| Aleister Black | |
|---|---|
| Nome | Tom Büdgen |
| Nazionalità | |
| Luogo nascita | Amsterdam, Paesi Bassi 19 maggio 1985 |
| Ring name | Aleister Black Malakai Black Tommy End |
| Altezza dichiarata | 183 cm |
| Peso dichiarato | 98 kg |
| Allenatore | Bob Schrijber Chris Hero Johnny Kidd Mike Quackenbush Nigel McGuinness |
| Debutto | 18 giugno 2002 |
| sito ufficiale | |
| Progetto Wrestling | |
Aleister Black, pseudonimo di Tom Büdgen (Amsterdam, 19 maggio 1985), è un wrestler olandese.
Possiede un vasto background in kickboxing, silat e muay thai.
Dal 2003 al 2016 ha lottato in molte federazioni indipendenti come Tommy End. Nella sua prima esperienza in WWE come Aleister Black, tra il 2016 e il 2021, ha vinto l'NXT Championship e la quarta edizione del torneo Dusty Rhodes Tag Team Classic con Ricochet. Tra il 2021 e il 2025 ha militato in All Elite Wrestling come Malakai Black, dove ha detenuto l'AEW World Trios Championship con Brody King e Buddy Matthews. Il 25 aprile 2025 è tornato in WWE ma è stato licenziato esattamente un anno dopo.

Con il ring name Tommy End lotta in numerose federazioni indipendenti come le europee Progress Wrestling, Westside Xtreme Wrestling, Freestyle Championship Wrestling e International Catch Wrestling Alliance, le statunitensi Combat Zone Wrestling, Evolve e Pro Wrestling Guerrilla, e la nipponica Big Japan Pro Wrestling.
Vince numerosi titoli tra cui wXw Unified World Heavyweight Championship, wXw World Light Heavyweight Championship, wXw World Tag Team Championship e Progress Wrestling Tag Team Championship.
In questo periodo forma due tag team: Sumerian Death Squad (con Michael Dante) e Heroes Eventually Die (con Chris Hero).

Nel giugno del 2016 viene riferito che Tommy End ha firmato con la WWE, allenandosi presso il WWE Performance Center a partire dal 19 ottobre. Qualche mese dopo, il 15 gennaio 2017, appare a sorpresa durante il torneo per il WWE United Kingdom Championship, affrontando Neville ed uscendone sconfitto.
L'8 marzo iniziano ad essere mandate in onda delle vignette preparatorie al suo debutto ufficiale a NXT (con il nuovo nome Aleister Black), che avviene il primo aprile a NXT TakeOver: Orlando dove ha la meglio su Andrade "Cien" Almas. Nei mesi successivi, durante una lunga striscia d'imbattibilità, sconfigge Hideo Itami a NXT TakeOver: Brooklyn III e Velveteen Dream a NXT TakeOver: WarGames, quest'ultimo al termine di una faida in cui l'avversario, personaggio eccentrico e sofisticato, pretendeva che ne venisse pronunciato il nome in segno di riconoscimento del valore. Il 27 dicembre, partecipando a un fatal four-way match per decretare il primo sfidante all'NXT Championship, subisce il primo schienamento per mano di Johnny Gargano a seguito dell'interferenza dell'Undisputed Era, intenzionata a vendicarsi della precedente vittoria di Black contro il loro leader Adam Cole. Poche settimane dopo, a NXT TakeOver: Philadelphia, batte Cole in un extreme rules match grazie anche all'aiuto della stable Sanity.
