Associazione italiana per l'educazione demografica

Associazione italiana per l'educazione demografica
AbbreviazioneAIED
Tipono-profit
Fondazione10 ottobre 1953
Scoposociale
Sede centraleItalia (bandiera) Roma
Sito webwww.aied.it/

L'Associazione italiana per l'educazione demografica (AIED) è un'associazione italiana con una lunga tradizione di battaglie politiche e giudiziarie per il conseguimento di diritti civili fondamentali per la donna e per la coppia (contraccezione, divorzio, educazione sessuale).

Organizzazione

L'associazione opera su tutto il territorio nazionale e in base al proprio Statuto non ha alcuna finalità commerciale o di lucro. È stata fondata il 10 ottobre 1953 da un gruppo di giornalisti, scienziati ed uomini di cultura , di diversa estrazione politica, ma con una comune ispirazione laica e democratica. L'AIED opera attraverso i suoi organi nazionali (congresso nazionale, consiglio nazionale, presidente nazionale, esecutivo nazionale) e le sezioni. L'AIED non fa discriminazione di carattere razziale, religioso, sociale o politico.

L'associazione ha sedi in tutta Italia: Albenga (SV), Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bolzano, Brescia, Genova, L'Aquila, La Spezia, Latina, Messina, Mestre (VE), Milano, Napoli, Novara, Pisa, Pordenone, Roma, Sassari, Udine e Verona.

La sezione di Roma è la più antica e la più grande, ha 3 consultori sul territorio e propone servizi in oltre 20 aree mediche.

Le aree mediche in cui offe servizi sono, tra le altre: ginecologia, andrologia, ostetricia, dermatologia, psicoterapia, infertilità, senologia.

Storia

Fin dal momento della sua costituzione, l'AIED si è impegnata nel difendere i diritti delle persone, attraverso battaglie civili importanti per la società italiana.

Tra i suoi primissimi obiettivi si ricorda la battaglia per l'abrogazione dell'articolo 553 del Codice penale che vietava la propaganda e l'uso di qualsiasi mezzo contraccettivo, puniti con un anno di reclusione, e l'apertura nel 1955, a Roma, del primo consultorio italiano di assistenza contraccettiva.

L'apertura del centro romano si deve soprattutto all'attivismo dello psicologo e giornalista Luigi De Marchi e di Maria Luisa Zardini, entrambi tra le figure più attive dell'associazione negli anni cinquanta e sessanta. Già nel 1954 l'AIED era entrata nell'International Planned Parenthood Federation (IPPF), rete internazionale fondata nel 1952 e con sede a Londra che riuniva organizzazioni impegnate nella diffusione della pianificazione familiare. Nel 1955 l'associazione partecipò, come rappresentante italiano, alla quinta Conferenza internazionale sulla pianificazione familiare di Tokyo. Nello stesso periodo De Marchi e Zardini stabilirono rapporti con Clarence J. Gamble, imprenditore e filantropo statunitense attivo nel movimento per il controllo delle nascite, che dal 1955 finanziò le attività dell'AIED. Nel 1957 Gamble fondò il Pathfinder Fund, organizzazione attraverso la quale proseguì e ampliò il proprio sostegno internazionale ai programmi di pianificazione familiare. I suoi finanziamenti all'AIED, protrattisi per oltre un decennio, interessarono inizialmente Roma e successivamente le sezioni di Napoli, Vibo Valentia e Palermo, sostenendo anche la distribuzione e la sperimentazione di metodi contraccettivi a basso costo.

La collaborazione con Gamble inserì l'AIED in una più ampia rete transnazionale di organizzazioni impegnate nella pianificazione familiare e nel controllo della crescita demografica. In questo contesto, esponenti dell'associazione interpretarono soprattutto la situazione del Mezzogiorno attraverso il rapporto tra crescita della popolazione, povertà e mancata modernizzazione economica e sociale, facendo della diffusione della contraccezione tra i ceti popolari meridionali e nelle periferie urbane uno dei propri principali campi d'intervento. Tra il 1962 e il 1963 l'AIED sperimentò a Roma, Palermo e Vibo Valentia anche un metodo contraccettivo basato sull'impiego di una spugna e di una soluzione salina promosso da Gamble, nonostante i dubbi sulla sua efficacia e tollerabilità espressi dall'IPPF. Lo stretto rapporto con Gamble contribuì alle crescenti tensioni tra l'associazione italiana e l'IPPF, che, dopo una precedente sospensione, nel 1965 espulse formalmente l'AIED dalla federazione internazionale. La vicenda coincise con il progressivo spostamento delle priorità e dei finanziamenti delle principali organizzazioni internazionali per la pianificazione familiare dall'Europa verso i paesi allora definiti del «Terzo Mondo».

Tante le battaglie che I'AIED ha sostenuto in prima fila, fino ad ottenere il 10 marzo 1971 l'abrogazione da parte della Corte costituzionale dell'articolo 553, riconosciuto ufficialmente incostituzionale.

