Alessandro della Spina (Pisa, XIII secolo – Pisa, 1313) è stato un religioso e inventore italiano; a lui è attribuita l'invenzione degli occhiali.
Appartenente all'ordine domenicano, nella seconda metà del XIII secolo viveva nel monastero annesso alla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Pisa. Una cronaca pisana del XIV secolo lo menziona come abile copista e miniatore, ma soprattutto eccellente nella piccola meccanica:
Verso il 1290 incontrò a Pisa un suo confratello, il beato Giordano da Rivalto, di ritorno da un viaggio a Venezia dove aveva incontrato maestri vetrai che erano in grado di realizzare lenti d'ingrandimento (lapides ad legendum). Ispirato da quella notizia, il monaco domenicano iniziò in gran segreto i suoi esperimenti che lo portarono, sempre secondo la testimonianza di Giordano, a realizzare nel 1295 i primi occhiali (ocularia). In una predica tenuta nella basilica di Santa Maria Novella di Firenze nel 1305 e il cui contenuto sommario (reportatio) conosciamo grazie ad alcuni uditori, disse che gli occhiali erano stati ideati da meno di vent'anni e che lui aveva conosciuto bene chi li aveva creati; Giordano da Rivalto non fece tuttavia esplicitamente il nome dell'inventore.
Nel XVII secolo, sulla base dell'omelia di Giordano, Carlo Dati arguì che l'invenzione degli occhiali fosse da attribuire a un pisano. Il fiorentino Ferdinando Leopoldo Del Migliore, spinto verosimilmente da campanilismo cittadino, approfittò dell'assenza del nome per imbastire un falso e attribuire l'invenzione degli occhiali a un suo concittadino del XIII secolo, tale Salvino degli Armati; il falso fu smascherato dal filologo Isidoro del Lungo solo nel 1920.