| Alalunga | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Scombriformes |
| Famiglia | Scombridae |
| Genere | Thunnus |
| Specie | T. alalunga |
| Nomenclatura binomiale | |
| Thunnus alalunga (Bonnaterre, 1788) | |
| Sinonimi | |
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Albacora alalonga | |


L'alalunga (Thunnus alalunga Bonnaterre, 1788), conosciuto anche come tonno bianco, è un pesce osseo appartenente alla famiglia Scombridae.
L'alalunga ha distribuzione cosmopolita nei mari tropicali, subtropicali e temperati caldi con l'eccezione dell'oceano Pacifico orientale tra la Bassa California e il sud del Perù. Nel mar Mediterraneo la specie è presente con una distribuzione disomogenea: è comune ad esempio nelle acque siciliane, mentre pare del tutto assente nei mari del Nordafrica. Nel mare Adriatico è piuttosto raro. Nelle acque europee di rado si trova a nord del golfo di Biscaglia anche se è stato occasionalmente incontrato fino alle isole Orcadi.
T. alalunga è un pesce pelagico oceanico che occupa le zone epipelagica e mesopelagica. La distribuzione verticale è strettamente legata al regime termico marino: nelle acque tropicali i banchi si trattengono di giorno al di sotto del termoclino e di notte si spostano sopra questo strato, mentre in acque temperate vengono frequentate solo le acque al di sopra. Si tratta di una specie abbastanza termofila, può tollerare per brevi periodi temperature di 9,5°C, ma di solito non si incontra in acque al di sotto di 14°C. L'alalunga è un pesce del largo che non si avvicina quasi mai alle coste. In inverno si trattiene su acque profonde mentre nella stagione calda si incontra sulla piattaforma continentale. È stato catturato fino a 600 metri di profondità.
L'aspetto generale dell'alalunga è molto simile a quello del tonno rosso. La differenza più evidente sta nelle pinne pettorali, che si prolungano fino alla pinna anale; inoltre l'occhio è relativamente più grande e la taglia è molto più piccola. La forma generale è a barile, meno slanciata rispetto a T. thynnus e con il diametro maggiore in corrispondenza dell'inizio della seconda pinna dorsale. Le pinne dorsali sono due, contigue: la prima ha 14 raggi spiniformi, la seconda ha 3 raggi spinosi e 11-12 molli mentre la pinna anale ha 3 raggi spiniformi e 11-12 molli. Sono presenti sul peduncolo caudale delle pinnule sia superiori (8-10) che inferiori (7-9). Come già accennato le pinne pettorali sono molto lunghe e l'apice supera la seconda dorsale e l'anale. Le pinne ventrali sono invece ridotte. La pinna caudale è grande e biloba con forma a falce.
La colorazione è blu scura sul dorso e argentea sui fianchi, le pinne sono grigiastre e la caudale ha un bordo più chiaro. Le pinnule superiori sono giallastre, le inferiori biancastre e tutte hanno il bordo scuro.
Raggiunge eccezionalmente 140 cm di lunghezza per oltre 60 kg di peso, comunemente la lunghezza non supera il metro.
La longevità massima nota è di 9 anni.
L'alalunga è gregaria e forma banchi, talvolta frammisti ad altri Scombridae come il tonnetto striato, il tonno pinna gialla e il tonno australe. Talvolta i banchi si associano a oggetti galleggianti come gruppi di sargassi.
La dieta è basata su pesci, cefalopodi e crostacei pelagici come eufausiacei e anfipodi. In minor misura si nutre anche di meduse e crostacei bentonici.
Nel Mediterraneo si riproduce in estate; le uova sono pelagiche, misurano 0,84-0,94 mm e sono dotate di una goccia oleosa per favorire il galleggiamento. La larva si schiude dopo circa due giorni ed è lunga 10-15 mm. I giovanili sono simili a quelli del tonno rosso.
Tra i predatori noti dell'alalunga vi sono varie specie di cetacei, squali delle famiglie Lamnidae, Carcharhinidae e Sphyrnidae, marlin e altri tonni come il tonno pinna gialla, il tonno australe e il tonno obeso.
Si pesca con le reti da circuizione e con apposite reti da posta pelagiche o si cattura all'amo con la tecnica della traina. Questa specie viene attratta spruzzando acqua a pioggia dietro la poppa della barca. La carne è bianco rosea e non rossa come quella del tonno rosso, rispetto alla quale viene ritenuta di qualità superiore. Viene anche inscatolata.
L'alalunga viene pescata attivamente in gran parte del suo areale e in alcuni casi si ha una certa sovrapesca con conseguente riduzione degli stock. La riduzione sembra però piuttosto lieve e localizzata. Considerato l'amplissimo areale occupato dalla specie, in gran parte del quale non c'è sovrapesca, la IUCN la classifica come "a rischio minimo".
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007293068105171 |
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