Adolfo Fineschi

Adolfo Fineschi
Ritratto fotografico con l'uniforme da tenente generale
NascitaPorto Santo Stefano, 17 aprile 1838
MorteSiena, 16 aprile 1929
Luogo di sepolturaCappella gentilizia dei Fineschi, Camposanto della Misericordia di Siena
ReligioneCattolicesimo romano
Dati militari
Paese servito Granducato di Toscana
Regno di Sardegna
Italia (bandiera) Regno d'Italia
Forza armata Esercito del Granducato di Toscana
Regia Armata Sarda
Regio Esercito Italiano
ArmaFanteria
Artiglieria
Anni di servizio1858 – 1921
Grado Luogotenente
Tenente Generale
Guerre
BattaglieBattaglia di Custoza (1866)
Comandante di
  • 15° Reggimento di Artiglieria
  • Brigata "Siena"
Decorazioni
Studi militari
Firma
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Adolfo Fineschi (Porto Santo Stefano, 17 aprile 1838 – Siena, 16 aprile 1929) è stato un generale italiano.

Biografia

Nacque il 17 aprile 1838 a Porto Santo Stefano, figlio del colonnello Lorenzo Fineschi, ultimo capo di stato maggiore generale del granduca Leopoldo II di Toscana, e di Elisa Lubrano, figlia del tenente colonnello Francesco Lubrano.

Nel 1873 sposò la nobile Maria Lavinia, figlia del senatore Tiberio Sergardi, dalla quale ebbe sei figli: Lorenzo Fineschi, ufficiale di carriera come il padre; Elisa, Maria, Ada, Guido e Lina.

Entrò nel 1850 nel collegio-seminario vescovile di Pistoia, per poi proseguire gli studi, dal 1853, presso il Liceo militare Arciduca Ferdinando di Firenze, dove conobbe il futuro tenente generale e senatore del Regno Mario Lamberti, entrato nell'istituto due anni dopo.

Terminata la formazione militare, il 17 settembre 1858 si arruolò volontario nei Bersaglieri toscani e il 1º ottobre fu promosso sottotenente di fanteria. Il 16 luglio 1859, con il Governo provvisorio della Toscana, conseguì inoltre il grado di luogotenente di artiglieria.

Studio della Caserma del Foro Boario
Ferdinando Antonio Buonamici, Modena - 1859, dedicato al tenente Adolfo Fineschi

Durante la campagna del 1859 si trovò a Modena con i reparti toscani. In quell'occasione il pittore macchiaiolo Ferdinando Buonamici, arruolatosi volontario come cannoniere nella seconda guerra di indipendenza italiana, gli dedicò un dipinto raffigurante la caserma del Foro Boario, a Firenze, con la seguente dedica: "Caserma della R. Comp. di Riserva del Foro Boario, Modena, il Cannoniere F. Buonamici [...] bre 1859, donò al Sig. Tenente A. Fineschi". Una versione di maggiori dimensioni dell'opera è oggi conservata presso la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti.

Con il Regio Decreto del 25 marzo 1860 entrò nella Regia Armata Sarda. Il 27 giugno raggiunse Torino, dove frequentò la Scuola di applicazione per ufficiali di artiglieria, inquadrato in una compagnia maestranze, prestando giuramento il successivo 12 agosto. Nello stesso anno fu promosso capitano e destinato allo Stato maggiore dell'artiglieria. Con la proclamazione del Regno d'Italia, transitò nel Regio Esercito.

Nel giugno del 1866 prese parte alla battaglia di Custoza. Durante il combattimento di Monte Croce comandò batterie chiamate a sostituire quelle ormai fuori combattimento, operando «sotto il fuoco già aggiustato e quindi micidialissimo del nemico». Pur perdendo un cannoniere e riportando numerosi feriti, riuscì a rallentare temporaneamente l'avanzata delle forze austriache nel settore. Per tale comportamento ottenne la Menzione onorevole al valor militare, successivamente convertita in Medaglia di bronzo al valor militare.

Foto di gruppo degli ufficiali del 31º Reggimento di fanteria, che rendono omaggio al maggior generale Adolfo Fineschi, comandante della brigata "Siena"
Palermo, 14 marzo 1890

Il 4 settembre 1870 fu promosso maggiore e assegnato al 9º Reggimento di artiglieria, che partecipò il 20 settembre alla presa di Roma. Nel dicembre dello stesso anno fu trasferito al neocostituito 10º Reggimento di artiglieria da campagna, di stanza a Caserta.