A inizio marzo 2018 batte Killian Dain e diventa primo sfidante al titolo mondiale, detenuto da Andrade "Cien" Almas. Il 7 aprile, a NXT TakeOver: New Orleans, a distanza di un anno dal loro precedente incontro, sconfigge nuovamente Almas (nonostante le numerose interferenze di Zelina Vega, manager del messicano) e vince l'NXT Championship per la prima volta in carriera. Nelle settimane seguenti difende con successo il titolo contro Eric Young e, a NXT TakeOver: Chicago II, il colosso Lars Sullivan, ma il 25 luglio viene sconfitto da Tommaso Ciampa a causa di una maldestra interferenza di Johnny Gargano, terminando così il suo regno dopo 102 giorni. L'8 agosto, a seguito di un match contro Gargano terminato anzitempo per via dell'interferenza del neocampione Ciampa, viene trovato privo di coscienza nel parcheggio dell'arena, vittima di una misteriosa aggressione (kayfabe); pochi giorni prima subisce un infortunio reale all'inguine che gli impedirà di partecipare a NXT TakeOver: Brooklyn IV. In sua assenza si svolge un'indagine condotta dal general manager William Regal, ma con scarsi risultati poiché l'unica testimone oculare sembra essere la mentalmente instabile Nikki Cross. Torna il 17 ottobre interrompendo il match tra la stessa Cross e Bianca Belair, facendosi poi sussurrare all'orecchio il nome dell'aggressore. La settimana successiva, dopo aver fatto piazza pulita dei principali sospettati, viene attaccato dal vero colpevole, Johnny Gargano, divenuto heel dopo una costante pressione psicologica esercitata da Tommaso Ciampa, da tempo suo acerrimo rivale. I due si affrontano il 17 novembre a NXT TakeOver: WarGames II con Black che esce vincitore per poi perdonare il suo avversario; la loro faida tuttavia continua e, due mesi dopo, Gargano lo sconfigge in uno steel cage match grazie all'inaspettato aiuto di Ciampa. Il 26 gennaio 2019, a NXT TakeOver: Phoenix e nel suo primo main event, affronta Tommaso Ciampa per l'NXT Championship ma perde in quella che è la sua prima sconfitta in un evento speciale.
Il giorno seguente, alla Royal Rumble, partecipa al match omonimo entrando con il numero 21 ma, dopo aver eliminato Dean Ambrose, viene a sua volta eliminato da Baron Corbin. Nella puntata di Raw del 18 febbraio viene annunciato il suo imminente debutto nel roster principale (senza ancora una collocazione precisa) e, nel corso della stessa puntata, sconfigge Elias. Poche settimane dopo, sempre a Raw, forma un tag team assieme all'acrobatico Ricochet; i due affrontano i Revival per il Raw Tag Team Championship ma vengono sconfitti per squalifica a causa dell'interferenza di Bobby Roode e Chad Gable. Nelle successive settimane, a NXT, vincono il torneo Dusty Rhodes Tag Team Classic sconfiggendo Fabian Aichner e Marcel Barthel nei quarti di finale, i #DIY in semifinale e i Forgotten Sons in finale. Nel frattempo, a Fastlane e a Raw, tornano a combattere per il Raw Tag Team Championship senza tuttavia riuscire a conquistare il titolo. Il 5 aprile, in occasione di NXT TakeOver: New York, sfidano i War Raiders per l'NXT Tag Team Championship ma vengono sconfitti in quella che sarà l'ultima partecipazione di Black a NXT.
Il 7 aprile, a WrestleMania 35, Black e Ricochet lottano assieme per l'ultima volta in un fatal four-way tag team match valido per lo SmackDown Tag Team Championship ma senza successo.
Pochi giorni dopo, a seguito dello Shake-up, Black viene assegnato al roster di Raw ma la settimana successiva la WWE ufficializza il suo passaggio a SmackDown. Da fine aprile a inizio luglio, dall'interno di una stanza nel backstage e con sempre maggiore impazienza, esorta un qualsiasi avversario a trovare il coraggio di bussare alla sua porta e di sfidarlo apertamente; tale guanto di sfida viene infine raccolto da Cesaro e i due si affrontano prima a Extreme Rules e poi a SmackDown, con Black che prevale in entrambe le occasioni. Nel mese di ottobre passa a Raw per effetto del Draft e successivamente combatte contro Buddy Murphy in una trilogia che inizia a TLC: Tables, Ladders & Chairs, prosegue due settimane dopo e culmina a Raw il 13 gennaio; Black ne esce sempre vincitore.
