Alessandro Maria Bandiera (Siena, 1699 – Osimo, 1770) è stato un presbitero, letterato e pedagogista italiano.
Nacque a Siena da una famiglia della borghesia colta. Suo padre Giulio Girolamo, professore di medicina nell'università di Siena, fu uno dei dodici fondatori dell'Accademia dei Fisiocritici (1691); il fratello Giovanni Niccolò (1695-1761), anch'egli sacerdote, fu autore di un polemico Trattato degli studi delle Donne.
Gesuita, polemizzò con la stessa Compagnia di Gesù per divergenze sui metodi pedagogici. Bandiera sosteneva infatti la necessità che gli allievi delle scuole medie imparassero contemporaneamente il latino e il toscano, contro la prassi didattica dei Gesuiti che poneva come unico fondamento della prima educazione la lettura dei testi classici in lingua latina. Alla fine del 1740 Bandiera lasciò la Compagnia di Gesù per entrare nell'ordine dei Servi di Maria, insegnando da allora in poi latino e greco nei collegi serviti di Senigallia e Osimo. Le prime traduzioni dal latino di Cornelio Nepotee Cicerone, in un toscano trecentesco secondo i dettami del Purismo, furono predisposte in funzione dell'approccio pedagogico proposto; vennero perciò lodate dal Parini come «opere utilissime agli studiosi, perocché quivi il traduttore ha con assai diligenza conservate le bellezze dell'originale, e convenevolmente espressa la forza e l'energia del latino linguaggio». L'attenzione per la lingua italiana lo spinse a proporre, come esempio di purezza ed eleganza, una edizione scolastica del Decamerone e a revisionare il Dizionario dei sinonimi del Rabbi. L'ammirazione per la lingua del Boccaccio e il moralismo lo spinsero a comporre il Gerotricamerone, una raccolta di trenta novelle recitate da "dieci costumati giovani in tre giornate". La raccolta suscitò fra l'altro l'ironia del Parini, che definì il titolo «procelloso e sesquipedale», provocando la risentita risposta del Bandiera.
In campo pedagogico il Bandiera auspicò una revisione del sistema educativo affermando la necessità della preparazione degli insegnanti, la stabilità e la continuità degli studi, l'ostilità all'emulazione fra studenti, la riforma dei contenuti (riduzione delle regole grammaticali, insegnamento dell'italiano a fianco del latino, riduzione dell'orario scolastico giornaliero da cinque a tre ore per permettere ai giovani di interessarsi ad altre discipline, ecc.). Nella polemica stilistica prese di mira il Quaresimale del gesuita Segneri attirandosi soprattutto ostilità e ironie. Ottenne, dal vescovo di Catania Salvatore Ventimiglia, l'incarico di riordinare gli studi del locale seminario.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2806841 · ISNI (EN) 0000 0000 6122 1924 · SBN TO0V037097 · BAV 495/124392 · CERL cnp01004517 · LCCN (EN) n2012007982 · GND (DE) 1055497684 · BNE (ES) XX1407724 (data) · CONOR.SI (SL) 82031715 |
|---|