Alberto Orsi (XIX secolo – XX secolo) è stato uno scrittore e medico italiano.

Medico e ginecologo, fu autore di diversi trattati di sessuologia che circolarono anche oltre l'ambito strettamente accademico, alcuni dei quali tradotti in spagnolo.
Fu inoltre scrittore di romanzi avventurosi con elementi di anticipazione scientifica, come col suo romanzo L'areostato nero (1912).
Attivo a inizio Novecento come autore di volumi divulgativi e saggi di ambito sessuale, pubblicò tra l'altro La donna nuda. Saggio di psicologia del pudore (Torino–Milano–Genova, Renzo Streglio; 1ª ed. 1905, con ristampe negli anni successivi).
In parallelo coltivò la narrativa e in particolare quella popolare di stampo avventuroso: esordì col romanzo per adulti Il vincitore del 1905, seguito dal romanzo avventuroso per giovani Re di spade (Genova, E. Spiotti, 1907). Proseguì con Il mammouth (Roma, Scotti, 1909), con la collaborazione di Yambo. Tra i suoi titoli più noti figura L'areostato nero (Firenze, Bemporad, 1912), illustrato da A. Minardi.
Fu attivo nel cinema muto come regista del film La colonna del milione (Italia, 1920).
La collocazione di Orsi entro le prime stagioni italiane della narrativa avventuroso-scientifica è attestata dall'inclusione del romanzo L'areostato nero (Firenze, Bemporad, 1912) nel Fondo di Fantascienza della Fondazione Biblioteca di via Senato, con specifica scheda dedicata all'esemplare (lo stesso Fondo è dichiaratamente volto a documentare «la nascita e lo sviluppo del genere fantascientifico, con particolare riferimento a quanto avvenuto nel nostro Paese»). Il titolo è inoltre presentato tra gli esemplari selezionati per la mostra «I libri del futuro. Tra due mondi e tra due tempi» (25–26 novembre 2022) dedicata ai 70 anni di Urania.
(parziale)