| Bettarini (7141 Bettarini) | |
|---|---|
| Scoperta | 12 marzo 1994 |
| Scopritori | Andrea Boattini, Maura Tombelli |
| Classificazione | Fascia principale |
| Designazioni alternative | 1994 EZ1 |
| Parametri orbitali | |
| (all'epoca K074A) | |
| Semiasse maggiore | 2,7875078 UA |
| Inclinazione sull'eclittica | 9,86787° |
| Eccentricità | 0,0903307 |
| Longitudine del nodo ascendente | 47,73474° |
| Argom. del perielio | 155,45516° |
| Anomalia media | 281,34851° |
| Par. Tisserand (TJ) | 3,303 (calcolato) |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine ass. |
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7141 Bettarini è un asteroide della fascia principale. Scoperto nel 1994, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,7875078 UA e da un'eccentricità di 0,0903307, inclinata di 9,86787° rispetto all'eclittica.
L'asteroide è dedicato a Otello Bettarini, il quale costruì la Stazione osservativa di Cima Ekar.
L'asteroide è stato scoperto il 12 marzo 1994 dagli astronomi italiani Andrea Boattini e Maura Tombelli presso la Stazione osservativa di Cima Ekar, situata sull'altopiano di Asiago, in Veneto. Al momento della sua individuazione, l'oggetto ha ricevuto la designazione provvisoria 1994 EZ1.
7141 Bettarini appartiene alla fascia principale degli asteroidi, una vasta regione del sistema solare situata nello spazio compreso tra le orbite di Marte e Giove. L'orbita presenta i seguenti parametri stabili calcolati dalle principali agenzie spaziali:
Per quanto riguarda le sue caratteristiche fisiche, i dati spettrometrici stimano un diametro medio di circa 6,77 chilometri e un'albedo geometrico di 0,184, parametro che indica una superficie moderatamente riflettente, tipica degli asteroidi di natura prevalentemente rocciosa. La sua magnitudine assoluta è pari a 12,9.
L'asteroide è stato ufficialmente dedicato alla memoria di Otello Bettarini (1905–1982), un noto industriale originario di Prato che nel 1948 si trasferì a Empoli, dove fondò la storica Fattoria di Piazzano. Appassionato studioso di astronomia, Bettarini costruì un osservatorio astronomico privato presso la sua tenuta; questa struttura e la sua instancabile attività di divulgazione scientifica giocarono un ruolo fondamentale nell'introdurre all'astronomia e nell'avviare alla ricerca i futuri scopritori del corpo celeste.