| Agello frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Magione (Italia) |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°04′14.12″N 12°14′19.36″E |
| Altitudine | 411 m s.l.m. |
| Abitanti | 794 (2013) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 06063 |
| Prefisso | 075 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Agello è una frazione del comune di Magione, in provincia di Perugia.
Il paese si trova in cima ad una collina, ad un'altezza di 411 m s.l.m., e domina da un lato la pianura del paese di Capanne, attraversata dalla strada statale 220 Pievaiola, e dall'altro l'intero specchio del lago Trasimeno. È abitato da 794 residenti.
Il nome del paese deriva dal nome della ninfa Agilla, che nella mitologia è innamorata di Trasimeno, figlio del dio Tirreno (si consideri anche che il termine agellus viene spesso utilizzato per dare il nome a paesi nati su fondi o agri colonici).
All'epoca romana risale la fondazione del castrum, in occasione della battaglia contro Annibale (217 a.C.): grazie ad esso si riusciva a controllare il passo di Montebuono, unico collegamento allora disponibile tra Perugia e le sponde occidentali del Trasimeno.
L'imperatore Enrico VI affidò la giurisdizione di Agello a Perugia nel 1186 e i signori del luogo erano i Marchesi del Monte Santa Maria che tuttavia riuscirono a mantenervi un servitium esentato dal controllo politico da parte del comune perugino. Tale servitium era probabilmente rappresentato dalla gestione degli interessi di matrice feudale da parte di uomini e famiglie della piccola nobiltà rurale legate ai Marchesi da un vincolo di vassallaggio. Queste famiglie, probabilmente consanguinee, diedero origine ad un consortile detto "de' nobili di Agello" . Da questo antico ceppo consortile si svilupparono nel tempo diversi rami, tra cui la famiglia Vincioli e la famiglia Mariotti Paradisi .
La rocca e le mura furono ricostruite verso la fine del XIV secolo, fino all'ultima distruzione causata dal Granduca toscano Ferdinando II nel 1642. In seguito, la fama di Agello fino all'unità d'Italia è dovuta soprattutto al fatto di essere considerato covo di briganti e ladroni.


Nella seconda settimana di agosto si svolge la sagra paesana Agello è.
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