Alessandro Vigevani

Alessandro Vigevani

Alessandro Vigevani (Firenze, 15 settembre 1914 – Udine, 4 novembre 2005) è stato un attivista e docente italiano, esponente dell'autonomismo friulano.

Biografia

Studi

Trasferitosi a Udine in tenera età, nel 1919, frequentò le scuole tra le quali il liceo classico statale "Jacopo Stellini", dove si diplomò nel 1932. Si laureò con il massimo dei voti in lettere classiche alla Scuola Normale Superiore di Pisa e in giurisprudenza all’Università di Padova nel 1939.

Carriera accademica e professionale

Dopo gli studi insegnò lettere classiche in vari licei italiani. Negli anni Trenta fu docente a Camerino e Venezia, mentre dopo la guerra alternò insegnamenti nei licei di Udine (tra cui i licei Percoto e Stellini) e di Gorizia. Durante la Seconda guerra mondiale servì come ufficiale degli Alpini in Albania, quindi fu destinato all’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria (1942-43), dove fu arrestato come sospetto spia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, ma liberato dopo alcuni mesi. Rientrato in Friuli nel 1944, fu per alcuni anni insegnante di lettere al Liceo “Jacopo Stellini” di Udine.

Negli anni del dopoguerra (dal 1947 al 1959, e ancora nel 1964) operò ampiamente all’estero come addetto culturale del Ministero degli Esteri, lavorando negli Istituti Italiani di Cultura di mezza Europa – tra cui Bucarest, Copenaghen, Amburgo, Madrid, Budapest, Istanbul e Viennat. Nel decennio 1961‑1971 fu preside dei licei classici di Gorizia (fino al 1963) e di Udine (Stellini). Negli anni Settanta trascorse ulteriori periodi all’estero – presso gli IIC di Sofia, Stoccarda e Graz – fino al pensionamento nel 1977.

Affiliazioni e incarichi culturali

All’inizio della sua carriera fu nominato socio dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Udine a soli 26 anni. Partecipò attivamente anche alla Società Filologica Friulana e fu tra gli animatori della rivista culturale Ce fastu?, collaborando con altri intellettuali friulani come Gaetano Perusini, Gianfranco D’Aronco e Giovanni Battista Corgnali. Sul piano politico-culturale, fu fin dal 1945 uno dei primi pensatori dell’autonomismo friulano: nel 1946 pubblicò Il Friuli oggi, uno studio organico sull’identità e sull’autonomia della regione, e nel 1947 partecipò alla fondazione del Movimento Popolare Friulano per l’Autonomia Regionale con Gianfranco D’Aronco. Insieme a Tiziano Tessitori firmò il manifesto Perché il Friuli è Regione (1946), contribuendo alla definizione storico-politica del progetto autonomista friulano.

Contributi culturali e autonomismo friulano

Uomo di cultura e studioso eclettico: come classicista approfondì tematiche di filologia greca e latina, sulla quale iniziò a pubblicare studi già nei primi anni Quaranta. Particolare interesse nutrì anche per la storia friulana e la salvaguardia della lingua e cultura locali: la sua attività storica includeva ricerche sull’etnia, sulle vicende politiche e sociali del Friuli, contribuendo a definire il concetto di “Friulità” nel dopoguerra. Egli fu «profondamente interessato» alla storia del Friuli – dalla Tavoletta di Teodazio a figure come Odorico Frangipane – e allo studio delle tradizioni regionali. Da notare inoltre il suo interesse per ambiti apparentemente distanti, come la storia del Corpo degli Alpini (di cui era stato sottotenente) e lo studio del calcio. In due lavori sul calcio udinese (1950 e 1979) sviluppò una riflessione originale sui caratteri antropologici e sociali del tifo, vedendo nello sport un equilibrio tra iniziativa individuale e lavoro di gruppo.

Sul piano politico-culturale, il contributo più rilevante di Vigevani fu al movimento autonomista friulano. Egli sostenne che il Friuli – geograficamente, etnicamente e linguisticamente distinto – dovesse godere di una specifica autonomia amministrativa. Negli anni della ricostruzione partecipò ai dibattiti sul riconoscimento dei confini del Friuli e sulla creazione delle nuove regioni italiane, promuovendo anche iniziative culturali volte a rafforzare l’identità locale. Ad esempio, poco dopo la guerra Vigevani propose (sostenuto dal movimento autonomista) la creazione di una “Università ladina” a Udine, un progetto caduto nel vuoto ma significativo del contesto intellettuale del tempo.

Riconoscimenti

Ricevette riconoscimenti ufficiali per la sua attività culturale e educativa. Nel 1975 fu nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. In memoria del suo servizio come docente e preside, il Comune di Udine ha intitolato a lui un tratto pedonale del Lungoroggia (“Passeggiata Vigevani”), nei pressi del Liceo Stellini. Questa intitolazione, avvenuta nel 2015, è un tributo locale alla sua lunga carriera nel sistema scolastico friulano e al suo impegno nella promozione della cultura umanistica.

«Il Friuli attende il giusto riconoscimento della propria unità

ed individualità, accanto alle altre regioni della penisola, delle quali non risulterà l’ultima per estensione

territoriale e per numero d’abitanti, così come non intende restar seconda a nessuna nelle opere della pace

e del lavoro per un miglior decoro e per un più felice avvenire

della nazione italiana.

Alessandro Vigevani 1946»

Pubblicazioni

Note

  1. ↑ Il ricordo del prof. Vigevani a cent’anni dalla nascita, su Messaggero Veneto, 13 novembre 2014. URL consultato il 10 gennaio 2024.