L'action learning, espressione inglese che letteralmente significa "apprendimento d'azione", è una metodologia di apprendimento che permette lo sviluppo delle persone, dei gruppi e delle organizzazioni attraverso l'esperienza concreta. È un processo che facilita e ottimizza il funzionamento di gruppi di persone che si uniscono per affrontare sfide reali e allo stesso tempo per imparare dall'esperienza attraverso la riflessione e l'azione, favorendo così l'apprendimento individuale, di gruppo e organizzativo.
I gruppi di action learning lavorano su problemi individuali o collettivi focalizzandosi sull'uso di domande e riflessioni per estendere la propria capacità di pensiero, prendere coscienza del proprio livello di conoscenza e delle informazioni realmente disponibili, e creare nuove idee.
Il coach di action learning è il gestore del processo e focalizza il gruppo sui punti chiave per l'apprendimento e per l'ottimizzazione del funzionamento del gruppo.
Gli obiettivi dell'action learning sono sia la risoluzione del problema sia l'apprendimento del gruppo, a pari livello di importanza.
Uno degli aspetti più significativi della crescita personale e professionale dell'action learning è che avviene senza togliere tempo all'attività lavorativa.
Per parlare di action learning è opportuno individuare alcuni componenti essenziali:
Le caratteristiche salienti dell'action learning sono date dal confronto tra i partecipanti su problemi reali che si riscontrano nell'ambiente lavorativo, in modo che l'apprendimento sia così rivolto allo sviluppo professionale del singolo e/o del gruppo in vista dell'acquisizione di una maggiore efficacia nell'attività lavorativa quotidiana. Inoltre perché si possa parlare di action learning devono essere presenti almeno tre caratteristiche:
Vanno sottolineati due aspetti fondamentali affinché l'action learning possa funzionare: la rilevanza e significatività della sfida o del problema da affrontare e la responsabilità del gruppo. Fondamentale, inoltre, in un processo di action learning è la presenza del coach: il gestore del processo che focalizza il gruppo sui punti chiave per l'apprendimento e per l'ottimizzazione del funzionamento del gruppo.
L'apprendimento che deriva da questo tipo di azione risulta essere qualcosa di più rispetto ad un semplice "learning by doing" (imparare facendo) ed è caratterizzato da un apprendimento ottenuto da interventi di sviluppo formali ed informali, in cui viene mantenuto però il pregio del learning by doing ovvero la crescita personale e professionale che avviene senza togliere tempo all'attività lavorativa. L'action learning viene collocato tra le formazioni in contesti reali appartenente ai training on the job.
Il concetto principale dell'action learning è quindi quello che non vi possa essere apprendimento senza azione, né azione senza apprendimento, da qui la sinergia e la ricerca di metodi come apprendimento esperienziale, problem solving e apprendimento collaborativo che vadano a facilitare e favorire l'apprendimento. L'apprendimento si svolge all'interno di un processo ciclico in cui si analizza l'azione e si riflette su essa per poi passare alla progettazione dell'azione successiva o alternativa sulla base delle conclusioni raggiunte.
Gli attori fondamentali dell'Action Learning sono:
Il processo di guida del coach si articola in quattro momenti principali: il primo è modelling (modellamento) in cui il discente senza l'aiuto del coach cerca di rendere visibili i diversi passaggi effettuati per svolgere il compito; successivamente si passa allo scaffolding (impalcatura) in cui il coach interviene offrendo il suo supporto al discente che sta svolgendo i suoi primi compiti; la terza fase è rappresentata dal fading (svanimento) in cui il supporto del coach si fa sempre meno pressante e il discente è in grado di svolgere il compito in autonomia; l'ultima fase è rappresentata dal coaching (allenamento) in cui, anche se il discente è in grado di agire in autonomia il coach funge da guida nelle attività da svolgere, nel valutare le difficoltà del compito ed effettuare una diagnosi degli eventuali problemi.
L'action learning viene solitamente applicato in due contesti di apprendimento quello individuale e quello organizzativo:
L'action learning presenta enormi vantaggi, ma è necessario anche tener in considerazione gli svantaggi che si presentano e che devono essere tenuti sotto controllo.
Vantaggi dell'action learning:
Svantaggi dell'action learning:
La nascita dell'action learning è molto recente, e la storia è ancora da scrivere in quanto tuttora è un tema in fase di innovazione e aggiornamento, ancora poco conosciuto e utilizzato.
Le basi su cui si fonda l'action Learning provengono dal lavoro di Reg Revans, un fisico di Cambridge che introdusse il processo in Inghilterra negli anni '50. Il modello fu basato sul riconoscimento dei pattern dei dialoghi interdisciplinari con i colleghi che occorrevano frequentemente tra i vari scienziati nei laboratori di Cambridge. Fu impressionato da come un brillante gruppo di individui avesse raggiunto la consapevolezza dell'efficacia di sfruttare le differenze di ognuno (prospettiva, conoscenza, idee) per risolvere alcuni dei problemi più difficili delle loro ricerche.
