Alessandra Dino (Palermo, 25 novembre 1963) è una scrittrice e sociologa italiana, studiosa dei fenomeni di criminalità organizzata di tipo mafioso.
È professoressa associata di Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Palermo. Presso il medesimo Ateneo, ha insegnato nella Scuola di Specializzazione in “Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani” e presso la SISSIS (Scuola Interuniversitaria Siciliana di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario - Sezione dell'Università degli Studi di Palermo). Ha tenuto corsi nell'ambito dei master universitari in "Tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti", in "Psicologia Giuridica", in "Immigrazione Asilo e Cittadinanza", in "Tutela dei bambini e degli adolescenti", "Residenzialità e cura. Comunità per l'infanzia, l'adolescenza, la salute mentale", organizzati presso l'Ateneo del capoluogo siciliano, occupandosi dello studio dei processi di costruzione sociale della devianza, delle dinamiche sottese ai processi di etichettamento e delle differenti forme di disagio e di marginalità sociale.
Partecipa alle attività di ricerca, di analisi e di produzione di testi dello Standing Group on Organised Crime of ECPR (European Consortium of Political Research) ed è consulente della rivista Global Crime. È componente del comitato scientifico della rivista Narcomafie, del comitato di redazione della rivista Meridiana e del Consiglio di Direzione di Historia Magistra. Rivista di Storia Critica. Collabora con la rivista siciliana Segno.
Studiosa dei fenomeni criminali di tipo mafioso, ha applicato il metodo di ricerca etnografico all'analisi dei processi simbolici e all'osservazione delle trasformazioni interne alla mafia siciliana. Tra i suoi studi più significativi, quelli che - a partire dal 1997 - hanno esplorato il ruolo delle donne all'interno delle organizzazioni mafiose e - in particolare - all'interno della vita quotidiana di Cosa Nostra e quelli che hanno approfondito il rapporto tra mafia e religione. La sua più recente produzione scientifica (2003 - 2009) è dedicata soprattutto al rapporto tra mafia e potere, al ruolo dei cosiddetti "colletti bianchi" all'interno delle attività di Cosa Nostra sullo scacchiere internazionale, allo studio delle leadership mafiose, al rapporto tra mafia e informazione, tra potere e democrazia (2009-2012).
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