| Alessandro Avio vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 2 maggio 1635 a Camerino |
| Ordinazione sacerdotale | 7 giugno 1659 |
| Nomina a vescovo | 17 maggio 1688 da papa Innocenzo XI |
| Consacrazione a vescovo | 23 maggio 1688 dal cardinale Marcantonio Barbarigo |
| Morte | 15 settembre 1703 (68 anni) a San Severino Marche |
Alessandro Avio (Camerino, 2 maggio 1635 – San Severino Marche, 15 settembre 1703) è stato un vescovo cattolico italiano.
Addottoratosi in utroque iure, intraprese la carriera ecclesiastica divenendo arciprete a Camerino e protonotario apostolico.
Il 17 maggio 1688 papa Innocenzo XI lo nominò vescovo di Pesaro. Ricevette la consacrazione episcopale il 23 maggio seguente, dalle mani del cardinale Marcantonio Barbarigo, vescovo di Corneto e Montefiascone, co-consacranti l'arcivescovo Pietro de Torres, arcivescovo metropolita di Ragusa, e il vescovo Costanzo Zani, vescovo di Imola.
Il suo episcopato si caratterizzò per l'intensa attività pastorale: nel 1689 tenne la visita pastorale alla diocesi, nel 1691 autorizzò la ricognizione canonica e il trasferimento dei resti del Beato Cecco da Pesaro presso l'altare maggiore della cattedrale pesarese, nel maggio 1696 tenne il sinodo diocesano. Inoltre, nel 1692 avviò lavori di rimaneggiamento sul palazzo vescovile, conclusi nel 1695, mentre nel 1696 si scagliò contro la confraternita di Sant'Andrea.
Il 2 ottobre 1702 papa Clemente XI lo trasferì alla sede episcopale di San Severino Marche.
Morì il 15 settembre 1703 a San Severino Marche.
La genealogia episcopale è:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 257486549 · BAV 495/125096 |
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