Il 26 gennaio 2020, alla Royal Rumble, partecipa al match omonimo entrando con il numero 28 ma viene eliminato da Seth Rollins. Nella cosiddetta Road to WrestleMania entra in faida con AJ Styles; a inizio marzo, dopo aver battuto in sequenza Karl Anderson e Luke Gallows, viene sconfitto dal "Phenomenal One" ma pochi giorni dopo, ad Elimination Chamber, riesce ad avere la meglio su Styles in un no disqualification match grazie all'interferenza di The Undertaker. Il 5 aprile, nella seconda serata di WrestleMania 36 (svoltasi in un WWE Performance Center senza pubblico a causa dell'insorgere del COVID-19), sconfigge Bobby Lashley in un match ufficializzato all'ultimo momento, senza alcuna precedente interazione tra i due.
Successivamente batte Austin Theory (accompagnato dalla manager Zelina Vega) e si qualifica per il Money in the Bank Ladder match assieme a Daniel Bryan, AJ Styles, King Corbin, Otis e Rey Mysterio; nel corso del match, vinto poi da Otis, Corbin scaraventa Black e Mysterio dal tetto dell'arena (kayfabe). Nei mesi seguenti si schiera a sostegno di Rey Mysterio e di suo figlio Dominik nella loro faida contro il "Monday Night Messiah" Seth Rollins (nelle vesti di un autoproclamato profeta con deliri di onnipotenza) e il suo accolito Murphy; dopo aver collezionato vittorie consecutive su entrambi, viene sconfitto da Rollins il 20 luglio per poi, la settimana successiva, subire un grave infortunio all'occhio destro per mano di Murphy, su ordine dello stesso Rollins (kayfabe).
Verso metà agosto la WWE, a causa della dilagante pandemia, decide di far svolgere i suoi eventi nel ThunderDome, speciale struttura dotata di un sistema di videosorveglianza e monitor capace di permettere al pubblico di essere comunque presente in forma digitale.
In quel periodo Black, con una benda sull'occhio ferito, fa il suo ritorno come ospite del Kevin Owens Show ed effettua un turn heel attaccando Kevin Owens. Da quel momento ha inizio una rivalità che comprende numerose sfide tra cui quella a Raw Underground (fight club sotterraneo presentato da Shane McMahon e caratterizzato da atmosfere crude e regole diverse rispetto al wrestling tradizionale) e altre tre a Raw, tutte vinte da Owens.
Dopo circa sei mesi di assenza vengono mandate in onda, a SmackDown, quattro vignette registrate in cui Black, al centro di una stanza buia e circondato da candele accese, legge alcuni capitoli di un tomo intitolato "Tales of the Dark Father", lasciando così presagire un'evoluzione del personaggio; torna il 21 maggio 2021 attaccando Big E e permettendo ad Apollo Crews di mantenere l'Intercontinental Championship. Pochi giorni dopo, tuttavia, viene licenziato a sorpresa insieme ad altri colleghi.
Il 7 luglio, a seguito di un errore amministrativo della WWE per il quale la sua clausola di non competizione sarebbe durata 30 giorni anziché i consueti 90, debutta in All Elite Wrestling a Road Rager, episodio speciale di Dynamite, dove assume il nome Malakai Black e attacca Arn Anderson e Cody Rhodes, intervenuto in difesa del proprio mentore. Esordisce sul ring il 4 agosto a Homecoming, altro episodio speciale svoltosi nell'anfiteatro Daily's Place di Jacksonville (sede del quartier generale della federazione), dove sconfigge Rhodes in maniera netta. Dopo aver battuto in sequenza alcuni suoi alleati (gli allievi Brock Anderson e Lee Johnson e il fratello maggiore Dustin) si sfidano nuovamente a Grand Slam, nella cornice dell'Arthur Ashe Stadium, con Black che vince usando il black mist. Il 23 ottobre, a Dynamite, affronta per la terza volta Rhodes (ritemprato grazie al supporto del mentore Anderson) e subisce la sua prima sconfitta. Il 14 novembre, a Full Gear, fa squadra con Andrade El Idolo in un match contro Rhodes e Pac ma esce sconfitto; pochi giorni dopo, assieme allo stesso Andrade e agli FTR, ha la meglio su Rhodes e il Death Triangle (composto da Pac, Penta El Zero Miedo e Rey Fenix).

