Ageratinastrum Mattf., 1932 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.
Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Johannes Mattfeld (1895-1951) nella pubblicazione "Notizblatt des Botanischen Gartens und Museums zu Berlin-Dahlem. Berlin-Dahlem" (Notizbl. Bot. Gart. Berlin-Dahlem 11: 412) del 1932.
Le specie di questo genere sono delle erbacee di tipo subarbustivo o arbustivo con cicli biologici perenni e steli annuali densamente frondosi all'apice (gli internodi sono corti). Sulla superficie di queste piante sono presenti peli flagelliformi a peduncolo corto (raramente peli simmetrici a "T") e anche tricomi. Sono presenti delle radici legnose.
Le foglie sono disposte in modo alterno o a spirale. Possono essere sia brevemente picciolate che sessili. La lamina in genere è intera, stretta o allargata; la consistenza può essere membranacea. Le venature normalmente sono pennate. I margini sono continui o seghettati. La superficie può essere tomentosa, sparsamente pelosa o glabrescente; sono presenti ghiandole puntate.
L'infiorescenza è formata da capolini omogami separati (sessili) spesso in formazioni corimbose ma anche solitari, raramente in formazioni scorpioidi. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma da campanulata a subglobosa composto da 30 squame (o brattee) disposte su 3 - 4 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti, a volte sono divise in esterne e interne (quest'ultime più larghe). Il ricettacolo, piatto e debolmente alveolato, normalmente è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo).
I fiori (circa 15) sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, con forme obovoidi-oblunghe o a spirale e troncati all'apice, hanno 4 - 5 coste. Sulla superficie degli acheni (liscia o fortemente rugosa) sono presenti dei tricomi oppure dei tubercoli; all'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a elongati; non è presente il tessuto fitomelanina. Il pappo, persistente, è formato il più delle volte da 5 - 7 scaglie, libere o connate.
Le specie di questo gruppo si trovano principalmente in Africa tropicale.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Erlangeinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente.
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:
Questo genere comprende 4 specie:
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: