Aïn Hamra

Aïn Hamra
villaggio
Aïn Hamra – Veduta
Aïn Hamra – Veduta
Localizzazione
StatoMarocco (bandiera) Marocco
RegioneFès-Meknès
ProvinciaTaza
Territorio
Coordinate34°44′02.4″N 3°57′00″W
Altitudine1 160 m s.l.m.
Abitanti2 000 (2014)
Altre informazioni
Cod. postale35074
Fuso orarioUTC+0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Marocco
Aïn Hamra
Aïn Hamra
Prima scoperta di olio da lampada in Marocco: il pozzo Ahi presso Ain Hamra, 26 agosto 1923.

Aïn Hamra (in tarifit ⵜⴰⵍⴰ ⵜⴰⵣⴳⴳⵯⴰⵖⵜ, Tala Tazeggʷaɣt; in arabo عَيْن الْحَمْرَاء‎?, ʿayn al-Ḥamraʾ, letteralmente "la sorgente rossa") è un villaggio nel Rif appartenente al comune di Ajdir (nel nord della provincia di Taza), situato nel nord-est del Marocco. Questa cittadina è famosa per la sua sorgente. L'afflusso di persone alla sorgente di Ain Hamra ha portato alla nascita di un villaggio di circa 2.000 abitanti (2014).

Posizione

Aïn Hamra si trova a un'altitudine di circa 1.160 metri, in una zona montuosa con valli profonde. Il villaggio dista 126 km dall'aeroporto di Nador-Al Aroui e 246 km dall'aeroporto di Fez-Saïss. È raggiungibile tramite la strada regionale R510 e tramite la superstrada R505 Taza-Al Hoceima.

Etimologia

Il nome del villaggio significa "sorgente rossa" in berbero e deriva dalle parole tala e tazeggʷ aɣt che significano rispettivamente " sorgente" e "rosso"

Contesto storico

La regione di Aïn Hamra fa parte del territorio della tribù Igzennayen, nota per la sua resistenza al dominio coloniale francese durante la guerra del Rif (1921-1926) e la lotta per l'indipendenza negli anni '50. Durante questo periodo, la zona era nota come il "triangolo della morte" a causa della feroce resistenza contro le forze francesi.

Secondo la tradizione, dopo l'indipendenza, il re Muhammad V del Marocco diede alla sorgente il nome di Aïn ar-Rahma.

La sorgente

È chiamata localmente Aïn ar-Rahma (fonte di misericordia) per le sue proprietà terapeutiche. La temperatura delle sue acque è di circa 24 gradi Celsius. L'acqua rossastra della sorgente ha proprietà medicinali (dimostrate dalle analisi di laboratorio del dottor Chano nel 1956), da cui deriva un notevole afflusso di popolazione, non solo dal nord-est del Marocco, ma da tutto il Marocco. Uno studio scientifico del 2024 ha rilevato che l'acqua contiene livelli elevati di ferro e anidride carbonica.

La fonte è menzionata in una famosa canzone dei Gzennayas:

- Sala, wa y Amaziɣ, tamurt n Igzennayen.

(Scopri, o berbero, la terra dei Gzennaya)

- ⴷⵉⵏ ⵜⴰⵍⴰ ⵜⴰⵣⴳⴳⵡⵯⴰⵖⵜ ⵉ ⵉⵙⵙⴳⵏⴼⴰⵏ ⵓⵍⴰⵡⵏ - Din tala tazggʷart i issgenfan ulawen

(Là c'è la sorgente rossa che guarisce i cuori)

Note

  1. ↑ (AR) تازة : العين الحمراء.. ذاكرة وإنسان ومورد يئن تحت رحمة ربه الى حين .. - الحدث تيفي | Alhadat TV, su الحدث تيفي | Alhadat TV, 21 luglio 2019. URL consultato il 19 maggio 2025.
  2. ↑ (EN) Hanan Taybi, Kaoutar Bargach e Mohamed Boulfia, Etude géologique et qualités physico-chimique et bactériologique des eaux thermales de la source "Ain Hamra" de la Province de Taza (Rif Oriental - Maroc), in Journal of Water Science and Environment Technologies, vol. 4, n. 1, 2019, pp. 443–451. URL consultato il 19 maggio 2025.
  3. ↑ (FR) La traduction dans l'oeuvre romanesque de Mouloud Mammeri, su diacronia.ro, p. 131. URL consultato il 19 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2018).
  4. ↑ Tamazight-Takatalant (PDF), su ub.edu.
  5. ↑ (FR) Article19.ma, Analyse – La tradition orale amazighe du Rif | Article19.ma, su article19.ma, 21 dicembre 2023. URL consultato il 20 maggio 2025.
  6. ↑ (FR) Armée de libération marocaine #4 : Naissance des premières fractions, su yabiladi.com.
  7. ↑ (FR) Ajdir: La source minérale d'Ain Al Hamra, une potentialité peu exploitée pour la promotion du tourisme de cure, su Maghress. URL consultato il 19 maggio 2025.
  8. ↑ (AR) العين الحمراء... قبلة للسياحة العلاجية في المغرب, su alaraby.co.uk.
  9. ↑ (EN) Journal of Water Sciences &Environment Technologies Etude géologique et qualités physico-chimique et bactériologique des eaux thermales de la source "Ain Hamra" de la Province de Taza, su researchgate.net.
  10. ↑ (EN) Mohamed Mouchane, Hanan Taybi e Kaoutar Bargach, Comparative Study of Two Ferruginous Thermal Sources, Carbogaseous in the Eastern Rif, Morocco, in Chemistry Africa, vol. 7, n. 5, 1º luglio 2024, pp. 2807–2820, DOI:10.1007/s42250-024-00913-6. URL consultato il 19 maggio 2025.
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