| Aerofagia | |
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| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
| ICD-9-CM | 306.4 |
| ICD-10 | F45.3 |
| MeSH | D000334 |
L'aerofagia è la presenza di un'eccessiva quantità di aria all'interno dello stomaco. La presenza di quantità fisiologiche è definita aerogastria.

È caratterizzata da un rigonfiamento gassoso dell'addome con conseguente meteorismo e frequenti eruttazioni e flatulenze. Può causare anche dolore.
Le cause che portano a tale manifestazione sono dovute: ad uno stato ansioso del soggetto, ad un ingurgitamento troppo veloce del cibo o dei liquidi, fermentazione di certi alimenti (in particolar modo quelli ad alta percentuale di grassi, i quali rallentano la digestione e contribuiscono ad un senso di gonfiore e gas), al fumo ed al consumo di gomme da masticare[senza fonte]. Talvolta l'insorgere della patologia può essere dovuta ad altri disturbi dell'apparato digerente quali ulcere o gastriti.
In caso di aerofagia sono sconsigliati gli apporti alimentari quali: lattosio, raffinosio, fruttosio e sorbitolo.
Per evitare l'irritazione della mucosa intestinale è pertanto necessario l'introduzione di riso e/o orzo, ovvero alimenti a basso contenuto zuccherino.
| Controllo di autorità | BNE (ES) XX545115 (data) |
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