La Advenarum coemptio (traducibile come "compravendita degli immigrati") è una locuzione latina usata per indicare il lucro illegale operato dai funzionari romani nell'epoca imperiale nel reclutamento militare tra le file dei profughi.
Tale espressione occorre nelle fonti latine tardoimperiali (tra cui il trattato anonimo De rebus bellicis): in particolare nel codice teodosiano tale fenomeno corruttivo viene recepito (7.13.7) e tentato di arginare.