Nei primi mesi del 2022, durante una faida con il Death Triangle e i Varsity Blonds (Brian Pillman Jr., Griff Garrison e Julia Hart), crea una stable chiamata House of Black a seguito dei rispettivi debutti di Brody King (assieme al quale, nel circuito indipendente, forma già il tag team "Kings Of The Black Throne") e Buddy Matthews, vecchio rivale del periodo WWE; il 6 marzo, a Revolution, sconfiggono Pac, Penta Oscuro ed Erick Redbeard in un trios match. Il 29 maggio, a Double or Nothing, Julia Hart si unisce al gruppo dopo essere rimasta vittima, alcuni mesi prima, del black mist di Malakai (che le aveva causato un graduale cambiamento nell'atteggiamento e nei rapporti con i propri compagni), rivelandosi decisiva nella vittoria contro il Death Triangle. Verso fine giugno, dopo aver precedentemente battuto Penta Oscuro in un incontro di qualificazione, Black affronta Pac, Clark Connors e Miro in un fatal four-way match per determinare il primo campione All-Atlantic, ma senza successo; l'incontro viene disputato a Forbidden Door, primo evento speciale congiunto tra All Elite Wrestling e New Japan Pro-Wrestling.
Successivamente l'House of Black entra in faida con il Dark Order e, in particolar modo, con l'icona Sting, il suo protetto Darby Allin e l'alleato Miro; le varie interazioni tra i gruppi, contraddistinte dai mind games (giochi psicologici) tra Black e Sting, culminano il 4 settembre, a All Out, in un trios match da cui l'House of Black esce sconfitta, con Malakai che subisce lo schienamento.
Dopo tale insuccesso, Black è assente dalla programmazione per alcune settimane; in questo periodo, a seguito della diffusione online di numerose voci di corridoio riguardanti una sua richiesta di rescissione anticipata del contratto dovuta a problematiche di varia natura, decide di pubblicare su Instagram un post chiarificatore.
Torna nell'episodio di Dynamite del 23 novembre attaccando, assieme ai suoi compagni, la Factory (composta da QT Marshall, Anthony Ogogo, Nick Comoroto, Cole Karter e Lee Johnson), i Best Friends (Chuck Taylor e Trent Beretta) e Orange Cassidy. Da quel momento in avanti il gruppo, di nuovo al completo, ottiene una serie di vittorie che lo portano, nella puntata di Rampage del 17 febbraio 2023, a lanciare un guanto di sfida all'Elite (Kenny Omega e gli Young Bucks), detentrice dell'AEW World Trios Championship. Dopo qualche settimana di ulteriori mind games, l'incontro si disputa a Revolution, evento in cui l'House of Black si laurea campione per la prima volta, confermandosi come forza dominante della categoria. A inizio maggio, dopo aver precedentemente difeso con successo il titolo contro la stessa Elite, la Jericho Appreciation Society (rappresentata da Chris Jericho, Sammy Guevara e Daniel Garcia) e Orange Cassidy con i Best Friends, la stable guidata da Malakai presenta la cosiddetta "Open House", tipologia di match caratterizzata dall'introduzione di nuove regole. Nei mesi seguenti, oltre alla vittoria titolata contro CM Punk e gli FTR, l'House of Black rivaleggia con il trio composto dagli Acclaimed (Max Caster ed Anthony Bowens) e Billy Gunn. Si sfidano in due occasioni al termine delle quali Black mette al tappeto Gunn. Appena terminato l'incontro di luglio, il veterano 59enne lascia sul ring i suoi stivali da combattimento nel tipico segno di un ritiro imminente (kayfabe); gli stivali vengono sottratti dalla House of Black per poi, qualche settimana dopo, essere simbolicamente gettati in un compattatore di rifiuti.

Spronato dai suoi alleati, Gunn decide di darsi una terza e ultima possibilità nell'evento speciale All In, il 27 agosto, in un "House Rules" no holds barred match; dopo 175 giorni di regno l'House of Black viene sconfitta e, nel post-match, consegna il titolo ai legittimi successori. Durante il suo ingresso la stable rende omaggio al collega Bray Wyatt, scomparso prematuramente pochi giorni prima.