Nonostante ciò continuava in Italia il divieto di vendita dei contraccettivi nelle farmacie, data l'applicazione del Ministero della sanità di alcune norme del “Regolamento per la registrazione dei farmaci” (Reg. n. 478 del 1927), che non consentiva “la registrazione di specialità medicinali e di presidi medico-chirurgici aventi indicazioni anticoncezionali”. Nel 1976 l'AIED si è impegnata in una solitaria azione di denuncia legale e politica nei confronti dell'allora Ministro della Sanità per inosservanza della legge 22 luglio 1975, n. 405, che aveva istituito in Italia i consultori familiari, che solo in teoria avevano lo scopo di fornire assistenza contraccettiva, perché paradossalmente nei fatti non potevano farlo. Si giunse, così, all'abrogazione di tali norme da parte del Ministero della sanità, con decreto dell'ottobre 1976. Finalmente l'Italia si apriva alla pratica della contraccezione e aveva così la possibilità di realizzare i principi della maternità libera e responsabile.

Vennero subito promosse intense campagne per pubblicizzare alcuni prodotti anticoncezionali, definiti totalmente sicuri, anche quando tale sicurezza risultava in realtà assai scarsa. A subirne le conseguenze furono ovviamente le donne, costrette spesso ad abortire proprio per aver usato quei prodotti, garantiti come “contraccettivi sicuri”. Per questo, nel febbraio 1979 L'AIED denunciò all'autorità giudiziaria (insieme con il Collettivo femminista “San Lorenzo” di Roma), i responsabili di alcune ditte farmaceutiche, chiamando in causa anche il Ministero della sanità. I dirigenti delle ditte farmaceutiche, riconosciuti responsabili di “somministrazione di medicinali, compiuta in modo pericoloso per la salute pubblica”, furono condannati attraverso un processo di primo grado tenutosi presso il Tribunale di Milano. Sentenza che determinò l'apertura, da parte del Ministero della sanità, di un'ampia indagine su tutti i presidi medici con dichiarate proprietà anticoncezionali (ovuli spermicidi, creme, candelette, ecc.) in vendita allora in Italia, e sul tipo di pubblicità con la quale venivano reclamizzati. Si giunse così al ritiro dal commercio di alcuni prodotti molto diffusi ed alla sostanziale modifica della pubblicità di altri.

Ancora oggi l'AIED, con consultori presenti su tutto il territorio nazionale, è fortemente impegnata nella modernizzazione e nello sviluppo sociale, civile e culturale[senza fonte] dell'Italia.

Obiettivi

Gli scopi dell'AIED sono molteplici, innanzitutto diffondere il concetto ed il costume della procreazione libera e responsabile e stimolare la crescita culturale e sociale in materia di sessualità. Ma anche promuovere e sostenere iniziative volte a migliorare la qualità della vita e a tutelare la salute di ognuno, a livello sia individuale sia collettivo.[senza fonte]

L'AIED è impegnata nello sviluppo di una nuova cultura della maternità e della nascita[senza fonte], con particolare attenzione alle varie problematiche poste dalla procreazione umana assistita e dalla bioetica. Combatte ogni discriminazione tra uomo e donna nel lavoro, nella famiglia, nella società, ed ogni forma di violenza sessuale e di violenza sui minori, fornendo assistenza e tutela alle vittime.[senza fonte] Promuove e realizza attività di formazione e di aggiornamento professionale sulle tematiche dell'educazione sessuale del personale docente delle Scuole e degli Istituti di istruzione di ogni ordine e grado, promuovendo corsi di educazione sessuale per alunni e genitori.

L'AIED appoggia e porta avanti anche studi e ricerche sociali e scientifiche, finalizzati ad affrontare ed approfondire le tematiche proprie dell'Associazione, come quelle demografiche. Esercita inoltre un'azione di stimolo e di controllo sulle strutture pubbliche, perché venga attuato ciò che le leggi prevedono in tema di contraccezione, aborto, informazione sessuale ed andrologica, prevenzione socio-sanitaria, rispetto del diverso e delle minoranze (come nel caso dell'omosessualità), proponendo integrazioni e modifiche nei casi di normative dall'associazione ritenute inadeguate.

Note

  1. ↑ Addio a Luigi De Marchi lo psicologo che inventò l'Aied - Repubblica.it, su repubblica.it.
  2. ↑ AIED - pagina delle sedi, su aied.it.
  3. ↑ AIED - Storia dell'Associazione, su aied.it.
  4. 1 2 (EN) Bruno Walter Renato Toscano, Too little land, too many people: Italy, Clarence Gamble, and the global population control movement (1950s–1970s), in Journal of Global History, Cambridge University Press, 2026, pp. 1–22, DOI:10.1017/S174002282610045X.
  5. ↑ AIED - Scopi dell'Associazione, su aied.it.
  6. ↑ AIED - Iniziative: corsi e training, su aied.it.

Voci correlate

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 305369400 · LCCN (EN) no2013112638
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