Alberto Baban

Alberto Baban (Venezia, 1966) è un imprenditore italiano, cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Biografia

Alberto Baban (Venezia, 1966) è un imprenditore, investitore e dirigente d’azienda italiano. È noto soprattutto per aver fondato Tapì S.p.A., azienda specializzata nella produzione industriale di tappi sintetici in polimeri per il settore vinicolo e dei distillati, e per la sua attività nel mondo dell’innovazione industriale, del venture capital e dello sviluppo delle piccole e medie imprese italiane. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi nel sistema imprenditoriale nazionale, tra cui Presidente della Piccola Industria Nazionale di Confindustria e Vicepresidente nazionale dell’associazione durante la presidenza di Giorgio Squinzi.

Imprenditore ed editore di prima generazione, inizia la propria attività nel settore manifatturiero tra gli anni Ottanta e Novanta, sviluppando competenze nell’ambito delle materie plastiche e della produzione industriale. Nel 1998 fonda Tapì insieme a Nicola Mason con l’obiettivo di innovare il mercato delle chiusure per bottiglie attraverso l’utilizzo di materiali sintetici ad alte prestazioni come alternativa al sughero tradizionale.

Sotto la guida di Baban, Tapì registra una forte crescita industriale e commerciale, trasformandosi in pochi anni in una realtà internazionale del beverage packaging. L’azienda espande progressivamente la propria presenza nei mercati europei, americani e sudamericani, sviluppando sedi produttive in Italia, Argentina e Messico e costruendo una rete commerciale attiva in oltre 60 Paesi. Grazie all’innovazione tecnologica e alla forte vocazione internazionale, Tapì diventa uno dei marchi italiani più riconosciuti nel settore delle chiusure premium per vini, spirits e distillati.

Durante il periodo di espansione il gruppo raggiunge decine di milioni di euro di fatturato annuo e centinaia di dipendenti, collaborando con importanti aziende del mondo vinicolo e beverage. Negli anni successivi Tapì viene ceduta, consolidando il percorso imprenditoriale di Baban come uno dei principali imprenditori veneti legati all’innovazione industriale e all’internazionalizzazione del Made in Italy.

Nel 2011 fonda ed assume la presidenza di VeNetWork S.p.A., società di investimento nata dall’unione di imprenditori veneti con l’obiettivo di sostenere startup innovative, PMI e progetti di rilancio industriale. Il modello di VeNetWork si basa sulla collaborazione tra imprenditori e manager provenienti da diversi settori industriali, con particolare attenzione all’innovazione, alla trasformazione tecnologica e alla valorizzazione dei marchi italiani storici.

Attraverso VeNetWork vengono sostenute e sviluppate numerose realtà imprenditoriali italiane, in particolare nei settori motociclistico, manifatturiero, sportivo e industriale. Tra le aziende presenti nel portafoglio figurano Fantic Motor, storico marchio motociclistico italiano rilanciato negli anni Duemila, Motori Minarelli, azienda attiva nella produzione motoristica, e Bottecchia Cicli, storico marchio italiano del ciclismo. Nel 2022 le società riconducibili al gruppo VeNetWork hanno superato complessivamente la soglia dei 1000 dipendenti.

Parallelamente all’attività imprenditoriale, Baban assume un ruolo centrale nel sistema associativo industriale italiano. Dal 2011 al 2013 ricopre la carica di Presidente della Piccola Industria di Confindustria Veneto, distinguendosi per l’attenzione ai temi dell’innovazione e della crescita internazionale delle PMI venete.

Nel novembre 2013 viene eletto Presidente della Piccola Industria Nazionale di Confindustria, incarico ricoperto fino al 2017. Contestualmente entra nella vicepresidenza nazionale di Confindustria e nel Consiglio Generale dell’associazione durante la presidenza di Giorgio Squinzi. Nel corso del mandato promuove temi legati alla digitalizzazione delle imprese, all’industria 4.0, alla cultura startup, alla semplificazione burocratica e alla necessità di favorire maggiormente gli investimenti in innovazione e tecnologia.

Durante gli anni in Confindustria interviene frequentemente nel dibattito economico italiano sui temi della competitività industriale, dell’export, del venture capital, della manifattura avanzata e del rapporto tra imprese e nuove generazioni. Viene spesso indicato come uno degli esponenti del modello industriale veneto contemporaneo, caratterizzato da forte orientamento internazionale, innovazione manifatturiera e sviluppo delle piccole e medie imprese.

Nel corso della carriera collabora inoltre con università, incubatori e organismi economici italiani. Fa parte dell’Innovation Board dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Corporate Advisory Board della LUISS Guido Carli, partecipando a iniziative dedicate all’innovazione, all’imprenditorialità e alla formazione manageriale.

Per il contributo fornito allo sviluppo economico e imprenditoriale italiano è stato insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Collegamenti esterni

Predecessore Presidente della Piccola Industria di Confindustria Successore
Vincenzo Boccia dal novembre 2013 Carlo Robiglio