| A Shadow in Time album in studio | |
|---|---|
| Artista | William Basinski |
| Pubblicazione | gennaio 2017 |
| Durata | 43:18 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 2 |
| Genere | Musica d'ambiente |
| Etichetta | 2062, Temporary Residence Limited |
| Produttore | William Basinski |
| William Basinski - cronologia | |
A Shadow in Time è un album in studio di William Basinski del 2018.
A Shadow in Time è composto da due tracce di circa 20 minuti ciascuna per registratore a bobina da 5 pollici.
Basinski ha iniziato a lavorare alla traccia For David Robert Jones, un tributo a David Bowie, una settimana dopo la morte del cantante britannico, avvenuta il gennaio 2016. For David Robert Jones è stata composta servendosi di due nastri magnetici danneggiati dal gatto che viveva nell'appartamento di Basinski, ovvero una registrazione orchestrale che il compositore prevedeva originariamente di utilizzare dopo aver terminato The Disintegration Loops (2002) e una registrazione di sassofono che ricordava al compositore l'album Low di David Bowie. For David Robert Jones era stata commisionata a Basinski dalla galleria d'arte losangelina Volume in vista di una performance dal vivo. Ciononostante, stando a una sua dichiarazione, «non si possono tenere dei nastri su una scrivania per tre giorni. Nessuno sa come si devono trattare. Sarei dovuto presentarmi là, ma non ho potuto, quindi... È andata a finire così!»
Basinski ha asserito che For David Robert Jones avrebbe funto da "catalizzatore" (sic.) sul come avrebbe realizzato la title track, un omaggio a un amico morto suicida di nome Deng Tai che Basinski ha realizzato impiegando un sintetizzatore Voyetra-8. Una descrizione promozionale della traccia afferma che la composizione è un «accattivante assemblaggio di droni lamentosi e squisite melodie». Alcuni frammenti di A Shadow in Time sono stati inseriti in For David Robert Jones.
L'album A Shadow in Time è stato presentato per la prima volta al pubblico il 23 febbraio 2016 alla Union Chapel di Londra. È stato pubblicato in più formati il gennaio 2017 dalle etichette 2062 e Temporary Residence Limited.
La copertina è una fotografia in movimento di Deng Tai ritraente un uomo quasi nudo e truccato che indossa un abito di raso simile a quello delle celebrità dei cantanti operistici cinesi.
| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| AllMusic | |
| The A.V. Club | B+ |
| Drowned in Sound | 8/10 |
| Exclaim! | 9/10 |
| The Observer | |
| Pitchfork | 7.9 |
| PopMatters | |
| Slant Magazine | |
| Tiny Mix Tapes | |
| Uncut | 8/10 |
| Piero Scaruffi | 6/10 |
| Ondarock | 7/10 |
A Shadow in Time è stato accolto positivamente da critici e specialisti ed è stato inserito in varie classifiche dei migliori album dell'anno. Jonathan Wroble di Slant Magazine ha riportato che «i due brani dimostrano assieme che la tecnica di Basinski può produrre un'ampia gamma di risultati, qualcosa che nel corso della sua carriera ha senza alcun dubbio dimostrato, ma che i suoi singoli album non sempre rivelano. E per quanto inconciliabile possa apparire a prima vista il concetto di scrivere un elogio funebre basato sui loop (dato che i loop sono teoricamente progettati per non morire mai), una lettura e un ascolto più attenti dimostrano il contrario: proprio come una vita, in particolare una avvincente come quella di David Bowie, i loop di Basinski in A Shadow in Time si dirigono verso finali discernibili —ma non prima di aver suggerito che potrebbero continuare all'infinito.» Il critico di AllMusic Paul Simpon ha dichiarato: «Come sempre, Basinski è un maestro nel sospendere il tempo; l'album sembra scorrere più velocemente di quanto sembri. Quando termina, ti chiedi se sei stato condotto da qualche parte o se sei cambiato in qualche modo. L'unica chiave per rispondere a queste domande è riascoltarlo.»
Nella versione su vinile l'ordine delle tracce è invertito.