Il periodo compreso tra novembre 2023 e la primavera 2024 è caratterizzato da una lunga serie di incontri tra cui spiccano un fatal four-way ladder match a Full Gear, valido per l'AEW World Tag Team Championship, una breve faida con gli FTR e Daniel Garcia che si articola in un tag team match e due trios match, e uno street fight match contro Mark Briscoe, Jay Lethal e Jeff Jarrett.
Tra fine marzo e inizio aprile l'House of Black inizia una rivalità con Adam Copeland, nuovo detentore dell'AEW TNT Championship, attaccandolo al termine delle sue prime difese titolate contro Matt Cardona e Penta El Zero Miedo. Il 17 aprile, a Dynamite, Brody King e Julia Hart sconfiggono Copeland e Willow Nightingale (quest'ultima in faida con la Hart per l'AEW TBS Championship) in un mixed tag team match mentre pochi giorni dopo, a Dynasty, l'House of Black affronta Copeland e i suoi alleati Eddie Kingston e Mark Briscoe in un trios match che vede Malakai mettere al tappeto il campione TNT utilizzando il black mist. Dopo aver cominciato a mostrare un atteggiamento sempre più violento e aver difeso con successo il titolo contro Buddy Matthews e Brody King, Copeland lancia un guanto di sfida a Black per l'evento speciale Double or Nothing mettendo in palio il TNT Championship in un "Barbed Wire" steel cage match (gabbia d'acciaio avvolta da filo spinato e con armi appese ai suoi lati), ma viene aggredito e privato dell'anello nuziale. Il veterano si vendica la settimana successiva quando Black, dopo aver sconfitto Kyle O'Reilly, rimane vittima di un bloodbath, letteralmente "bagno di sangue" (kayfabe), marchio di fabbrica della Brood (vampiresca stable attiva nella World Wrestling Federation sul finire degli anni '90 e composta dallo stesso Copeland, Christian e Gangrel). A Double or Nothing, dopo una sanguinosa sfida caratterizzata dalle interferenze di Buddy Matthews, Brody King e Gangrel, Black perde i sensi venendo così sconfitto per KO tecnico (kayfabe) e Copeland torna in possesso del suo anello nuziale, concludendo la rivalità. Nei giorni seguenti il campione TNT rivela di aver subito, durante l'incontro, una frattura alla tibia che necessita di un intervento chirurgico.
Le settimane seguenti vedono l'House of Black competere nella divisione di coppia, vincendo un fatal four-way match nel pre-show di Forbidden Door (giunto alla sua terza edizione), e in quella trios, prevalendo sulla Bang Bang Gang (Juice Robinson, Austin Gunn e Colten Gunn); al termine dell'incontro Buddy Matthews subisce un'aggressione nel backstage da parte del Patriarchy (stable detentrice del titolo capeggiata dall'autoritario Christian Cage con a seguito il giovane protetto Nick Wayne e l'enforcer Killswitch), portando per la prima volta l'House of Black ad un turn face. Il 10 agosto, a Collision, il gruppo affronta nuovamente la Bang Bang Gang con in palio la possibilità di diventare number one contender all'AEW World Trios Championship; l'incontro, che vede lo stesso Christian come special referee, si conclude senza un vincitore a causa del comportamento scorretto del Patriarchy. Pochi giorni dopo, a All In, il titolo viene conteso in un ladder match dal quale emergono vittoriosi Pac e il Blackpool Combat Club (rappresentato per l'occasione da Claudio Castagnoli e Wheeler Yuta), precedentemente inseritisi nella corsa.
Nell'episodio di Dynamite del 6 novembre Black torna a lottare in competizione singola contro Adam Cole e viene sconfitto in un match nel cui finale, dopo che la sua finisher si rivela inefficace, con atteggiamento arrendevole si lascia colpire senza opporre alcuna resistenza. Al termine della sfida i due si abbracciano in segno di rispetto e Malakai riceve parole d'elogio da parte dell'avversario, che lo definisce uno dei migliori che abbia mai affrontato in 16 anni di carriera. Nei giorni seguenti sorgono dubbi e speculazioni circa il suo futuro nella federazione, riguardo al quale Cole si dichiara ignaro.
