Alfonso Acocella

Alfonso Acocella (Calitri, 1954) è uno storico dell'architettura, saggista e architetto italiano.

Studioso e ricercatore nell'ambito della tecnologia dell'architettura e della cultura dei materiali, ha dedicato la parte principale della propria attività scientifica ed editoriale al laterizio e al suo impiego nell'architettura contemporanea. Per oltre trent'anni ha collaborato con la rivista Costruire in Laterizio, assumendovi progressivamente responsabilità redazionali e scientifiche.

Biografia

Ha svolto la propria carriera accademica presso l'Università degli Studi di Ferrara, dove è stato professore ordinario di Tecnologia dell'architettura e di Design. Nell'ateneo ferrarese ha inoltre coordinato il corso di laurea in Design del prodotto industriale, diretto il Laboratorio Material Design e ricoperto incarichi nel campo delle relazioni esterne e della comunicazione del Dipartimento di Architettura.

È entrato in quiescenza nell'ottobre 2024.

Attività scientifica e critica

La ricerca sul laterizio

Dalla fine degli anni ottanta Acocella sviluppò una ricerca sistematica sul mattone, sul cotto e sugli elementi da copertura. Il laterizio veniva analizzato non soltanto come prodotto edilizio, ma come parte di una cultura costruttiva nella quale materiali, tecniche, forma architettonica e caratteri dei luoghi concorrevano alla definizione del progetto.

Una prima sistematizzazione fu proposta in L'architettura del mattone faccia a vista, pubblicato da Laterconsult nel 1989 con una prefazione di Mario Zaffagnini. Il volume raccoglieva edifici storici e contemporanei, studiati attraverso il rapporto fra costruzione muraria ed espressione architettonica. La ricerca proseguì con L'architettura dei luoghi, pubblicato nel 1992 e dedicato alle relazioni fra materiali, tecniche costruttive, contesto e identità dell'opera.

Mario Pisani, scrivendo nel 2005 su Abitare la Terra, ricondusse i volumi dedicati al mattone, ai luoghi e alle coperture a un percorso unitario, sottolineando l'ampiezza della produzione editoriale di Acocella.

Una linea specifica riguardò i tetti. In Tetti in laterizio, pubblicato nel 1994, Acocella affrontò la copertura come sistema costruttivo ed elemento compositivo, analizzandone geometrie, componenti, dettagli esecutivi e rapporti con le tradizioni locali. Il tema fu successivamente approfondito in Il tetto come elemento di architettura, pubblicato nel 1999 e poi riedito.

L'indagine si estese agli involucri, ai rivestimenti e alle superfici in cotto. Involucri in cotto, pubblicato nel 2000 e successivamente riproposto in una nuova edizione, esaminava l'evoluzione dei sistemi di facciata e dei prodotti industriali, mettendo in relazione innovazione tecnologica e qualità architettonica.

Nel 2006 Acocella diresse il progetto scientifico della mostra Rossoitaliano. Pavimentazioni in cotto dall'Antico al Contemporaneo, allestita presso il Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte di Marsciano. Davide Turrini coordinò i contenuti scientifici e curò con Acocella il relativo catalogo.

Nel 2013 tornò sulle origini e sulle trasformazioni della costruzione laterizia con i due volumi di Stile laterizio: il primo dedicato alle origini e alla permanenza del mattone nell'architettura contemporanea, il secondo ai laterizi cotti fra la Cisalpina e Roma. Roberto Gamba ne sottolineò il rapporto fra storia tecnologica, linguaggio architettonico e innovazione delle tecniche costruttive.

Nel loro insieme, gli studi di Acocella sul laterizio interessarono le murature faccia a vista, le coperture, gli involucri, i rivestimenti, le pavimentazioni e la storia delle tecniche costruttive.

ANDIL e Costruire in Laterizio

La ricerca di Acocella si sviluppò in stretto rapporto con l'ANDIL, l'associazione nazionale dei produttori di laterizi, con la quale collaborò attraverso pubblicazioni, convegni, mostre e iniziative dedicate al rapporto fra industria, innovazione tecnica e progetto architettonico.

Costruire in Laterizio fu una delle principali riviste italiane specializzate nella documentazione dell'architettura in laterizio. La testata pubblicava edifici italiani e internazionali, restauri, tecniche esecutive, dettagli costruttivi, ricerche e innovazioni produttive, affiancando alla dimensione tecnologica una lettura storica e progettuale delle opere.

Acocella entrò nella redazione nel 1991 e nel 1998 assunse la responsabilità del settore «Architettura e arte del costruire». Successivamente fece parte del comitato scientifico come responsabile del settore Architettura. Nel giugno 2025 figurava ancora nel comitato scientifico della rivista.

Attraverso la testata affiancò alla produzione monografica un'attività continuativa di selezione, analisi e comunicazione di opere, restauri e sperimentazioni progettuali.

Nel 2010 il programma Architettura Energia Laterizio, promosso dall'Università degli Studi di Ferrara con la partecipazione della Società italiana della tecnologia dell'architettura e il sostegno dell'ANDIL, indicò alcune monografie di Acocella fra le opere di riferimento per lo studio della tecnologia del laterizio e della pietra.

