Adriana Destro (Verona, 18 giugno 1937) è un'antropologa italiana, specializzata in antropologia culturale.
È professoressa ordinaria di antropologia culturale all'Università di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia (dal 1990 al 2010). In precedenza aveva insegnato nelle università di Trieste, Sassari e Ravenna. Ha prodotto pubblicazioni nel campo dell'antropologia del vicino Medio-Oriente, dell'antropologia delle comunità e dei villaggi, dell'antropologia delle religioni, soprattutto del giudaismo antico e del cristianesimo nascente. La sua carriera inizia con una laurea in economia, di carattere antropologico, dedicata alle popolazioni zande, a cui segue una serie di ricerche antropologiche sul campo in Palestina, Israele, Italia del Nord, Turchia e Messico. La sua bibliografia abbraccia circa 20 volumi e un centinaio di articoli. Ha svolto una ricerca sui villaggi palestinesi nei territori occupati dagli israeliani dopo il 1966.
Un ulteriore modello di ricerca sui villaggi è il suo lavoro su una comunità montana piemontese minacciata dalla creazione di un invaso artificiale. Un ulteriore contributo teorico è la sua concezione antropologica dei diversi livelli dei testi religiosi. Il contributo di Destro alla disciplina è dato anche dall'avere indicato la necessità di applicare l'analisi antropologica alle religioni monoteiste come Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Al giudaismo e ai testi base della Bibbia e della Mishnah è dedicato il suo libro The Law of Jealousy. Anthropology of Sotah (1989). Una serie di suoi libri hanno innovato gli studi sulla nascita del cristianesimo: Antropologia delle origini cristiane; Come nasce una religione (2000); Forme culturali del cristianesimo nascente (2005); L'uomo Gesù (2008); La morte di Gesù (2014); Il racconto e la scrittura (2014).
A partire dal 2000 ha creato per la prima volta a Bologna corsi di studio in antropologia culturale: la laurea triennale in studi etnologici e antropologici, la laurea specialistica in antropologica culturale e il dottorato in studi antropologici. È membro della Society of Biblical Literature, del comitato direttivo della rivista "Annali di Storia dell'Esegesi", del comitato direttivo degli Annulal Meetings di Bertinoro e del comitato direttivo del CISSR.
Sposata con il biblista e storico del cristianesimo Mauro Pesce, ha tre figli: l'attore Stefano Pesce, Sara Pesce, professoressa di storia del cinema all'Università di Bologna e pittrice, e Simona Pesce, psichiatra e psicanalista attiva a Bologna.
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