Aerobiosi

L'aerobiosi è la condizione di vita di numerosi organismi sia macroscopici che microscopici il cui metabolismo è basato sull'utilizzo di ossigeno biatomico (O2). Un organismo è detto aerobico se ha bisogno di ossigeno per sopravvivere. Essi sono in grado di funzionare producendo energia chimica grazie al processo della respirazione cellulare, di cui l'ossigeno è l'elemento fondamentale fungendo da accettore finale di elettroni.

L'opposto dell'aerobiosi è l'anaerobiosi, per cui un organismo anaerobico non ha bisogno di ossigeno ("aerobico facoltativo") o non sopravvive in presenza di ossigeno ("anaerobico obbligato").

Processi aerobici

Lo stesso argomento in dettaglio: Respirazione cellulare.

Per processo aerobico si intende quindi una reazione che avviene in presenza di O2. Un buon esempio è l'ossidazione del glucosio, un monosaccaride, nella respirazione aerobica.

C6H12O6 + 6 O2 + 38 ADP + 38 PO43- → 6 CO2 + 6 H2O + 38 ATP

L'energia liberata in questa reazione è di circa 2880 kJ per mole: tale quantità viene immagazzinata dai sistemi biologici nelle 38 molecole di ATP rigenerate da 38 ADP. L'energia generata in questo caso per ogni molecola di glucosio è 19 volte più grande di quella generata dalla rispettiva reazione in assenza di O2, che produrrebbe solo 2 molecole di ATP (attraverso la glicolisi anaerobica e le successive fermentazioni).

Questa equazione è una sintesi di quello che avviene realmente attraverso tre serie di reazioni biochimiche aerobiche: la glicolisi (che, come detto, può aver luogo anche in anaerobiosi), il ciclo di Krebs e la fosforilazione ossidativa.

Aerobiosi nei sistemi viventi

I batteri aerobi e anaerobi possono essere identificati attraverso una coltura in sospensione:
1: I batteri aerobi obbligati si raccolgono in testa alla provetta, in modo da assorbire la maggior quantità possibile di O2.
2: I batteri anaerobi obbligati si raccolgono sul fondo, per evitare l'O2.
3: I batteri aerobi facoltativi si raccolgono principalmente in testa, poiché la respirazione aerobia è la più efficiente; in ogni caso, la carenza di O2 non li disturba e, per tale motivo, è possibile individuarli lungo tutta la provetta.
4: I microaerofili si raccolgono nella parte superiore della provetta, ma non in testa; essi richiedono infatti O2 a bassa concentrazione.
5: Il metabolismo dei batteri aerotolleranti non è influenzato dalla presenza di O2 e, per tale motivo, sono diffusi lungo tutta la provetta.

Come avviene nell'esempio riportato, l'energia prodotta da una reazione di ossidazione aerobica è sempre maggiore di quella prodotta da un processo anaerobico. La spinta evolutiva ha selezionato organismi sempre più "avidi" di O2 che dal mare, luogo povero di ossigeno molecolare disciolto, hanno conquistato la terraferma, su cui la concentrazione di O2 è enormemente maggiore.

È possibile distinguere aerobi obbligati e aerobi facoltativi.

Le cellule umane prese singolarmente presentano anch'esse un metabolismo aerobio facoltativo, in quanto possono utilizzare la fermentazione dell'acido lattico se l'O2 non è disponibile. Le cellule muscolari, ad esempio, in presenza di basse concentrazioni di O2 (tipicamente quando sono sotto sforzo) possono ricorrere alla sola glicolisi anaerobica. Questa strategia, in ogni caso, non può essere sostenuta a lungo dall'intero organismo, e quindi gli uomini sono di fatto aerobi obbligati.

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