Architetti italiani e internazionali

Nei propri libri e nell'attività editoriale per Costruire in Laterizio, Acocella studiò gli architetti italiani e internazionali che avevano impiegato il laterizio in opere divenute significative nel dibattito contemporaneo.

Le sue pubblicazioni comprendevano edifici di Louis Kahn, Alvar Aalto, Carlo Scarpa, Álvaro Siza, Hans Kollhoff, Peter Zumthor e di altri progettisti che avevano utilizzato il mattone in lavori di particolare interesse costruttivo, urbano o figurativo.

Fra gli architetti italiani dedicò un'attenzione continuativa agli autori per i quali la muratura e il laterizio faccia a vista non rappresentavano una scelta occasionale, ma uno dei materiali dominanti e più riconoscibili della produzione progettuale. Fra questi figurano Massimo Carmassi, Giorgio Grassi e Paolo Zermani, le cui opere ricorrono frequentemente nelle monografie di Acocella e nei saggi, nelle interviste e negli approfondimenti pubblicati in Costruire in Laterizio.

Attraverso l'analisi di questi e di altri autori, Acocella mise in relazione l'impiego del laterizio con la costruzione dello spazio e della città, il rapporto con le preesistenze, la reinterpretazione delle tradizioni locali, la configurazione dell'involucro e il controllo del dettaglio costruttivo.

La ricerca sulla pietra

Nei primi anni duemila Acocella estese alla pietra il metodo già applicato al laterizio, associando la ricostruzione storica delle tecniche all'analisi delle proprietà del materiale e delle sue applicazioni nell'architettura contemporanea.

Nel 2004 pubblicò L'architettura di pietra. Antichi e nuovi magisteri costruttivi, seguito nel 2006 dall'edizione inglese Stone Architecture. Alla pubblicazione si affiancò il progetto editoriale digitale Architettura di Pietra, dedicato alla cultura costruttiva e al design dei materiali lapidei.

Nel marzo 2005 Roberto Gamba recensì il volume su Domus, analizzandone il metodo, la struttura e l'apparato documentario.

La ricerca sulla pietra non sostituì quella sul laterizio, ma ampliò il campo verso una riflessione più generale sui materiali dell'architettura.

Material design ed editoria scientifica

Negli anni successivi Acocella estese i propri interessi al material design, al design del prodotto e alla comunicazione. Presso l'Università degli Studi di Ferrara diresse il Laboratorio Material Design e nel 2010 avviò l'omonimo progetto editoriale digitale.

Nel 2016 fondò MD Journal, rivista scientifica semestrale in accesso aperto dedicata al design, della quale fu ideatore e direttore scientifico fino al 2024. Dopo il suo collocamento in quiescenza, la direzione scientifica fu affidata a Veronica Dal Buono e Dario Scodeller.

Nel 2024 pubblicò La casa e le cose, dedicato al rapporto fra spazio domestico, materie e cultura degli oggetti.

Opere principali

Note

  1. 1 2 3 4 Alfonso Acocella – Curriculum, su Università degli Studi di Ferrara. URL consultato il 21 luglio 2026.
  2. 1 2 3 Alfonso Acocella, su Architettura di Pietra. URL consultato il 21 luglio 2026.
  3. 1 2 Comitato scientifico (PDF), in Costruire in Laterizio, n. 198, giugno 2025. URL consultato il 21 luglio 2026.
  4. 1 2 3 4 Ricerca di design per immaginare il futuro della casa (PDF), in MD Journal, n. 18, dicembre 2024. URL consultato il 21 luglio 2026.
  5. 1 2 3 4 Alfonso Acocella – Pubblicazioni, su Università degli Studi di Ferrara. URL consultato il 21 luglio 2026.
  6. ↑ Mario Pisani, Recensione a L'architettura di pietra, su Architettura di Pietra, 2005. URL consultato il 21 luglio 2026.
  7. ↑ Rossoitaliano. Pavimentazioni in cotto dall'Antico al Contemporaneo, su Architettura di Pietra. URL consultato il 21 luglio 2026.
  8. ↑ Alfonso Acocella e Davide Turrini, Rossoitaliano. Pavimentazioni in cotto dall'Antico al Contemporaneo, Alinea, 2006.
  9. 1 2 3 Stile laterizio, su Material Design. URL consultato il 21 luglio 2026.
  10. ↑ Roberto Gamba, Linguistica del laterizio, su Laterizio.it. URL consultato il 21 luglio 2026.
  11. 1 2 Costruire in Laterizio, su Laterizio.it. URL consultato il 21 luglio 2026.
  12. ↑ Architettura Energia Laterizio, su Università degli Studi di Ferrara, 2010. URL consultato il 21 luglio 2026.
  13. ↑ Alfonso Acocella, L'architettura di pietra. Antichi e nuovi magisteri costruttivi, Alinea-Lucense, 2004, ISBN 9788881257683.
  14. ↑ Roberto Gamba, Un materiale: la pietra, su Domus, 23 marzo 2005. URL consultato il 21 luglio 2026.

Bibliografia

Collegamenti esterni