
Alessandro Canobbio (tra il 1532 e il 1535 – Verona, 1607 o 1608) è stato un notaio, giurista e storico italiano, personaggio di spicco nella Verona del XVI secolo, dove ricoprì importanti ruoli pubblici.
Figlio di Giovanni da Milano (Zuan da Milan) e di una certa Caterina, risultano incerti il luogo e la data di nascita, che gli studiosi collocano tra il 1532 e 1535. La famiglia giunse a Verona, dove il padre intraprese il commercio della lana, ma dal 1558 Alessandro subentrò nella gestione dell'attività familiare, poiché il padre morì lasciandolo come unico esponente maschile e capofamiglia. Pur non essendogli congeniale l'attività familiare, ricoprì importanti incarichi nella corporazione di settore.
Al commercio della lana preferì la professione di notaio, tanto è vero che frequentò la scuola d'abaco e successivamente quella di diritto, entrando così in possesso del brevetto per esercitare la professione.
Non accontentandosi di semplici incarichi, intraprese una carriera pubblica mettendosi al servizio del Comune di Verona e successivamente amministrò le terre e i beni del vescovo di Padova Niccolò Ormaneto, che aveva ricevuto l'incarico di recarsi in Spagna per assolvere il ruolo di nunzio apostolico alla corte di Madrid.
Ricoprì i ruoli di notaio dei Dugali, vicario di Montorio, di Garda e di Bardolino, esattore del dazio lancearum et penellorum; fu Magister domus dominorum reficiendorum aestimi civitatis e Deputatus super mercatum bladarum e fu anche controllore per il Consiglio dei dodici delle operazioni del Monte di Pietà.
Pur dovendo far fronte ai molti impegni pubblici, ebbe molteplici e poliedrici interessi come la storia e le antichità, inclusa la medicina. Morì tra gli ultimi giorni di dicembre del 1607 e i primi di gennaio del 1608.
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