| Alberto Di Rubba | |
|---|---|
| Segretario federale della Lega per Salvini Premier (ad interim) | |
| Durata mandato | 12 ottobre 2026 – 25 ottobre 2026 |
| Predecessore | Matteo Salvini |
| Successore | Matteo Salvini |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 26 marzo 2026 |
| Legislatura | XIX |
| Gruppo parlamentare | Lega - Salvini Premier |
| Coalizione | Centro-destra 2022 |
| Circoscrizione | Veneto 2 |
| Collegio | 1 (Rovigo) |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Lega per Salvini Premier |
| Titolo di studio | Laurea in economia e commercio |
| Università | Università degli Studi di Bergamo |
| Professione | Libero professionista |
Alberto Di Rubba (Gazzaniga, 26 gennaio 1979) è un politico italiano, deputato alla Camera della Lega dal 26 marzo 2026 e Segretario federale ad interim del partito dal 12 al 25 ottobre 2026.
Alberto Di Rubba nasce a Gazzaniga, in provincia di Bergamo, il 26 gennaio 1979. Dopo il diploma di ragioniere e perito commerciale, conseguito presso l'Istituto Andrea Fantoni di Clusone, si laurea in economia e commercio all'Università degli Studi di Bergamo.
Inizia la propria carriera professionale nel settore amministrativo e finanziario, lavorando dal 2001 al 2006 presso un istituto bancario, occupandosi della gestione dei rapporti con le imprese. Dal 2006 al 2012 ricopre incarichi direttivi nel settore multiutility, come CFO.
Nel corso degli anni assume diversi incarichi societari, tra cui quelli di Amministratore delegato, Amministratore unico, consigliere di amministrazione e direttore generale, operando nei settori ambientale, energetico, editoriale, immobiliare e industriale.
Dal 2012 intraprende inoltre un'attività autonoma nel campo della consulenza aziendale. È fondatore di Unicum S.r.l., realtà professionale attiva nei servizi di consulenza aziendale, fiscale e societaria e nell'assistenza alle imprese.
Nell'ambito della Lega, svolge incarichi di carattere amministrativo e finanziario.
Dal marzo 2018 al settembre 2020 ricopre l'incarico di direttore amministrativo del gruppo parlamentare della Lega al Senato della Repubblica.
Torna a svolgere funzioni di direzione amministrativa presso un gruppo parlamentare dal settembre 2022 all'aprile 2023.
Nell'aprile 2023 viene nominato da Matteo Salvini amministratore federale e tesoriere della Lega, assumendo la responsabilità della gestione amministrativa del partito.
Nel maggio 2025 assume la responsabilità del Dipartimento Automotive della Lega, dedicato alle politiche per il settore automobilistico e motociclistico.
Nel febbraio 2026 viene candidato dalla coalizione di centrodestra alle elezioni suppletive della Camera dei deputati nel collegio uninominale di Rovigo, indette a seguito delle dimissioni di Alberto Stefani, eletto presidente della Regione Veneto. Il 23 marzo 2026 viene eletto deputato con il 57,43% dei voti.
Il 30 luglio 2026 viene nominato commissario regionale della Lega in Sardegna.
Il 12 ottobre 2026 assume temporaneamente le funzioni di reggente federale della Lega, come vicesegretario vicario e quindi segretario federale ad interim, in seguito alle dimissioni di Salvini dalla carica di segretario federale in vista del congresso straordinario convocato per il 24 e 25 ottobre 2026, dove è stato poi rieletto nella sua carica.
Nel settore automotive e motociclistico, ricopre il ruolo di General Manager di NSA Motors, realtà con sede a Casnigo, in provincia di Bergamo, specializzata nella commercializzazione di automobili e motocicli, nei servizi di assistenza e nelle attività legate agli sport motoristici.
Nel 2024 fonda NSA Motors Racing Team, progetto sportivo dedicato alle competizioni motociclistiche di Enduro, del quale assume la direzione generale. La squadra prende parte ai principali campionati nazionali e internazionali, tra cui il Campionato mondiale di enduro. NSA Motors Racing Team conquista titoli nazionali nelle competizioni di enduro, consolidando la propria presenza nel panorama motociclistico agonistico.
Alberto Di Rubba è stato coinvolto in un procedimento giudiziario relativo all'acquisto, tra il 2017 e il 2018, di un immobile situato a Cormano, destinato a ospitare la sede della Lombardia Film Commission, di cui era presidente. L'inchiesta ha riguardato presunte irregolarità nell'operazione immobiliare.
Nel giugno 2022 Di Rubba è stato condannato in primo grado a cinque anni di reclusione per peculato. Il 23 aprile 2024, la Corte d'appello di Milano ha rideterminato la pena in quattro anni, sei mesi e venti giorni di reclusione.
Nel 2025, la Corte di cassazione ha dichiarato la prescrizione del reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e ha disposto un nuovo giudizio d'appello per la rideterminazione della pena e le statuizioni patrimoniali.
Il 26 gennaio 2026, all'esito del giudizio di appello bis, la Corte d'appello di Milano ha ridotto la pena a due anni e otto mesi di reclusione, disponendo contestualmente la revoca delle confische relative ai due immobili precedentemente sequestrati.
Avverso tale sentenza è stato promosso ricorso per Cassazione tuttora pendente.
Nell'altro filone giudiziario connesso si è giunti all'assoluzione definitiva in grado di appello.
Il 13 dicembre 2024, la Corte d'appello di Milano ha infatti riformato la precedente sentenza, assolvendo Di Rubba dalle accuse di peculato e false fatturazioni con la formula «perché il fatto non sussiste».
Alberto Di Rubba figura tra le persone offese nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sui presunti accessi abusivi alle banche dati riservate dello Stato, nota come caso Striano.
L'indagine, che coinvolge l'ex finanziere Pasquale Striano, già in servizio presso la Direzione nazionale antimafia, e l'ex magistrato Antonio Laudati, riguarda la presunta acquisizione e diffusione illecita di informazioni riservate relative, tra gli altri, a esponenti politici e figure istituzionali. Nel maggio 2026 la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di numerosi indagati, tra cui alcuni giornalisti, per ipotesi di reato comprendenti l'accesso abusivo a sistemi informatici e la rivelazione di segreti d'ufficio.