Aisha Kandisha

Lalla Aisha Kandisha - in arabo عيشة قنديشة‎?, ʿĀʾisha Qandīsha, alla francese Aïcha Kandicha - è una Jinniyya della mitologia marocchina. Uno dei numerosi personaggi folcloristici simili ai jinn ma con personalità distinte, è tipicamente raffigurata come una giovane e bella donna che ha le zampe con gli zoccoli come una capra o un cammello. Sebbene le descrizioni di Aicha Kandicha varino da regione a regione all'interno del Marocco, in genere si pensa che viva vicino a fonti d'acqua e si dice che usi la sua bellezza per sedurre gli uomini locali e poi farli impazzire o ucciderli.

Possibili origini del mito

Secondo la mitologia, Aisha era una donna in carne ed ossa prima di diventare, per motivi non chiari, un Jinn, e a proposito della sua origine ci sono varie leggende:

Oggi

Le apparizioni di Lalla Aisha sono molto frequenti. Si afferma che appaia soprattutto sotto il letto di notte tutti i giorni, in luoghi vuoti o semivuoti. Una credenza molto diffusa afferma che appare agli uomini che vagano di notte da soli. Se sono all'interno di un'auto in strade non particolarmente trafficate, chiede loro un passaggio, l'uomo si può accorgere che si tratta di Aisha Kandisha vedendo che ha zampe di cammello o di capra. Secondo queste leggende urbane, Aisha non fa del male a questi uomini, se si limiteranno ad accompagnarla dove lei chiederà loro, rimane però il problema del danno psicologico causato dall'incontro con la Jinnia. Secondo le leggende è possibile difendersi da lei recitando versi del Corano o tirando fuori un oggetto metallico.

Secondo la credenza popolare Aisha è sposata con il Jinn chiamato Hammou Qiyou, da non confondere con il Basha Hammou, un altro Jinn del folklore marocchino.

Sono molti i soprannomi con la quale viene chiamata, come Moulat el Merja (la signora della palude), Moulat el Widan (la signora dei fiumi) etc.

Esattamente come gli altri jinn della mitologia marocchina, Aisha viene spesso invocata con canti in suo onore nei rituali esorcistici e terapeutici di trance degli hmadcha, dei jilala, dei gnawa e degli Aissawa. Una volta invocata Aisha nei seguenti rituali, induce le donne partecipanti in stato di trance a farle urlare, rotolare per terra e piangere.

In tutto il Marocco ci sono dei luoghi adibiti ad Aisha che sono soggetti a veri e propri pellegrinaggi popolari, questi luoghi possono essere pozzi, grotte, sorgenti e fontane.

Aisha Kandisha può possedere, o comunque esercitare un certo controllo sulle persone, costringendole a fare determinate cose e vestirsi in un determinato modo, soprattutto con il rosso e il nero, i colori preferiti da Aisha.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 Culture: Aïcha Kandicha, représentations et croyances populaires, su lopinion.ma. URL consultato il 24 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2014).
  2. ↑
    • Murielle Lucie Clément, Relations familiales dans les littératures française et francophone des XXe et XXIe siècles, vol. 2, Parigi, edizione L'Harmattan, 18 giugno 2008
  3. 1 2 Crapanzano, p. 45
  4. ↑ Viviana Pâques, La religion des esclaves: Recherches sur la confrerie marocaine des Gnawa, 1991, p. 70. ISBN 8871860322
  5. ↑ Vincent Crapanzano: The Hamadsha. A Study in Moroccan Ethnopsychiatry. University of California Press, Berkeley/ Los Angeles/London 1973
  6. ↑ Qandisa (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2008).
  7. ↑ Crapanzano, pp 89-91, 210
  8. ↑ Deborah Kapchan, Moroccan Gnawa Trance and Music in the Global Marketplace

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

Trasmissione in arabo del canale marocchino 2m sulla storia di Aisha Kandisha.

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