Alfonso Chacón

Alfonso Chacón

Alfonso Chacón (in latino Alphonsus Ciacconius, italianizzato in Alfonso Ciacconio; Baeza, 1540 circa – Roma, 1599) è stato uno storico, filologo, religioso domenicano ed erudito spagnolo.

Biografia

Nacque a Baeza, in Andalusia, verso il 1540. Entrò nell'ordine di domenicani e si dedicò all'insegnamento raggiungendo una grande reputazione. Fu inviato a Roma nel 1575 e fu nominato Patriarca titolare di Alessandria e penitenziere.

A Roma affittò una casa con giardino sulla collina del Pincio, vicino ai giardini Medici. Lì sistemò e ampliò la sua biblioteca, descritta dal teologo Vincenzo Bonardo (ca.1530-1601). Anche il bibliofilo Angelo Rocca (1545-1620), vescovo fondatore della Biblioteca Angelica di Roma, la visitò e la descrisse con grandi elogi. Allo stesso tempo, coltivò un collezionismo scientifico o "curioso", raccogliendo oggetti esotici res in natura come conchiglie, ossa, gusci e "maxime animalia exsiccata". Un altro suo evidente interesse era per le pratiche chimiche, soprattutto applicate alla terapia. Sappiamo che scrisse alcuni Remedia secretiora medica, familiaria et paratu facilia maxima ex parte experimentis comprobata e un testo De medicamentis latino-hispanico-gallico-italico sermone. Scritti anche alcuni libri De Metallis et mineralibus lib. V: De terris medicatis, de lapidibus et marmoribus, de historia metallorum, de gemmis et lapidibus pretiosis, con una classificazione ispirata al Pandectarum di Conrad Gessner (1516-1565). Chacón aveva un laboratorio finanziato da vari ecclesiastici e cardinali, originariamente allestito grazie alla mediazione del cardinale Granvelle. La sua casa era frequentata da distillatori, terapeuti e chimici che circondavano la corte papale e le famiglie Farnese, Este e Medici, nonché da personaggi provenienti dai territori di influenza spagnola in Baviera, Austria, Paesi Bassi, Milano e Napoli. Alcune delle persone menzionate nella documentazione conservata sono il medico Nicolas Guibert, Pere Llopico de Xixon, Adolf Occo, Vincenzo Forte, Sebastiano Manzone, Domenico Pizzimenti, Leonhard Thurneysser e Michele Mercati. Chacón compilò anche un elenco di Auctores artis sive scientiae Alchimiae.

Compose molti lavori, in alcuni dei quali tuttavia sono date per vere tradizioni prive di attendibilità storica (per es., l'Historia ceu verissima a calumnijs multorum vindicata è intesa a confermare la storia della liberazione dell'anima di Traiano dall'inferno grazie alle preghiere di papa Gregorio I; in De signis sanctissimae crucis afferma che Sofronio Eusebio Girolamo rivestì la dignità di cardinale e che effettivamente una croce sarebbe apparsa a Costantino I e ai suoi soldati prima dello scontro con le truppe di Massenzio, ecc.).

Il suo principale lavoro è intitolato "Vita et res gestae Romanorum pontificum et cardinalium" che non fece in tempo tuttavia a terminare prima della morte; l'opera pertanto fu completata da un suo nipote e pubblicata nel 1601 in due volumi in folio. A causa dei numerosi errori, ne fu affidata una revisione a Girolamo Aleandro il giovane, Francisco Cabrera Morales e Andrea Vittorelli, ai quali si unì successivamente Ferdinando Ughelli; l'edizione emendata apparve nel 1630.

Frontespizio del Vitae et res gestae pontificum romanorum pubblicato nel 1677.

L'opera fu inoltre continuata da altri ecclesiastici e offerta a Clemente IX in una edizione in quattro volumi in folio pubblicata da Agostino Oldoini nel 1677. Chacón lasciò inoltre in manoscritto una "Biblioteca Universale degli Autori" che fu rinvenuta da François-Denis Camusat il quale la pubblicò a Parigi nel 1732 integrata con numerose note; è un lavoro bibliografico abbastanza utile, ma assolutamente inadeguato alle promesse del titolo, anche perché si arresta alla lettera "E".

Possedeva una nutrita collezione di autoritratti di personalità del suo tempo. Tra questi, Autoritratto nello studio di Lavinia Fontana.

Opere

Note

  1. ↑ José Rodríguez Guerrero, Las Aficiones Alquímicas del Padre Alfonso Chacón (1530-1599), Azogue, 10, 2024-2025, pp. 332-382., in Azogue, DOI:10.15366/LDC2022.14.24.006. URL consultato il 23 settembre 2025.
  2. ↑ Vitae et gesta summorum pontificum a Christo Domino vsque ad Clementem VIII necnon S.R.E. cardinalium cum eurumdem insignibus. M. Alfonsi Ciaconii Biacensis Ordinis Praedicatorum, Romae : expensis Sebastiani de Franciscis Senensis : apud Stephanum Paulinum, 1601.
  3. ↑ Vitae et res gestae pontificum Romanorum et s.r.e cardinalium ab initio nascentis Ecclesiae, vsque ad Vrbanum 8. pont. max. auctoribus m. Alphonso Ciaconio, Francisco Cabrera Morali, & Andrea Victorello. Alia plura Victorellus, et Ferdinandus Vghellus ex mss. praesertim monumentis addiderunt. Hieronymus Aleander I.C. & alij Ciaconianum opus recensuerunt, Romae : typis Vaticanis, 1630
  4. ↑ Vitae, et res gestae pontificum Romanorum et S.R.E. cardinalium ab initio nascentis Ecclesiae vsque ad Clementem IX P.O.M. Alphonsi Ciaconii Ordinis Praedicatorum & aliorum opera descriptae: cum vberrimis notis. Ab Augustino Oldoino Societatis Iesu recognitae, & ad quatuor tomos ingenti vbique rerum accessione productae. Additis pontificum recentiorum imaginibus, & cardinalium insignibus, plurimisque aeneis figuris, cum indicibus locupletissimis. Tomus primus-quartus, Romae : cura, et sumptib. Philippi, et Ant. de Rubeis, 1677
  5. ↑ Bibliotheca libros et scriptores ferme cunctos ab initio mundi ad annum 1583 ordine alphabetico complectens. Auctore & collectore F. Alfonso Ciaconio, primum in lucem prolata Parisiis 1729 studio & cum observationibus Francisci Dionysii Camusati vesuntini accesserunt nunc, opera Joannis Erhardi Kappii, eloquentiae in Academia Lipsiensi professoris, Amstelodami et Lipsiae : apud Joannem Casp. Arksteeum & Henricum Merkum, 1744

Bibliografia

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