
Aldo Ray, pseudonimo di Aldo Da Re (Pen Argyl, 25 settembre 1926 – Martinez, 27 marzo 1991), è stato un attore statunitense.
Di origini italiane, il padre era nato a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Dal 1944 al 1946 Aldo Ray fece parte di una squadra di sommozzatori dell'U.S. Navy, con la quale partecipò allo scontro di Okinawa, sede di una delle più grandi battaglie della seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto seguì gli studi all'Università di Berkeley.
Nel 1951 fu eletto sceriffo nella cittadina californiana di Crockett e, nello stesso periodo, esordì nel cinema con un ruolo marginale in Saturday's Hero di David Miller. Dimessosi dalla carica istituzionale, si trasferì definitivamente a Hollywood, interpretando due film commedia diretti da George Cukor: Vivere insieme (1952), accanto a Judy Holliday, e Lui e lei (1952), dove interpretò un pugile suonato, accanto a Spencer Tracy e Katharine Hepburn.
Durante gli anni cinquanta Ray godette di una certa notorietà sugli schermi, grazie a una serie di ruoli di rude soldato in film bellici quali Prima dell'uragano (1955) di Raoul Walsh, Uomini in guerra (1957) di Anthony Mann, e Il nudo e il morto (1958), ancora di Walsh, tratto dal celebre omonimo romanzo di Norman Mailer. Ma fu altrettanto efficace nel ruolo di Albert, l'affabile detenuto di Non siamo angeli (1955), commedia interpretata accanto a Humphrey Bogart e Peter Ustinov, con i quali formò il terzetto di romantici e amabili forzati che la vigilia di Natale evadono da un carcere dell'Isola del Diavolo e trovano ospitalità presso una famiglia di Caienna, aiutandola negli affari e a liberarsi dagli avidi e dispotici parenti, appena giunti dall'Europa.
Attore dalla recitazione istintiva, di costituzione virile e robusta, con un particolare tono di voce stridula, Ray si specializzò in ruoli di personaggi grezzi, muscolosi ma amabili. In oltre quarant'anni di carriera apparve in più di sessanta film, pur di qualità sempre più modesta con il trascorrere degli anni, con parti da comprimario che egli dovette accettare per far fronte a pressanti difficoltà finanziarie. Tra gli ultimi film cui prese parte ci fu anche il western pornografico Sweet Savage - Dolce selvaggia (1979), in cui interpretò un ruolo non sessuale. Ebbe anche problemi di salute e alcolismo; il declino della sua carriera influenzò, molti anni dopo, Quentin Tarantino nella costruzione del protagonista di C'era una volta a... Hollywood, un attore sul viale del tramonto e assai dedito al bere. Tarantino aveva già omaggiato Ray in Bastardi senza gloria, dando al personaggio più importante il nome Aldo Raine.
Si sposò tre volte: dal matrimonio con Shirley Green (1947-1953) ebbe un figlio. Il secondo matrimonio con l'attrice Jeff Donnell durò dal 1954 al 1956. Dal terzo matrimonio (1960-1967) con la produttrice e responsabile di casting Johanna Bennett, Ray ebbe tre figli, di cui uno, Eric DaRe, è diventato anch'egli attore.
Colpito da un tumore alla gola, Ray morì nel 1991 nella città di Martinez, in California.
Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Aldo Ray è stato doppiato da:
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