 novembre.

Per il perielio del 15 novembre 1935, l'orbita di ritorno venne calcolata in modo indipendente da Frederick Richard Cripps e Hans Q. Rasmusen con poche ore di differenza tra loro per il momento del perielio ed entrambe in ritardo rispetto al valore oggi accreditato. Ad ogni modo, la pessima geometria di quel passaggio non rese possibile l'osservazione della cometa.

Per il perielio del 16 aprile 1943, l'orbita di ritorno venne calcolata da Frederick Richard Cripps e dal russo Makarov. La prima osservazione fu ad opera di George Van Biesbroeck il 16 giugno riuscendo a seguirla fino al 5 ottobre. Dai dati delle sue osservazioni si comprese che l'orbita calcolata da Cripps era in ritardo di poche ore.

Per il perielio del 16 settembre 1948, la prima osservazione avvenne il 14 maggio e la cometa fu seguita fino al 2 ottobre.

Il passaggio al perielio del 18 febbraio 1955 presentava una geometria sfavorevole e non fu osservato.

Per il perielio del 24 luglio 1961, la prima osservazione avvenne il 16 gennaio di quell'anno ad opera di Elizabeth Roemer che dovette però attendere una seconda osservazione il 13 febbraio per avere la certezza di averla individuata. La cometa fu seguita fino al 5 dicembre.

Il passaggio al perielio del 22 dicembre 1967 presentava nuovamente una geometria sfavorevole e non fu osservato.

Tutti i successivi passaggi furono osservati: 19 maggio 1974, 24 settembre 1980, 1° gennaio 1987, 14 marzo 1993, 4 maggio 1999, 1° agosto 2005, 11 dicembre 2011, 4 maggio 2018 e 11 ottobre 2024.

In occasione del passaggio del 1999, la cometa subì un'esplosione verso metà giugno che fece innalzare la magnitudine da 13 a 11 per qualche settimana.

Evoluzione dei parametri orbitali

Da quando è stata scoperta la cometa ha avuto alcuni incontri ravvicinati con Giove che ne hanno significativamente alterato i parametri orbitali:

Data del passaggio ravvicinato Distanza da Giove Variazioni indotte
30 agosto 19900,37 auDistanza al perielio da 1,47 a 1,45 au
Periodo orbitale da 6,26 a 6,13 anni
17 ottobre 20010,56 auDistanza al perielio da 1,45 a 1,57 au
Periodo orbitale da 6,13 a 6,35 anni

Note

  1. ↑ I dati di 37P/Forbes dal sito MPC.
  2. 1 2 3 4 5 I dati di 37P/Forbes dal sito JPL.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 I dati di 37P/Forbes dal sito di Seiichi Yoshida.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (EN) 37P/Forbes, su GARY W. KRONK'S COMETOGRAPHY. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  5. ↑ I dati di 33P dal sito di Kazuo Kinoshita.

Collegamenti esterni

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