Revans utilizzò per la prima volta il processo strutturato dell'action learning con un gruppo di manager provenienti dalle miniere di carbone inglesi. Il gruppo usò la tecnica per risolvere le questioni di ciascun sito di produzione. Chi partecipò al gruppo di action learning mostrò un aumento medio delle performance intorno al 30%. Le performance di chi non partecipò rimasero costanti.
Revans utilizzò l'action learning in Europa ed emigrò negli Stati Uniti negli anni settanta.
L'idea di Revans si traduce in una semplice formula: L=P+Q dove L sta per learning, P sta per programmed knowledge cioè la conoscenza che deriva da testi sull'argomento e che quindi già esiste ed infine Q che sta per questioning cioè la capacità che le persone hanno quando si trovano a dover risolvere un problema, a farsi delle domande su di esso e quindi di generare soluzioni nuove, non presenti nella letteratura esistente. La tecnica di Revans prevede la costituzione di gruppi di lavoro formati da manager di diverse divisioni che si riuniscono periodicamente per cercare le soluzioni ad un loro problema reale. In questo sono affiancati da un trainer con funzioni di supporto sul processo ed alternano gli incontri con momenti di formazione istituzionale.
Risalendo alle origini, fu il padre di Reg che potrebbe avere il merito di avere ispirato il figlio. Quando Reg aveva 5 anni, suo padre fu incaricato di scoprire il motivo per cui nessuno aveva previsto che il Titanic sarebbe potuto affondare. Dopo aver intervistato molti degli ingegneri che furono coinvolti nel progetto, scoprì che molti di loro avevano serie preoccupazioni sulla nave, ma furono riluttanti a farle conoscere, specialmente come voce fuori dal coro. Più tardi Reg e suo padre si convinsero di aver scoperto la chiave per creare un ambiente dove i problemi e le preoccupazioni potessero emergere in modo sicuro e senza intimidazioni; da qui nacque l'action learning.
L'approccio che si sviluppò in Europa a partire dall'idea di Revans con particolare riguardo alla psicologia industriale e delle organizzazioni, definisce l'azione umana come un comportamento orientato all'obiettivo e ne esplicita le fasi più importanti:
Oltre a Revans i maggiori teorici/ professionisti che hanno cercato di dare una definizione all'action learning sono:
Attraverso le definizioni di questi teorici si ramificano quattro scuole di pensiero che presentano diverse idee di come mettere in pratica l'action learning:
Oggi l'action learning è utilizzato soprattutto per lo sviluppo manageriale. I gruppi in questo caso si riuniscono al fine di: lavorare su problemi gestionali svolti su base volontaria che coinvolgano tutti i membri, rendere chiaro il problema per renderlo capibile da tutti, intraprendere azioni date dall'intuizione, sviluppare un lavoro in team efficace, apprendimento in sé, "impariamo ad imparare".
L'action learning inoltre viene utilizzato nelle organizzazioni che richiedono un alto grado di prestazione ai loro membri e viene impiegato per la formazione degli insegnanti.
L'action learning oggi viene usato come strumento per ridurre l'isolamento del leader attraverso il riallacciamento ai diversi livelli dell'organizzazione. Si commette un errore se si va a pensare che l'action learning agisca al fine di ottimizzare la gestione altrui, in quanto esso da un contributo importante alla gestione della persona stessa (che senza dubbio avrà poi ripercussioni positive sulla gestione del gruppo). Nello specifico ci aiuta a comprendere noi stessi in un certo contesto, a capire come l'esito di una situazione sia influenzato da nostri comportamenti e dalle nostre scelte, ci aiuta a capire quanto un problema sia causa della nostra incapacità a comprenderlo facendoci riflettere ed operare in maniera nuova. Va sottolineato come sempre più le aziende vogliano leader con sviluppate capacità comunicative, interpersonali, di problem solving, di gestione degli errori, così l'action learning può permettere lo sviluppo di queste competenze.
Viene utilizzato poi per prevenire il rischio stress lavoro-correlato, soprattutto per le posizioni che richiedono maggiori responsabilità come quelle dei manager.
Può anche acquisire un approccio clinico, avvicinandosi così all'esperienza della "concezione operativa" del gruppo sviluppata dalla scuola psicoanalitica in Argentina. È opportuno qui però che l'approccio venga reso chiaro e consapevole, in quanto vi sarà una sottolineatura non solo della ricorsività tra azione e conoscenza ma soprattutto nelle implicazioni emozionali profonde che emergeranno.