Dopo aver precedentemente battuto gli FTR in un incontro di qualificazione, il 23 novembre, a Full Gear, fa coppia con Brody King in un fatal four-way match per l'AEW World Tag Team Championship ma perde in quella che sarà la sua ultima partecipazione in All Elite Wrestling.
Nel febbraio 2025 viene riportata la notizia della scadenza del suo contratto, rendendolo di fatto un free agent.
Dopo quasi quattro anni, in una rinnovata WWE che vede Triple H succeduto a Vince McMahon come capo del reparto creativo, Black fa il suo ritorno il 25 aprile a SmackDown, riprendendo il nome Aleister e interrompendo un promo di The Miz. Da quel momento si focalizza sulla competizione singola, sconfiggendo lo stesso The Miz e il suo giovane allievo Carmelo Hayes (due volte, di cui una per squalifica).
Il 23 maggio prende parte ad un triple threat match di qualificazione per Money in the Bank contro Shinsuke Nakamura e LA Knight uscendone sconfitto, mentre il 6 giugno affronta LA Knight in un match singolo che termina per squalifica a causa dell'interferenza della Vision, stable composta da Seth Rollins, Bron Breakker, Bronson Reed e il manager Paul Heyman. Pochi giorni dopo partecipa ad un fatal four-way match nel primo turno del torneo King of the Ring affrontando Randy Orton, Carmelo Hayes e LA Knight ma senza successo.
In seguito entra in faida con Damian Priest, precedentemente intervenuto in difesa dell'amico R-Truth, con cui Black era entrato in collisione. Nei mesi successivi si danno battaglia in numerose occasioni tra cui spiccano un last man standing match vinto da Black grazie all'utilizzo di una fireball, letteralmente "palla di fuoco", e all'aiuto di Zelina Vega (con la quale stringe un'alleanza), un mixed tag team match con l'aggiunta di Zelina Vega e Rhea Ripley (da tempo alleata di Priest nel duo chiamato “Terror Twins”) in cui esce sconfitto, e il conclusivo ambulance match in cui ha la meglio Priest. Nel frattempo sfida rispettivamente Sami Zayn e Il'ja Dragunov per lo United States Championship ma senza successo; affronta inoltre il campione WWE Cody Rhodes in un match non titolato che termina in no contest.
Dopo essersi ristabilito da un reale infortunio al coccige occorso durante l'ultima sfida con Priest, nel febbraio 2026 inizia ad interagire nel backstage con Randy Orton allo scopo di risvegliare la sua versione più violenta e pericolosa, quella del 2009, conosciuta come "Apex Predator". I due si affrontano, assieme a Solo Sikoa, in un triple threat match di qualificazione per Elimination Chamber, vinto da Orton, e poi in un match singolo in cui è Black a prevalere. Nelle seguenti settimane sconfigge Sami Zayn e Matt Cardona, quest'ultimo già infortunato al braccio sinistro da Orton. Il 17 aprile, nella puntata di SmackDown che precede WrestleMania 42, partecipa all'annuale edizione dell'André the Giant Memorial Battle Royal, dove si rende protagonista di quattro eliminazioni (la sorpresa Joe Hendry, Shinsuke Nakamura, Il'ja Dragunov e Akira Tozawa) prima di essere a sua volta eliminato dal futuro vincitore, il nuovo arrivato Royce Keys.
Il 24 aprile, a un anno di distanza dal suo ritorno, viene licenziato assieme alla moglie Zelina e ad altri colleghi.
Nel mese di settembre, a distanza di 9 anni e con un look rinnovato, fa il suo ritorno nella federazione britannica Progress Wrestling (acquisita poco tempo prima dai colleghi Nikki Cross e Big Damo) dove partecipa, con il vecchio nome Malakai Black, all'Odyssey Tour prevalendo sul campione mondiale uscente Cara Noir e diventando, per la prima volta in carriera, Progress World Champion. Il suo regno dura solo 21 giorni poiché, nell'evento speciale When September Ends, viene sconfitto da Cara Noir nel loro rematch. Al termine della sfida annuncia il ritorno del ring name Tommy End, già utilizzato agli albori della carriera nel circuito indipendente.
