A chi/Se qualcuno cercasse di te

A chi/Se qualcuno cercasse di te
singolo discografico
ArtistaFausto Leali
PubblicazioneNovembre 1966
Album di provenienzaFausto Leali e i suoi Novelty
GenereSoul
Rhythm and blues
EtichettaRi-Fi, RFN 16171
Registrazione1966
Velocità di rotazione45 giri
Formatidisco in vinile di 17,5 cm
Certificazioni
Dischi d'oroItalia (bandiera) Italia (4)
(vendite: 4 000 000+)

A chi/Se qualcuno cercasse di te è un singolo di Fausto Leali pubblicato dalla Ri-Fi nel novembre 1966 in formato 45 giri a 17,5 cm, estratto dall'album Fausto Leali e i suoi Novelty.

Descrizione

A chi è la versione italiana di Hurt, una canzone statunitense scritta nel 1954 da Al Jacobs e Jimmie Crane e cantata per la prima volta da Roy Hamilton. Questa cover fu pubblicata nel 1966 e divenne subito un grande successo, aprendo le porte alla carriera del cantante bresciano: quattro milioni di copie vendute nel mondo, grazie anche alla spinta mediatica di Pippo Baudo, che la propose nel programma televisivo musicale Settevoci, e di Renzo Arbore, che la mandò in onda regolarmente nella trasmissione radiofonica Bandiera gialla. Fu il singolo più venduto dell’anno, superando persino titoli come A Whiter Shade of Pale, Penny Lane, 29 settembre e Dio è morto. Rimase in classifica a lungo, fino a quando l’anno successivo fu sostituito da Deborah.

Nel 2006, nel corso della trasmissione Tg2 Dossier Storie dedicata al diritto d’autore, Fausto Leali dichiarò che il testo di A chi, ufficialmente attribuito a Mogol, era stato in realtà scritto da Pietro Braggi, chitarrista del gruppo i Novelty. Secondo il racconto di Leali, l’idea di eseguire il brano nacque dall’ascolto della versione di Hurt incisa da Timi Yuro nel 1961, contenuta in un disco regalatogli da Ettore “Gerry” Bruno, fondatore dei Brutos. Dopo aver inizialmente interpretato il brano in inglese durante le esibizioni dal vivo, Leali adottò il testo italiano scritto da Braggi, che decise poi di incidere. Al momento del deposito editoriale emerse tuttavia che una precedente versione italiana era già stata pubblicata da Milva con il titolo Ferita, su testo di Mogol. In base alla normativa vigente, la pubblicazione ufficiale poteva avvenire solo con quelle parole, motivo per cui i crediti vennero attribuiti a Mogol. Braggi tentò successivamente di rivendicare legalmente la paternità del testo, senza ottenere esito favorevole.

Con questa canzone, Leali si classificò primo alla Mostra internazionale di musica leggera di Venezia del 1967.

Come riportato chiaramente sull'etichetta del 45 giri, il brano inciso sul lato B del singolo, Se qualcuno cercasse di te, è la versione italiana del brano Funny How Love Can Be del trio britannico Ivy League, con adattamento in italiano attribuito a Leo Chiosso.

Tracce

Lato A
  1. A chi – 3:18
Lato B
  1. Se qualcuno cercasse di te – 2:00

Classifica italiana

ITA singles chart
Settimane 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25
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Curiosità

La canzone è presente nel film La meglio gioventù, nella scena in cui Matteo e Giorgia entrano al bar e si dirigono al jukebox

Note

  1. ↑ A chi/Se qualcuno cercasse di te, su Discografia Nazionale della Musica Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi.
  2. ↑ Fausto Leali, su baobabmusic.it.
  3. ↑ Discografia Nazionale della canzone italiana, su discografia.dds.it. URL consultato il 23 marzo 2021 (archiviato il 16 marzo 2021).
  4. ↑ Fausto Leali: "Io? Mai montato la testa, mi sono sempre comportato come quando ero il garzone del salumiere", su la Repubblica, 6 febbraio 2020. URL consultato il 18 settembre 2025.
  5. ↑ Luca Beatrice, Canzoni d’amore, Mondadori, 22 maggio 2018, Sezione 12, ISBN 9788852087172. URL consultato il 18 settembre 2025.
  6. ↑ Fausto Leali Management, su Agenzia VIP Management, contatta Vip personaggi famosi. URL consultato il 18 settembre 2025.
  7. ↑ Hit Parade Italia - Top Settimanali Single 1967, su hitparadeitalia.it (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2008).

Collegamenti esterni

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