La banconota da 500 euro (500 €) è uno dei sette tagli di banconota in euro, quella dal valore più alto.
Pur non essendo più emessa dal 2019, è usata a partire dall'introduzione dell'euro nel 2002 ed è in circolazione in ventisette Paesi: venticinque appartenenti all'eurozona (ventuno membri e quattro microstati convenzionati all'uso dell'euro) che adottano l'euro come moneta unica e due che lo usano in maniera unilaterale (Montenegro e Kosovo). È usata dunque da oltre 346 milioni di persone e rappresenta il 30% di tutti gli euro in circolazione.
È una delle banconote in circolazione con il valore più alto al mondo, pari a circa 600 USD, 85.000 JPY, 400 GBP o 500 CHF.
Inizialmente, le banconote di grosso taglio sono state introdotte molto rapidamente, tanto che nei primi sette anni (fino al dicembre 2008) erano in circolazione 530 milioni di banconote da 500 euro. Successivamente, il tasso di crescita ha subito un forte rallentamento. Nel luglio 2023 erano in circolazione circa 281 milioni di banconote (in calo rispetto ai 614 milioni del 2015). Si tratta del taglio meno diffuso, che rappresenta lo 0,9% del numero totale di banconote.
È la banconota di taglio più grande, misura 160 × 82 mm ed è di colore viola. La banconota raffigura ponti e archi/portali dell'architettura moderna.
La banconota dispone di molte caratteristiche di sicurezza (ad esempio l'uso della filigrana, degli elementi stampati in rilievo, degli ologrammi e delle micro-stampe) che permettono di riconoscerne facilmente l'autenticità.
La banconota è in fase di graduale eliminazione a causa dei timori di un uso diffuso per scopi illegali. La stampa delle nuove banconote da 500 euro è cessata nel 2019, anche se quelle esistenti rimarranno valide fino a nuovo avviso.
L'euro è stato introdotto il 1º gennaio 1999 ed è divenuto la valuta di oltre 300 milioni di persone in Europa. Nei primi tre anni è stata una moneta virtuale, cioè utilizzata solo ai fini contabili. Le banconote, così come le monete in euro, sono entrate in circolazione soltanto il 1º gennaio 2002, sostituendo le banconote e le monete delle valute nazionali al tasso di cambio fisso.
Il periodo di transizione durante il quale le valute nazionali potevano essere scambiate con l'euro è durato dal 1º gennaio al 28 febbraio 2002. La decisione sulla data di cessazione della valuta nazionale è stata comunque lasciata ad ogni stato membro. La prima ad abbandonare la moneta nazionale è stata la Germania (il marco tedesco è andato fuori corso il 31 dicembre 2001, anche se il periodo di cambio valuta è durato due mesi, come in tutta l'eurozona). Anche dopo la cessazione è stato possibile il cambio in euro nelle banche centrali di ogni paese per un minimo di dieci anni; in alcuni paesi non sono stati posti limiti temporali (Austria, Estonia, Germania, Irlanda e Spagna).
Il 4 maggio 2016 il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di sospendere la messa in circolazione della banconota da 500 euro la cui emissione è stata interrotta il 27 gennaio 2019 da tutte le banche centrali con l'eccezione della Deutsche Bundesbank e della Banca nazionale austriaca che hanno terminato il 27 aprile 2019. La BCE, infatti, ha espresso «preoccupazioni che questa banconota possa facilitare attività illegali», visto l'alto valore per biglietto.
Le banconote da 500 euro che restano in circolazione continuano ad avere corso legale e possono pertanto essere usate come mezzo di pagamento o come riserva di valore per il risparmio. Inoltre le banche, i cambiavalute e i vari operatori commerciali possono reimmetterle in circolazione; infatti, questa banconota manterrà sempre il suo valore e potrà essere cambiata presso le banche centrali dell'Eurosistema per un periodo di tempo illimitato.
Il progetto è stato sviluppato dal designer austriaco Robert Kalina nel 1996. Dal 1º gennaio 2002, data della sua introduzione, la banconota ha mantenuto sempre lo stesso design e le stesse misure di sicurezza; variava solo la firma del Presidente della BCE a seconda della persona in carica al momento della stampa.
