
Alexandre de Moraes (São Paulo, 13 dicembre 1968) è un giurista, magistrato, politico e docente universitario brasiliano.
È componente del Supremo Tribunal Federal (STF) dal 2017 e ha presieduto il Tribunale superiore elettorale (TSE) tra il 2022 e il 2024. In precedenza è stato Ministro della Giustizia e della Cittadinanza del Brasile.
Si è laureato in Giurisprudenza presso la Facoltà di diritto dell'Università di San Paolo nel 1990. Nel 2000 ha conseguito il dottorato in Diritto dello Stato con la tesi Jurisdição constitucional e tribunais constitucionais: garantia suprema da Constituição. Ha poi ottenuto la livre-docência in diritto costituzionale amministrativo.
Dal 1991 ha lavorato come procuratore di giustizia nello Stato di São Paulo. Ha ricoperto incarichi politici e amministrativi locali e statali, tra cui quello di segretario della Giustizia e Difesa della cittadinanza.
Il 12 maggio 2016 è stato nominato Ministro della Giustizia e della Cittadinanza dal presidente Michel Temer. Il 22 marzo 2017 ha assunto la carica di giudice del Supremo Tribunal Federal, succedendo a Teori Zavascki.
Dal 16 agosto 2022 al 3 giugno 2024 è stato presidente del Tribunal Superior Eleitoral.
Nel suo mandato al STF e al TSE ha guidato indagini sulla disinformazione e su atti di autorità pubbliche e private, considerati in violazione dello Stato di diritto.
Queste decisioni hanno talvolta suscitato critiche da parte di oppositori che lo accusano di abuso di potere, ma anche appoggio da parte di sostenitori lo considerano un difensore della democrazia. L'approccio interpretativo di Alexandre de Moraes è stato spesso descritto come di carattere evolutivo e pragmatico nell’applicazione della Costituzione. In ambito comparato, ad esempio, si è messo in evidenza come Moraes, in linea con la maggioranza del Tribunale Supremo federale, abbia spesso richiamato il preambolo della Costituzione brasiliana per fondare decisioni di ampio respiro: una tecnica che rientra nelle tendenze di interpretazione costituzionale evolutiva, in cui anche le clausole cosiddette programmatiche assumono, in realtà, valore giuridico. Nel fare questo, Moraes utilizza riferimenti a Corti internazionali e a standard di diritti umani (ad esempio nella materia della demarcazione dei territori indigeni): ciò rappresenta un esempio di “evoluzione interpretativa”, in cui la Costituzione brasiliana viene letta in dialogo con il diritto internazionale dei diritti umani.
Dopo l'Assalto al Congresso nazionale del Brasile del 2023 ha autorizzato mandati di arresto e altre misure cautelari; la sua attività istruttoria è stata in continuità con le strategie giudiziarie seguite in altri casi di grande rilevanza politica, nelle quali il concetto tradizionale di neutralità giudiziaria è declinato come strumento di difesa delle istituzioni democratiche
Il 30 luglio 2025, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni economiche a de Moraes ai sensi del Global Magnitsky Human Rights Accountability Act, accusandolo di abusi dei diritti umani, inclusi arresti arbitrari e censura. In precedenza, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti già aveva revocato il visto a de Moraes e a membri della sua famiglia.
È sposato con Viviane Barci de Moraes ed ha tre figli.
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