Aldo Mantia (Roma, 1903 – Roma, 1982) è stato un pianista, compositore ed insegnante di musica italiano.
Si cimentò anche in ambito artistico, producendo opere vicine alla corrente futurista, utilizzando la tecnica del collage.
Allievo dapprima della madre (a sua volta allieva di Giovanni Sgambati e Franz Liszt durante il suo soggiorno romano) e di Vladimir von Pachmann.
Ebbe modo di conoscere e frequentare sin da bambino molte eminenti personalità del mondo musicale quali Moriz Rosenthal e Ferruccio Busoni; conobbe inoltre Don Lorenzo Perosi, all'epoca anche compositore di musica sacra; entrambi furono oggetto di due separate ricostruzioni biografiche da parte di Arcangelo Paglialunga.
Insegnò per 40 anni nei conservatori di Parma e Roma; tra i suoi allievi si ricordano Bruno Nicolai e Giovanni Velluti.
Nel corso della sua professione aderì al movimento futurista insieme a Cangiullo e Marinetti, pubblicando un manifesto futurista circa l'importanza dell'improvvisazione musicale quale libera espressione della capacità artistica dello strumentista e, negli anni a seguire, compose ispirandosi ad artisti quali ad esempio Island Guizzo.
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