Le prime banconote emesse portano la firma del primo presidente della Banca centrale europea, Wim Duisenberg, sostituito il 1º novembre 2003 da Jean-Claude Trichet, a sua volta sostituito da Mario Draghi il 1º novembre 2011. Ci sono quindi tre versioni con tre firme diverse. Tuttavia, tutte le banconote riportano come data il 2002, anno dell'introduzione della prima serie.
Il taglio da 500 euro non sarà incluso nella nuova serie, poiché è stato deciso di eliminare gradualmente l'emissione delle banconote da 500 euro.

La banconota da 500 euro misura 160 × 82 millimetri ed è di colore violetto. Tutte le banconote in euro raffigurano ponti e archi in diversi stili storici europei; su questa sono rappresentate strutture dell'epoca recente (XX - XXI secoli). Inizialmente Robert Kalina aveva disegnato monumenti esistenti, ma per ragioni politiche il ponte e l'arco definitivi sono solo esempi ipotetici, in questo caso dell'architettura moderna.
Sulla banconota da 500 euro è possibile distinguere la denominazione in caratteri latini (EURO) e greci (EYPΩ), la bandiera dell'Unione europea, la firma del Presidente della BCE, l'acronimo della Banca centrale europea in cinque varianti linguistiche (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP), la mappa dell'Europa con una rappresentazione di territori d'oltremare dell'Unione europea e le 12 stelle della bandiera europea oltre a varie caratteristiche di sicurezza.

Di seguito le caratteristiche di sicurezza della prima serie.
Ogni banconota da 500 euro possiede un numero di serie visibile sul rovescio che inizia con una lettera corrispondente a quella assegnata alla banca centrale del paese a cui la banconota è destinata, seguita da 11 cifre.
| Stato membro | Lettera del numero di serie | Stato membro | Lettera del numero di serie |
|---|---|---|---|
| N | C | ||
| Z | B | ||
| G | |||
| D | F | ||
| L | P | ||
| U | M | ||
| X | E | ||
| Y | H | ||
| T | V | ||
| S | |||
Note:
| |||
Chi stampa effettivamente la banconota invece è indicato dalla prima lettera di un codice che si trova in un rettangolo posto poco sopra la "R" di EURO sul dritto. Questa lettera è poi seguita da tre numeri indicanti la matrice utilizzata e da un codice composto da una lettera e un numero corrispondenti alla posizione della banconota sul foglio di stampa.
| Lettera | Istituto Carta Valori | Luogo |
|---|---|---|
| D | Setec Oy | Vantaa (Finlandia) |
| E | François-Charles Oberthur Fiduciaire | Chantepie (Francia) |
| F | Oesterreichische Nationalbank | Vienna (Austria) |
| G | Johan Enschede & Zn | Haarlem (Paesi Bassi) |
| H | De La Rue Currency | Gateshead (Regno Unito) |
| J | Banca d'Italia | Roma (Italia) |
| K | Central Bank and Financial Services Authority of Ireland | Dublino (Irlanda) |
| L | Banque de France | Chamalières (Francia) |
| M | Fábrica Nacional de Moneda y Timbre | Madrid (Spagna) |
| N | Τράπεζα της Ελλάδος (Banca di Grecia) | Atene (Grecia) |
| P | Giesecke & Devrient | Lipsia (Germania) |
| R | Bundesdruckerei | Berlino (Germania) |
| T | Banque nationale de Belgique | Bruxelles (Belgio) |
| U | Valora | Carregado (Portogallo) |
Per quasi tutto il periodo dall'introduzione dell'euro come moneta fisica, la banconota da 500 è stata la più diffusa tra quelle di grosso taglio (200 e 500 €), con un picco, raggiunto nel dicembre 2015, di 613 599 000 pezzi in circolazione. Questo numero ha cominciato a decrescere in seguito alla decisione della BCE di non stamparne più e a gennaio 2020 il taglio da 500 euro è tornato a essere il meno diffuso.
