
Alberto Hidalgo Lobato (Arequipa, 23 maggio 1897 – Buenos Aires, 12 novembre 1967) è stato un poeta e scrittore peruviano, la cui opera si colloca tra i primi esempi dell'Avanguardia nella letteratura del Perù.
Nacque nella città andina di Arequipa. In gioventù si trasferì a Lima per studiare Medicina all'Università di San Marcos. In seguito abbandonò gli studi per dedicarsi alla letteratura.
Collaborò alla rivista Colónida, pubblicata nel 1916 e diretta da Abraham Valdelomar e pubblicò i suoi primi poemi Panoplia Lírica (1917), Las voces de colores (1918) e Joyería (1919), in cui si evidenziano il suo carattere innovatore e anticonformista di fronte ai canoni della sua epoca.
Nel 1919 ebbe un ruolo importante nell'ambiente avanguardista, partecipò e pubblicò insieme a Borges e Huidobro l'Índice de la nueva poesía americana. Nel 1926 conobbe e lavorò insieme a Xul Solar, Güiraldes, Girondo e Macedonio Fernández.
Oltre alla sua opera poetica pubblicò dei racconti, Los sapos y otras personas (1927). Si dedicò anche ad opere di teatro. Menzione a parte merita una collezione di libri di diffusione dell'opera di Sigmund Freud, pubblicati tra il 1930 e il 1945 con lo pseudonimo di Dr. J. Gómez Nerea, che contribuirono a far conoscere la psicoanalisi in Argentina.
Nel 1953 e nel 1966 fu proposto come candidato al Premio Nobel per la letteratura, senza che questo gli venisse mai assegnato.
Morì a Buenos Aires il 12 novembre 1967, pochi mesi dopo aver ricevuto il Gran Premio de Honor assegnato dalla Fundación Argentina para la Poesía, unico riconoscimento avuto in vita.
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