Promosso tenente colonnello nel 1877, prestò servizio presso il 14º Reggimento di artiglieria e fu successivamente incaricato della direzione territoriale di artiglieria di Bologna. Conseguì il grado di colonnello nel 1881 e il 21 ottobre 1883 assunse il comando del 15º Reggimento di Artiglieria da Fortezza, in Roma.

Nel 1888 fu promosso colonnello brigadiere e posto al comando della brigata di fanteria "Siena", di stanza in Sicilia. Nel 1889 conseguì il grado di maggior generale, mentre il 24 dicembre 1896 fu promosso tenente generale, il grado più elevato della sua carriera militare.

Morì a Siena il 16 aprile 1929, un giorno prima di compiere novantuno anni.

Onorificenze

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia di bronzo al valor militare
«Pel coraggio e l'energia dimostrati nel comando della propria batteria nel fatto d'armi di Monte Croce del 24 giugno 1866.»
— 6 dicembre 1866
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 31 maggio 1890
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 28 maggio 1876
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 12 marzo 1899
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
— 22 dicembre 1887
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 30 dicembre 1882
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
— 4 giugno 1872
Medaglia commemorativa delle campagne delle guerre d'indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa delle campagne delle guerre d'indipendenza
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Croce d'oro per anzianità di servizio - nastrino per uniforme ordinaria
Croce d'oro per anzianità di servizio
— 16 marzo 1901

Note

  1. ↑ nascita Adolfo di Lorenzo Fineschi, su antenati.cultura.gov.it.
  2. ↑ Figlio di Teofilo, tesoriere generale del Principato di Piombino e nipote di Francesco Fineschi, commissario del principe Felice Baciocchi.
  3. ↑ Si sposò con il conte Emilio Piccolomini Clementini.
  4. ↑ Vittorio Spreti, Enciclopedia Storico-Nobiliare italiana Vol.V, Pistoia, Arnaldo Forni Editore, 1928.
  5. ↑ Si sposò con Emilio Griccioli.
  6. ↑ Avvocato, maggiore di complemento del Regio Esercito, partecipò alla Marcia su Roma, fu assessore anziano del Comune di Siena con funzioni di sindaco nel 1923, membro del Direttorio del Fascio di Combattimento di Siena e decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare quale tenente del 41º Reggimento fanteria. Sposò Maria Gabriella Rugani, figlia del dottor Amerigo Rugani e nipote di Luigi Rugani.
  7. ↑ Sotto-Tenente Guido Fineschi (1891-1950) nella prima guerra mondiale
  8. ↑ Si sposò con il colonnello Mario Griccioli, comandante delle Batterie a Cavallo del Reggimento "Principe Eugenio di Savoia".
  9. ↑ Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, Roma, Collegio Araldico, 2000-2004.
  10. ↑ Giovanni Arcangeli, Brevi Notizie sul Seminario-Collegio Vescovile di Pistoia, Pistoia, Tipografia Niccolai, 1891.
  11. ↑ Adolfo Fineschi sottotenente (1858)
  12. ↑ Annuario Militare Ufficiale della Toscana, Firenze, Presso Antonio Canale in Condotta, 1860.
  13. ↑ Dipinti del XIX secolo, Firenze, Pandolfini Casa d'Aste, Novembre 2025.
  14. ↑ (EN) Artisti toscani volontari nella caserma di Modena nel 1859, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2026.
  15. ↑ Annuario Militare Ufficiale dello Stato Sardo, Torino, Tipografia Fratelli Fodratti, 1860-1861.
  16. ↑ La campagna del 1866 in Italia, Roma, Voghera Carlo, Tipografo di S.M., 1875.
  17. ↑ Rivista di Artiglieria e Genio, Roma, Fotografia, Litografia e Tipografia del Ministero della Guerra, 1888.
  18. ↑ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, Firenze, 1870, N. 263 del 24 settembre.
  19. ↑ Adolfo Fineschi, colonnello comandante del 15º Reggimento di artiglieria (1883)
  20. ↑ Caserma Macao - 15° Reggimento di Artiglieria 1884, su info.roma.it. URL consultato il 7 agosto 2026.
  21. ↑ Annuario Militare del Regno d’Italia, Roma, Carlo Voghera Tipografo Editore del Giornale Militare, 1887.
  22. ↑ Angelo De Gubernatis, Piccolo Dizionario dei Contemporanei Italiani, Roma, Forzani e C. Tipografi del Senato, 1895.
  23. ↑ Adolfo Fineschi tenente generale
  24. ↑ Le informazioni relative alla carriera militare sono ricavate dagli Annuari Militari Ufficiali dello Stato Sardo e dagli Annuari Militari del Regno d'Italia.

Bibliografia

Voci correlate