Tom Büdgen è sposato dal 2018 con la collega Thea Trinidad, meglio conosciuta con il ring name Zelina Vega. Insieme gestiscono un centro d'allenamento chiamato "Dark Arts Gym".
Ha ideato una linea d'abbigliamento chiamata "Blxckmass Clothing".
È un grande appassionato di black metal, in particolar modo Cradle of Filth, Fear Factory, Iron Maiden, Watain, Behemoth, Darkthrone e Immortal.
Da giovane, a causa dell'assenza della WWE dalla programmazione televisiva olandese, ha seguito prevalentemente lo stile di lotta giapponese (apprezzando soprattutto quello di Hayabusa) al punto da prendere le prime lezioni di arti marziali all'età di 9 anni. A 15 anni ha iniziato ad allenarsi per diventare un wrestler professionista, viaggiando tra Paesi Bassi, Inghilterra e Germania. Ha come maestri di muay thai gli ex campioni del mondo Liam Harrison e Andy Howson.
È cresciuto in un ambiente familiare caratterizzato da un profondo (e quasi settario) legame con una religione particolarmente cupa e apocalittica. Nel mettere in discussione questo rigido sistema di credenze ha sviluppato una forte curiosità verso l'occulto la quale ha influenzato, e continua a influenzare, la sua visione del mondo.
Gran parte del suo corpo è coperta di tatuaggi. Tale interesse gli è nato da piccolo mentre guardava uno show televisivo. Il suo tatuaggio più rappresentativo, quello che ha sulla schiena, raffigura Lilith come simbolo della ribellione contro il sistema e della sfida allo status quo. Sulla gola invece ha un cuore (con sopra un occhio di serpente trafitto da una freccia) come rappresentazione dell'ansia e della depressione ma anche del dolore che può trasformarsi in veleno corrosivo dell'animo umano.
Tommy End rappresentava la versione più nuda e cruda di Büdgen: nasceva come antieroe e si distingueva per un profondo legame con la sottocultura hardcore-metal; era un'anima grezza e ribelle, un outsider che si è costruito da solo e che portava con sé oscurità, caos e distruzione.
Aleister Black è stato inizialmente presentato come un lottatore taciturno ed esperto di arti marziali la cui ispirazione all'occultismo e alla filosofia stoica gli conferiva un'aura temibile e minacciosa. Nel secondo stint in WWE è diventato un individuo che, assieme alla moglie Zelina, si definiva un "male necessario": intendeva portare alla luce la vera natura dei suoi avversari invitandoli, attraverso una retorica nichilista, ad abbandonare le convenzioni e le maschere imposte dalla società e ad abbracciare il proprio lato oscuro. Il suo ingresso era caratterizzato dall'utilizzo di una speciale piattaforma elevatrice originariamente pensata per The Undertaker. Entrava sulle note di "Root Of All Evil" dei CFO$ (feat. Incendiary), reinterpretata dal vivo dai Code Orange in occasione di NXT TakeOver: Brooklyn III.
Malakai Black rappresentava un'entità soprannaturale (intesa come “angelo caduto” o “messaggero”) la quale aveva posseduto e manipolato la psiche di Büdgen a seguito dell'infortunio all'occhio destro causato da Buddy Murphy e orchestrato da Seth Rollins. Tale entità, una volta preso il sopravvento, gli aveva provocato uno stato di alterazione mentale durato cinque anni in cui le esperienze vissute come Aleister erano solo un'illusione. Il facepaint che contornava il suo occhio infortunato si espandeva costantemente, simboleggiando un sempre maggiore controllo dell'entità, intenzionata a diffondere malvagità e odio verso chiunque entrasse in contatto con lei. Il suo immaginario visivo traeva ispirazione dal folklore europeo, dall'occultismo e dalla mitologia. Utilizzava come theme song "Ogentroost" degli Amenra.
