
Alan Wilson Watts (Chislehurst, 6 gennaio 1915 – Mount Tamalpais, 16 novembre 1973) è stato un filosofo e oratore britannico, noto per i suoi studi e l'opera di divulgazione e insegnamento incentrati sul buddismo zen e altre filosofie orientali.

Nasce nel 1915, nel Kent, da una famiglia del ceto medio. A sedici anni scrisse i suoi primi articoli per la rivista della Buddhist Lodge di Londra. Si trasferì negli Stati Uniti nel 1938. Poco tempo dopo, durante un tour in Europa, ebbe modo di conoscere lo psichiatra e psicoanalista Carl Gustav Jung con cui approfondì alcune nuove tesi sulla moderna psicologia. Al suo ritorno negli Stati Uniti fu introdotto all'esperienza psichedelica dal Dr. Oscar Janiger, divenendo un sostenitore dell'antiproibizionismo in materia di droghe. Entrò poi in seminario venendo ordinato pastore episcopaliano, ma poi la sua esperienza spirituale lo portò alla conversione al buddismo.
Noto per i suoi vasti studi di filosofia orientale (buddismo Zen, taoismo, induismo), pubblicò nel 1957 The Way of Zen, la sua opera più significativa, in cui espone la storia del buddismo e della scuola Zen, e le dottrine del Buddha e dei maestri Mahāyāna Chán e Zen, adattati alla mentalità dell'ascoltatore e del praticante occidentale. Watts, come già avevano incominciato maestri e studiosi quali Daisetsu Teitarō Suzuki o Taisen Deshimaru, rese così alla portata del grande pubblico anche importanti nozioni di buddhologia, ad esempio chiarendo che la dottrina della vacuità, del nirvana e dell'impermanenza non sono pessimiste e nichiliste come hanno pensato molti occidentali precedentemente (come Schopenhauer), e la natura non duale (non materialistica, spiritualista, idealista o "ateistica", varie etichette di volta in volta proposte in occidente per le religioni orientali) del pensiero buddista, taoista e induista (specialmente la scuola meno teista, l'Advaita Vedānta, già conosciuta nei paesi anglosassoni grazie all'opera di Vivekananda).
Per l'occidentale il cambiamento provoca angoscia e nostalgia ma "la resistenza al cambiamento è la causa principale della nostra sofferenza", scrive Watts. Per l'orientale invece la percezione del cambiamento porta al non-attaccamento opposto al veleno della tṛṣṇā (cupidigia o attaccamento).

Watts ebbe modo di insegnare nelle Università di Cambridge (Inghilterra), Cornell (USA) e Hawaii. Negli ultimi anni della sua vita divenne uno dei punti di riferimento per tutta l'area della controcultura, tra cui il movimento hippy. Fu anche molto vicino al movimento della Beat Generation. Fu molto ammirato ma anche criticato.
Watts morì nel sonno, a causa di scompenso cardiaco sorto all'età di 58 anni dopo un faticoso tour di seminari, nella sua solitaria capanna di meditazione di Druid Heights, sul Monte Tamalpais (contea di Marin, California). Nonostante alcune illazioni (che si fosse trattato di morte sospetta o dovuta ad alcolismo), sia la moglie che il figlio confermarono che la morte di Watts, che soffriva di problemi cardiologici, fu assolutamente naturale (come dichiarato dal coroner e dal medico legale) e inaspettata per tutti, ma al contempo, secondo loro, da lui prevista e pianificata, come avvenuto a molti praticanti, maestri e mistici orientali di ogni tempo, secondo diversi racconti. Il suo corpo venne cremato su una pira a Muir Beach, come da tradizione per i monaci e i maestri; una parte delle ceneri fu sepolta presso Druid Heights, mentre l'altra fu conservata presso il monastero buddista di Green Gulch.
Watts si sposò tre volte durante la propria vita, ebbe sette figli e cinque nipoti.
Incluse registrazioni di reading e seminari nelle maggiori università statunitensi:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2478279 · ISNI (EN) 0000 0000 8081 5920 · SBN RAVV080521 · Europeana agent/base/145495 · LCCN (EN) n80002299 · GND (DE) 118629506 · BNE (ES) XX967704 (data) · BNF (FR) cb11928938c (data) · J9U (EN, HE) 987007269782105171 · NSK (HR) 981005681085609366 · NDL (EN, JA) 00460314 · CONOR.SI (SL) 6664035 |
|---|