Cometa 96P/Machholz | |
|---|---|
| Stella madre | Sole |
| Scoperta | 12 maggio 1986 |
| Scopritore | Donald Machholz |
| Designazioni alternative | 1986 J2; 1986 VIII; 1991 XII |
| Parametri orbitali | |
| (all'epoca 2459960,5 16 gennaio 2023) | |
| Semiasse maggiore | 3,0307487 UA |
| Perielio | 0,1164254 UA |
| Afelio | 5,945 UA |
| Periodo orbitale | 5,28 anni |
| Inclinazione orbitale | 57,50295° |
| Eccentricità | 0,9615853 |
| Longitudine del nodo ascendente | 93,95410° |
| Argom. del perielio | 14,74858° |
| Anomalia media | 357,18217° |
| Par. Tisserand (TJ) | 1,940 (calcolato) |
| Ultimo perielio | 31 gennaio 2023 |
| Prossimo perielio | 12 maggio 2028 |
| MOID da Terra | 0,334846 UA |
| Dati fisici | |
| Dimensioni | 6,4 km (diametro) |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine ass. | 13,7 |
La cometa Machholz 1, formalmente 96P/Machholz, è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia cometaria della cometa di Halley. È stata scoperta da Donald Machholz il 12 maggio 1986 dall'Osservatorio di Loma Prieta in California. È entrata nel campo visivo degli strumenti LASCO C2 e C3 del telescopio solare orbitante SOHO nel 1996, nel 2002 e nel 2007.
Il 3 aprile 2007, vicina al suo perielio, e con una magnitudine prevista a +2, divenne visibile ad occhio nudo, tuttavia era molto difficile osservarla poiché era molto vicina al disco solare.
Dal 2 al 6 aprile 2007 è transitata nel campo visivo dello strumento LASCO C3 del telescopio orbitante SOHO, raggiungendo il picco di massima luminosità il 4 aprile.
Secondo alcuni ricercatori potrebbe trattarsi di una cometa interstellare catturata, poiché presenta una composizione atipica per i corpi del sistema solare.
Questa cometa è ritenuta da alcuni la progenitrice dello sciame meteorico delle Quadrantidi, visibile attorno al 4 gennaio.