L'andamento storico relativo alla circolazione fornito dalla BCE è illustrato nella seguente tabella:
| Anno | Banconote in milioni |
Valore in miliardi di euro |
|---|---|---|
| 2002 | 61 | 30 |
| 2003 | 169 | 84 |
| 2004 | 239 | 119 |
| 2005 | 307 | 153 |
| 2006 | 369 | 184 |
| 2007 | 417 | 208 |
| 2008 | 451 | 225 |
| 2009 | 532 | 266 |
| 2010 | 564 | 282 |
| 2011 | 574 | 287 |
| 2012 | 596 | 298 |
| 2013 | 582 | 291 |
| 2014 | 580 | 290 |
| 2015 | 607 | 303 |
| 2016 | 612 | 306 |
| 2017 | 534 | 267 |
| 2018 | 508 | 254 |
| 2019 | 516 | 258 |
| 2020 | 441 | 220 |
| 2021 | 403 | 202 |
| 2022 | 371 | 185 |
| 2023 | 298 | 149 |
| 2024 | 264 | 132 |
| 2025 | 234 | 117 |
Secondo i dati della BCE relativi al secondo semestre del 2015, la banconota da 500 euro è tra le banconote meno contraffatte tra tutti i tagli. La percentuale in base al taglio sul totale delle contraffazioni ritirate dalla circolazione è pari allo 1,3% equivalente a 5 785 banconote. Anche nella rilevazione delle banconote contraffatte relativa al secondo semestre 2019 risulta tra i tagli meno falsificati. La percentuale in base al taglio sul totale delle contraffazioni ritirate dalla circolazione è pari al 1,4%, equivalente a 4 312 banconote.

La banconota da 500 euro è il taglio con il valore più alto in circolazione, dopo la banconota da 1000 franchi svizzeri, superando di circa sei volte quello della seconda banconota più diffusa al mondo, il biglietto da 100 dollari statunitensi. Questo facilita quindi i reati legati al denaro, come il riciclaggio di denaro, il traffico di droga e l'evasione fiscale. Per questo motivo alcuni paesi hanno richiesto il ritiro di questa banconota.
Bisogna ricordare però che alcune monete nazionali antecedenti l'introduzione dell'euro hanno avuto banconote con elevato valore come i tagli di 10 000 franchi belgi (pari a 247,89 euro), 500 000 lire italiane (pari a 258,23 euro), 5 000 scellini austriaci (pari a 363,36 euro), 1 000 fiorini olandesi (pari a 453,78 euro) e 1 000 marchi tedeschi (pari a 511,29 euro).
In particolare, nel 2007 un quarto di queste banconote di alto valore si trovava all'interno dei confini della Spagna.
Questa concentrazione di banconote da 500 euro era molto superiore a quanto previsto per un'economia delle dimensioni di quella spagnola; prima del passaggio all'euro, la banconota di taglio più elevato era quella da 10.000 pesetas spagnole, del valore di circa 60 euro. Queste banconote sono raramente utilizzate nel commercio quotidiano.
Sebbene esistessero banconote di alto valore nelle valute nazionali di Germania, Austria e Paesi Bassi, il loro numero era relativamente esiguo rispetto alle banconote in euro. Alla fine del 2000 erano in circolazione 89,20 milioni di banconote da 1.000 marchi tedeschi, 13,97 milioni di banconote da 5.000 scellini austriaci e 13,28 milioni di banconote da 1.000 fiorini olandesi. La Lettonia aveva un numero trascurabile di banconote da 500 lat. Al contrario, la Banca centrale europea ha ordinato la produzione di 371 milioni di banconote da 500 euro prima del 1º luglio 2002.
La polizia britannica e spagnola ha utilizzato le banconote per rintracciare il riciclaggio di denaro sporco. dal 20 aprile 2010 gli uffici di cambio del Regno Unito hanno smesso di distribuire banconote da 500 euro date le preoccupazioni connesse ai reati legati a questo tipo di banconota. La Serious Organised Crime Agency ha annunciato dopo un'indagine durata ben otto mesi che "il 90% delle banconote da 500 euro in circolazione nel Regno Unito sono nelle mani delle organizzazioni criminali".
La direttiva UE 2005/06/CE “relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo” cerca di prevenire tali reati imponendo a banche, agenti immobiliari, consulenti o agenti fiscali e aziendali, casinò e altre società di indagare e segnalare l'uso di contanti per importi superiori a 15.000 euro.
In Danimarca, che è uno Stato membro dell'UE ma non fa parte dell'Eurozona, tutte le transazioni che coinvolgono banconote da 500 euro sono vietate dal gennaio 2020.
Dal punto di vista giuridico, sia la Banca centrale europea che le banche centrali dei paesi dell'area dell'euro hanno il diritto di emettere le 7 diverse banconote in euro. In pratica, solo le banche centrali nazionali dell'area emettono e ritirano fisicamente le banconote in euro. La Banca centrale europea non dispone di una cassa e non è coinvolta in alcuna operazione di cassa.