| Alessandro Maran | |
|---|---|
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 15 marzo 2013 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XVII |
| Gruppo parlamentare | - PI (fino al 09/12/2013) - SCpI (dal 10/12/2013 al 17/02/2015) - PD (dal 18/02/2015) |
| Coalizione | Con Monti per l'Italia |
| Circoscrizione | Friuli-Venezia Giulia |
| Sito istituzionale | |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 14 marzo 2013 |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo parlamentare | XIV: DS-L'Ulivo XV: PD-L'Ulivo XVI: - PD (fino all'11/01/2013) - Misto (dall'11/01/2013) |
| Coalizione | XIV: L'Ulivo XV: L'Unione XV: Centro-sinistra 2008 |
| Circoscrizione | Friuli-Venezia Giulia |
| Collegio | XIV: 3. Gorizia |
| Incarichi parlamentari | |
XV-XVI legislatura:
| |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Italia Viva (dal 2019) In precedenza: PCI (fino al 1991) PDS (1991-1998) DS (1998-2007) PD (2008-2013; 2015-2019) SC (2013-2015) |
| Titolo di studio | Diploma d'istituto tecnico nautico |
| Professione | Dirigente di partito |
Alessandro Maran (Grado, 15 aprile 1960) è un politico italiano, senatore della Repubblica dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018 e deputato alla Camera dal 30 maggio 2001 al 14 marzo 2013.
Nato a Grado (Gorizia), dove consegue il diploma d'istituto tecnico nautico, si è avvicinato alla politica partecipando ai movimenti studenteschi verso la fine degli anni '70, e alla fine degli anni '80 inizia la militanza nel Partito Comunista Italiano (PCI), iscrivendosi nella sezione di Grado, per cui è stato consigliere comunale di Grado e successivamente anche vicesindaco dal 1989 al 1994 e assessore ai lavori pubblici, al personale e alla pesca.
Nel 1991 aderisce allo scioglimento del PCI, con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto, e la sua confluenza nel post-comunista Partito Democratico della Sinistra (PDS), ricoprendo dal 1993 al 1997 l'incarico di segretario provinciale a Gorizia.
Nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS), di cui diventa segretario regionale in Friuli-Venezia Giulia e mantenendo il ruolo fino al 2001.
Alle elezioni politiche del 2001 viene candidato alla Camera dei deputati nel collegio elettorale di Gorizia, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L'Ulivo in quota DS, risultando eletto per la prima volta deputato con il 51,39% dei voti contro i candidati della Casa delle Libertà Ettore Romoli (39,71%), della Lista Di Pietro Gioacchino Falsone (5,16%) e di Democrazia Europea Antonio Murgia (3,74%). Nella XIV legislatura della Repubblica è stato componente della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2001-2004), della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni (2004-2006) e della Commissione parlamentare antimafia (2001-2002), presentando 117 progetti di legge.
È stato vice-responsabile per i temi delle Regioni e Autonomie nella segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra guidata da Piero Fassino.
Alle elezioni politiche del 2006 viene ricandidato alla Camera, tra le liste dell'Ulivo (che univa i DS con La Margherita) nella circoscrizione Friuli-Venezia Giulia in quarta posizione, venendo confermato a Montecitorio. Nel corso della XV legislatura ha fatto parte della 2ª Commissione Giustizia, dove ha ricoperto l'incarico di capogruppo per l'Ulivo, della Giunta per il regolamento e del consiglio direttivo del gruppo parlamentare PD-L'Ulivo alla Camera, presentando 41 progetti di legge.
Nel 2007 aderisce allo scioglimento dei DS, sancito dal congresso di quell'anno, e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), entrando a far parte della sua Direzione nazionale e con cui alle elezioni politiche del 2008 viene candidato ancora alla Camera, tra le sue liste nella medesima circoscrizione in seconda posizione, venendo rieletto deputato. Nella XVI legislatura della Repubblica è stato prima capogruppo per il Partito Democratico e poi segretario della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari, membro della Delegazione italiana all'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa centro europea e vice-capogruppo del gruppo parlamentare PD a; Montecitorio, presentando 39 progetti di legge.
L'11 gennaio 2013 Maran annuncia di lasciare il PD per aderire a Scelta Civica del Presidente del Consiglio uscente Mario Monti, con cui alle elezioni politiche del 2013 viene candidato al Senato della Repubblica, come capolista di Con Monti per l'Italia nella circoscrizione Friuli-Venezia Giulia, venendo eletto senatore. Nel corso della XVII legislatura ha fatto parte della Delegazione italiana all'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa centro europea e delle Commissioni parlamentari 1ª Affari Costituzionali (2013-2015; 2016-2018), 3ª Affari esteri, emigrazione (2015-2016), 13ª Territorio, ambiente, beni ambientali (2014-2015) e 14ª Politiche dell'Unione europea, oltre ad essere vice-capogruppo vicario dei gruppi parlamentari Per l'Italia (2013) e Scelta Civica per l'Italia (2013-2015) a Palazzo Madama, vicepresidente della Commissione speciale su atti urgenti del Governo (2013) e membro sostituto del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (2013-2018).
A febbraio 2015 Maran, insieme ad altri sette parlamentari di Scelta Civica, abbandona il partito e annuncia il passaggio al Partito Democratico, considerando ormai conclusa l'esperienza formatasi intorno all'ex premier Monti. Per Maran il ritorno nel PD è un ritorno a casa in quanto già iscritti al partito precedentemente; partito che avevano lasciato a causa di divergenze sulla linea politica ed ideologica, che farà propria Renzi nel suo programma di Governo.
In vista delle elezioni politiche del 2018 non viene ricandidato al Parlamento, mentre nel 2019, a seguito della scissione nel PD da una parte dei renziani, aderisce ad Italia Viva, partito fondato da Matteo Renzi di stampo liberale e centrista.
Consulente aziendale, occasionalmente scrive su Il Foglio e dal 2020 su un blog de Il Riformista.
A gennaio 2023 viene ufficializzata la candidatura di Maran alla presidenza della Regione per le regionali in Friuli-Venezia Giulia del 2-3 aprile con la lista Azione - Italia Viva - +Europa (con Regione Futura e Alfieri per la Libertà). L'ex deputato con il 2,7% arriva ultimo e non risulta eletto consigliere.
È sposato, con due figli e ad oggi vive a Gorizia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 41588939 · ISNI (EN) 0000 0000 4908 3338 · SBN VIAV104751 · LCCN (EN) no2006028265 |
|---|