Alessio Cocchi (Firenze, 20 maggio 1968) è un fotografo, regista e direttore della fotografia italiano specializzato in moda, ritratto e still life.
Si avvicina al mezzo fotografico sin dall'infanzia ricevendo la sua prima fotocamera all'età di nove anni, per poi apprendere le tecniche di ripresa e di camera oscura dal padre. Intraprende l'attività professionale con l'acquisizione di un proprio studio fotografico, realizzando campagne pubblicitarie, servizi di copertina ed editoriali per riviste di moda internazionali quali Cosmopolitan, Harper's Bazaar, L'Officiel, Iconic Artist Magazine e Vogue.
Nel corso degli anni collabora stabilmente con storici marchi dell'alta moda (tra cui Gucci, Salvatore Ferragamo, Prada, Dolce & Gabbana e Moncler), per i quali cura la produzione visiva, la progettazione tecnica degli studi fotografici aziendali a Firenze e Milano e, nel caso di Gucci, l'organizzazione dei contenuti visivi per la piattaforma web. In tale ambito, ha contribuito alla realizzazione del volume monografico celebrativo Gucci: The Making Of, edito da Rizzoli nel 2011. Le sue prime attività professionali nel contesto editoriale e di valorizzazione archivistica toscana trovano riscontro nel 1997 all'interno delle pubblicazioni storiche edite dalla Fratelli Alinari. Nel 2006 la sua produzione viene inclusa nel catalogo scientifico del MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia, curato dalla storica della fotografia Monica Maffioli.
A partire dagli anni duemila estende i propri interessi professionali nel sud-est asiatico. Trasferitosi in Thailandia, stabilisce la propria base a Phuket dove nel 2012 inaugura l'Art Caffè, uno spazio polifunzionale adibito anche a galleria espositiva per i propri progetti e per la promozione di artisti locali. In Asia collabora con personalità della moda internazionale, tra cui la top model Opal Pilaivan Phimphulard, e organizza sessioni di formazione specialistica in loco.
In parallelo all'attività commerciale e editoriale, si dedica a progetti d'impegno sociale e culturale. Nel 2018 realizza a Milano la mostra fotografica a cielo aperto Fedez per il cuore in Corso Vittorio Emanuele e via Dante, un progetto solidale in 10 scatti in collaborazione con il cantante Fedez a favore della GSD Foundation (Gruppo San Donato). Nel mese di ottobre 2020, dopo la fine delle restrizioni legate al primo lockdown pandemico, i suoi lavori vengono esposti al Museo della Seta di Como all'interno della collettiva Made in Italy… ricominciamo da qui, rassegna curata da Maria Cristina Brandini per celebrare la ripresa della moda d'autore e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Giovanni Gastel.
Parallelamente all'attività professionale e artistica, svolge attività di divulgazione e insegnamento delle tecniche fotografiche. È accreditato come fotografo professionista all'interno del network Certified by Leica di Leica Camera Italia e collabora come docente ufficiale per la Leica Akademie Italy, realizzando sessioni di divulgazione in presenza e online. Per l'istituzione ha curato e diretto workshop specialistici incentrati sul ritratto e sulla fotografia di moda in collaborazione con la Fondazione Gian Paolo Barbieri, testando sul campo i sistemi fotografici del marchio.
La cifra stilistica di Alessio Cocchi si caratterizza per l'allontanamento dai canoni tradizionali della messa a fuoco nitida, privilegiando l'uso di lunghe esposizioni, l'introduzione intenzionale di flare e movimenti suggeriti volti a conferire dinamicità e un'atmosfera cinematografica allo scatto. Molte delle sue opere traggono ispirazione dal cinema e dalla storia dell'arte.
Nel 2011 traspone la sua visione nella sua principale monografia d'arte, Palindrome, un volume bilingue che alterna ritratti e composizioni still life costruite specularmente attorno a un centro simmetrico, traducendo visivamente la struttura dell'omonima figura letteraria. L'opera ha ricevuto una distribuzione internazionale tramite il circuito D.A.P. (Distributed Art Publishers) nel corso del 2012.