
Alberto Maria Genovese (Napoli, 28 maggio 1977) è un imprenditore italiano, noto come il "re delle startup" per le sue iniziative nel settore.
È il fondatore di Facile.it (comparazione tariffe sul sito Internet e in 70 filiali) e Prima Assicurazioni (attiva in Italia, Spagna e Regno Unito). Entrambe le aziende sono diventate unicorni.
Dopo la laurea in economia aziendale presso l'Università Luigi Bocconi di Milano, prosegue i suoi studi con un Master in Business Administration presso l'INSEAD a Fontainebleau e poi presso la Harvard Business School di Boston.
Nel 1999 Genovese viene assunto da Goldman Sachs, per poi passare a McKinsey & Company e infine a Bain & Company. Dal 2005 al 2009 lavora per eBay come responsabile della divisione Motors and New Businesses.
Nel 2022 si è sposato con una sua compagna di università conosciuta nel 1995.
Nel 2008, in concomitanza con il termine dell'esperienza in eBay, Genovese fonda Facile.it (inizialmente chiamato Assicurazione.it), comparatore di prodotti assicurativi e finanziari, e ne diventa presidente e amministratore delegato. Sotto la sua guida Facile.it raggiunge i 350 dipendenti e chiude un round di investimento da Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, tramite la Holding Italiana Quattordicesima S.r.l.
Nel 2010 lancia Seguros.es, versione spagnola del comparatore assicurativo online, poi ceduto nel 2014 al gruppo Rastreator. Anche Facile.it nel 2014 viene ceduta, rilevata da Oakley Capital per oltre 100 milioni, e Mauro Giacobbe subentra a Genovese come amministratore delegato.
Nello stesso anno Alberto Genovese fonda Prima Assicurazioni, tech company che opera come agenzia assicurativa, e ne diventa presidente e amministratore delegato.
Nel 2015 fonda brumbrum, rivenditore online di auto usate in Italia, chiudendo un round di investimento da 10 milioni da United Ventures e vende ad un socio nel 2019. L'azienda viene poi venduta a Cazoo nel 2022 per 80 milioni di euro. In quello stesso periodo detiene una partecipazione ed è presidente di diverse startup come Abiby (nel settore cosmetici), Zappyrent (nel settore tech), Jobtech (agenzia per il lavoro digitale) e Mirta.com (e-commerce).
Nell'estate del 2018 Prima Assicurazioni chiude il più grande round di finanziamento di venture capital in Italia: un aumento da 100 milioni di euro, che vede come sottoscrittori Goldman Sachs e Blackstone Group. Alla fine del 2020, quando Alberto Genovese lascia le cariche, Prima conta 1,1 milioni di clienti, quasi 290 milioni di euro di premi, più di cinquemila clienti assistiti ogni mese dal servizio sinistri e un team composto da 339 professionisti con età media di 31 anni.
Nel 2022 Genovese cede la sua partecipazione del 25% in Prima Assicurazioni per 200 milioni di euro, avvicinando così la valutazione dell'unicorno al miliardo di euro. Nel 2025, anno in cui la compagnia viene ceduta ad AXA, Genovese riceve un ulteriore earn-out di 89,7 milioni di euro come risultato della quota variabile concordata alla cessione.
A ottobre del 2020 Genovese viene arrestato con l'accusa di spaccio e di abuso sessuale ai danni di una ragazza che stava partecipando a una festa a casa sua, uno dei tanti festini a base di droga che si tenevano a "Terrazza Sentimento". La vicenda ebbe ampia risonanza mediatica in Italia per il profilo pubblico di Genovese, noto imprenditore nel settore delle startup e della tecnologia, e per i dettagli emersi nel corso delle indagini. Il caso alimentò un ampio dibattito pubblico sui temi del consenso, dell’abuso di sostanze e degli eccessi legati agli ambienti dell’imprenditoria e della vita notturna milanese.
Nel luglio 2021 Genovese lascia il carcere di San Vittore per disintossicarsi presso la comunità terapeutica Crest di Cuveglio. Il processo si chiude con una condanna definitiva a 6 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione: 5 anni e 4 mesi per cessione di stupefacenti e a 1 anno e 7 mesi per i due abusi. Nel febbraio 2023 Genovese rientra in carcere, questa volta a Bollate, per scontare la pena residua.
A luglio del 2024 si chiude il secondo troncone del processo. Alberto Genovese viene assolto dalle accuse di una giovane (a sua volta indagata per calunnia), ma condannato per una tentata violenza e altri reati a 1 anno e 3 mesi.
Nell'agosto del 2024 il Tribunale di sorveglianza di Milano accoglie la richiesta di Alberto Genovese di svolgere volontariato fuori dalla struttura detentiva e il 16 aprile 2026 concede la semilibertà.
Le vicende sono state raccontate anche su Netflix con la docu-serie intitolata Terrazza Sentimento, pubblicata il 5 novembre 2025, prodotta da Paolo Garramone per Freemantle e diretta da Nicola Prosatore.
Nel settembre 2022, con l’autorizzazione della magistratura, Alberto Genovese e la sorella Laura costituirono la Fondazione Franco Latanza, successivamente rinominata, nel 2023, Fondazione Laura e Alberto Genovese. L’ente fornisce gratuitamente supporto alle famiglie colpite da problemi di tossicodipendenza.
A partire dal 2026, tramite la Fondazione, Alberto e Laura Genovese hanno ampliato il proprio impegno sociale finanziando il Movimento Italiano Diritti Detenuti, fondato da Giulia Troncatti, per sostenere i diritti umani nelle carceri e il reinserimento sociale dei detenuti.
A luglio 2026, Alberto Genovese è entrato a far parte del Comitato direttivo dell'associazione Nessuno tocchi Caino, con il ruolo di responsabile del fundraising.
Nello stesso anno, la Fondazione ha avviato Casa di Stefano, una comunità residenziale a Bodio Lomnago dedicata all'accoglienza e al recupero di persone con problemi di tossicodipendenza, offrendo percorsi terapeutici e di reinserimento sociale.