Abato

L’abato di Epidauro

L'abato (àbato; dal greco τὸ ἄβατον / tò ábaton, «luogo inviolabile», neutro sostantivato dell'aggettivo ἄβατος / ábatos, «inaccessibile») è, nel mondo greco antico, una parte del tempio o di un luogo sacro, l'accesso del quale è interdetto ai profani.

Nel santuario di Asclepio a Epidauro l'abato è il dormitorio nel quale i malati attendono il miracolo guaritore.

A Rodi era stata eretta la sepoltura monumentale di Artemisia II per commemorare il suo successo nel farsi signora dell'isola. Dopo aver riconquistato la propria libertà, i rodiesi la resero inaccessibile, da cui il successivo nome di ἄβατον.

Nell'Egitto antico è attestato un santuario sull'isola di Bigeh, vicino alla prima cateratta del Nilo, presso l'isola di File. Secondo la tradizione nel santuario erano conservate le spoglie di Osiride. L'accesso al santuario era riservato unicamente ai sacerdoti incaricati del rito e per questo motivo era denominato ábaton.

Note

  1. ↑ Lemma abato in Nicola Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, Zanichelli 2012.
  2. ↑ Lemma abato in Aldo Gabrielli, Grande dizionario italiano, Hoepli.
  3. ↑ Milena Melfi, I santuari di Asclepio in Grecia, vol. 1, L'Erma di Bretschneider, 2007 ISBN 8882653471
  4. ↑ Vitruvio, De architectura, II, 8.
  5. ↑ The island of Bigeh, su philae.nu (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2012).
  6. ↑ Jitse H. F. Dijkstra, Philae and the End of Ancient Egyptian Religion, Peeters, 2008, p. 202.

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