| AMC AMX/3 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Coupé |
| Produzione | dal 1970 al 1971 |
| Sostituisce la | AMC AMX/2 |
| Esemplari prodotti | 6[senza fonte] |
| Altre caratteristiche | |
| Dimensioni e massa | |
| Lunghezza | 4460 mm |
| Larghezza | 1902 mm |
| Altezza | 1105 mm |
| Massa | 1400 kg |
| Altro | |
| Stile | Giotto Bizzarrini |
| Auto simili | Ford GT40 Chevrolet Corvette |
La AMC AMX/3 è una vettura con linee sportive ad alte prestazioni, prodotta dalla casa automobilistica AMC nel 1970, progettata e creata dall'ingegnere italiano Giotto Bizzarrini e realizzata in soli 6 esemplari (1 prototipo e 5 vetture di preserie).
Con l'obbiettivo di rimanere ai vertici del mercato delle vetture statunitensi, la AMC aveva presentato presso il Chicago Autoshow del 1969 il prototipo ad alte prestazioni AMX/2. Dal momento che si ebbe una buona accoglienza dagli addetti ai lavori, si promosse la creazione di una vettura ancora più sviluppata denominata AMX/3.
La costruzione della vettura venne affidata all'ingegnere italiano Giotto Bizzarrini, il quale realizzò un sistema di sospensioni indipendenti ed abbinò al propulsore V8 da 340 cv un cambio manuale a cinque marce. Per contenere il peso, si decise di realizzare un telaio a trave centrale con una monoscocca saldata su di esso, definito "semi-monoscocca" e su di esso fu montata una carrozzeria realizzata in fibra di vetro.
La vettura venne presentata a Roma nel 1970 a pochi giornalisti selezionati, ma l'impressione che fece fu ottima. Oltre al primo modello ne fu commissionata la costruzione di altri 5 di preserie. La crisi economica in cui si trovava l'azienda unita alle nuove leggi anti-inquinamento, fecero naufragare la produzione in serie della vettura, nonostante fosse anche stato proposto allo stesso Bizzarrini di completare la costruzione di almeno trenta esemplari.