Agnifili

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Agnifili
Spaccato: nel 1º d'argento all'agnello al naturale sormontato da un libro di rosso; nel 2º di verde.
TitoliBaroni di Forcella
FondatoreFrancesco detto "Cecco" (capostipite)
Amico Agnifili (fondatore)
Data di fondazioneXIV secolo (origine)
XV secolo (fondazione)
Data di estinzioneXIX secolo
EtniaItaliana

La famiglia Agnifili (poi Agnifili del Cardinale) è stata una famiglia nobile italiana dell'Aquila.

Storia

Il cardinale Amico Agnifili, vescovo dell'Aquila per due mandati tra il 1431 e il 1476

Il casato si ritiene abbia avuto origine con Amico Agnifili che, nato da un'umile famiglia armentizia di Rocca di Mezzo – i Coletta di Cecco, secondo alcune fonti – , una volta eletto vescovo dell'Aquila, adottò l'appellativo "Agnifili" (da "Agniphilo", ossia "amico degli angeli"). Il vescovo si dotò inoltre di uno stemma araldico raffigurante un agnello sormontato da un libro, di cui esiste una versione murata su di un portale sito in Largo dell'Annicola, nel suo paese natale.

Grazie al prestigio acquisito dal vescovo Amico – che in seguito fu cardinale e candidato papa al conclave tenutosi nel 1471 – , la famiglia acquisì una notevole importanza divenendo in breve tempo una delle principali della regione; per il legame con il fondatore, era nota con l'aggiunta della specifica "del Cardinale". L'episcopato di Amico si suddivise in due mandati poiché nel 1472 abdicò in favore del nipote Francesco Agnifili tornando poi ad occupare la sede vescovile, seppur per pochi mesi, alla morte di quest'ultimo.

Tra il XVI e il XVII secolo gli Agnifili si consolidarono come una delle famiglie più potenti dell'Aquila. A partire dal 1614, nell'ambito di un corposo processo di rinnovamento dell'oligarchia cittadina che si protrasse per tutto il XVII secolo, vissero invece un momento di crisi, venendo anche escluse dalla camera aquilana.

Altri esponenti familiari di rilievo furono un altro Amico Agnifili, ecclesiastico, poeta e membro dell'Accademia dei Fortunati, e Francescantonio Agnifili, camerlengo dell'Aquila nel 1736.

Albero genealogico

Di seguito è riportato l'albero genealogico della famiglia Agnifili a partire dal capostipite Francesco, detto "Cecco", attestabile nel XIV secolo, fino ad Alessandro, vissuto tra il XVI e il XVII secolo, dal quale scaturirono i discendenti che si estinsero nel XIX secolo, stilato dallo storico aquilano Giuseppe Rivera:

 Francesco
(Cecco)
 
 
 Coletta
 
     
 Amico
1398-1476
Nicola
 Paolo
fl. 1455, 1459 e 1463
 Babbo
Pietro
    
       
 Pietroamico
Francesco
...-1476
Giorgio
Giorgio
...-1505
sp. Violante Alfieri
Amico
Giovanni
fl. 1449
Jacopo
  
     
 Andrea
1480-...
Amico
1482-...
Isabella
sp. Giovanni Crispomonti
Giovanni Battista
1496-...
 Amico
fl. 1485 e 1493
 
     
Violante
1507-...
Giorgio
fl. 1554
Giovanni Vincenzo
fl. 1554
Paolo
fl. 1554
Giovanni Battista
fl. 1577
 
    
 Andrea
Amico
...-1601
Alessandro
fl. 1608
Girolamo
...-1640
 
 
 Discendenti

Stemma

Miniatura dello stemma della famiglia Agnifili presente nel vol. 2 del manoscritto Historia dell'origine et fondazione della città dell'Aquila dello storico aquilano Claudio Crispomonti

Lo stemma degli Agnifili era spaccato: nel 1º d'argento all'agnello al naturale sormontato da un libro di rosso; nel 2º di verde.

Dimore

Una delle principali dimore aquilane degli Agnifili fu l'edificio noto con il nome di Palazzo Salvati Agnifili, all'angolo tra la via Agnifili e via del Cardinale (con quest'ultimo appellativo che ricorda la popolare denominazione del casato in omaggio ad Amico Agnifili).

Note

Annotazioni
  1. ↑ Capostipite della famiglia, di origine armentizia, visse a Rocca di Mezzo.
  2. ↑ Vescovo dell'Aquila e cardinale di Santa Balbina e Santa Maria in Trastevere, adottò uno stemma per la propria stirpe, che assunse via via i connotati di una famiglia nobile.
  3. ↑ Camerlengo dell'Aquila e famiglio del re del Regno di Napoli Ferrante d'Aragona.
  4. ↑ Vescovo dell'Aquila.
  5. ↑ Camerlengo dell'Aquila.
  6. 1 2 Abate di Collimento.
  7. 1 2 Abate di Collimento e canonico del duomo dell'Aquila.
  8. ↑ Canonico del duomo dell'Aquila.
  9. ↑ Abate di Collimento, poeta e membro dell'Accademia dei Fortunati.
Riferimenti
  1. ↑ Crispomonti (1629-1634), p. 51.
  2. 1 2 3 Amico Agnifili (PDF), su portalecultura.egov.regione.abruzzo.it (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2025).
  3. ↑ Pásztor (1960), in DBI.
  4. ↑ Mantini (2009), p. 168.
  5. ↑ Mantini (2009), p. 170.
  6. ↑ Clementi e Piroddi (1986), passim.
  7. ↑ Rivera (1905), pp. 18-20, nota n. 334.
  8. ↑ Elenco delle famiglie nobili d'Abruzzo, su casadalena.it.
  9. ↑ Centofanti e Brusaporci (2011), p. 165.

Bibliografia

Voci correlate