
Alfredo Giuseppe Castelli (Milano, 26 giugno 1947 – Milano, 7 febbraio 2024) è stato un fumettista e critico letterario italiano, noto soprattutto per aver ideato, nel 1982, la sua serie a fumetti di maggior successo: Martin Mystère, detective dell'impossibile, tuttora pubblicata da Sergio Bonelli Editore con cadenza mensile. È stato anche uno storico del fumetto e di letteratura popolare..

Il suo esordio in campo professionale inizia nel 1965, appena diciottenne, con la creazione del personaggio di Scheletrino, serie a fumetti di genere satirico-umoristico di cui curò testi e disegni e che venne pubblicata in appendice a Diabolik, pubblicato dalla casa editrice Astorina. Per lo stesso editore sviluppò in seguito anche soggetti e poi sceneggiature per la serie Diabolik. Nel 1966 ideò la prima rivista amatoriale del fumetto italiano, Comics Club 104, esperimento che poi ripeté, con maggiore maturità e profondità, in altre riviste sul fumetto italiano, come ad esempio Tilt. Dal 1966 realizzò anche numerose storie di Cucciolo e Tiramolla per le Edizioni Alpe e alcune di Topolino per la Mondadori. Sempre tra gli anni 1960 e 1970 Castelli scrisse inoltre i testi di alcune serie televisive della RAI e di alcuni caroselli a cartoni animati.
Il 1967 vede Castelli impegnato con la casa editrice Universo, per la quale ha scritto episodi di Pedrito el Drito, Rocky Rider e Piccola Eva.
Nel 1969, con Pier Carpi (altro autore di Diabolik), ha creato Horror, rivista mensile dove pubblicare fumetti, articoli, interviste e notizie accomunate dal tema dell'orrore. Pubblicata dalla Sansoni di Gino Sansoni (marito di Angela Giussani, la creatrice di Diabolik), raccolse anche interviste ai registi Lamberto Bava e Dario Argento e notizie riguardo al cinema non italiano e indipendente; canalizzò inoltre un buon pubblico nonostante l'inesperienza della redazione, grazie anche al personaggio di "Zio Boris" creato da Castelli espressamente per la rivista, protagonista di una serie a strisce horror comica. Sempre nel 1969, con Mario Gomboli, Marco Baratelli e Carlo Peroni crea Tilt, inizialmente come fanzine, durata però un solo numero, prima di essere ricostituita dalla redazione del Corriere dei Ragazzi con gli stessi autori a cui si aggiunse Tiziano Sclavi. Nello stesso anno collabora con il regista Luigi Cozzi facendo lo sceneggiatore del suo primo film sperimentale, Il tunnel sotto il mondo.
Nel 1970 inizia la sua collaborazione con Il Corriere dei Ragazzi, periodo durante il quale creò numerose serie alla cui lavorazione contribuirono talenti come Sclavi, Bonvi, Ferdinando Tacconi, Daniele Fagarazzi e Carlo Peroni, con personaggi bizzarri e fuori dai canoni animati da una fervida ironia e sagacia, quali L'Ombra, Otto Kruntz, L'Omino Bufo (personaggio autoparodico disegnato da lui stesso), e anche i fortunatissimi Gli Aristocratici, su disegni di Tacconi (1973). Con Supergulp ha ideato Allan Quatermain, personaggio utilizzato in seguito come modello per la successiva creazione di Martin Mystère, nel quale si evidenzia l'inclinazione dell'autore per un mix di generi fantastico, avventuroso e storico, all'insegna della fascinazione per il "misterioso" e per la ricerca in senso lato.

Per Bonelli Editore, prima di Martin Mystère, Castelli ha scritto per Zagor (1971 e poi nel 1976). A partire dal 1976 inizia una collaborazione stabile con la casa editrice, cominciando a sceneggiare Ken Parker ma soprattutto Mister No, di cui ha scritto oltre sessanta numeri, fra cui Destinazione Haiti, Eldorado, Accusa di omicidio, Intrigo internazionale, Cinema crudele, La città del crimine, Le montagne della luna e La diga del deserto.
Castelli ha inoltre diretto, creato e collaborato a numerose riviste: oltre alle già citate Il Giornalino e Corriere dei Ragazzi, Tilt e Horror, vi fu anche Eureka, da lui diretta insieme a Silver per una dozzina di numeri a cavallo tra il 1983 e il 1984.
Castelli ha ideato nel 1991 il mazzo di carte Martin Mystère: Tarocchi di Atlantide, disegnato da Giancarlo Alessandrini e pubblicato da Lo Scarabeo di Torino con la supervisione di Pietro Alligo e Giordano Berti.
Nel 1997 ha realizzato, insieme a Guglielmo Duccoli e Giorgio Schottler, le sceneggiature per la docufiction di Italia 1 "AleX, indagini su mondi segreti", sei puntate dedicate al mistero.
Negli ultimi anni, infine, ha affiancato alla sua attività di autore e di redattore quella di storico del fumetto. Castelli ha svolto infatti una lunga ricerca storica e filologica dedicata alla fase delle "origini", pubblicando in particolare un ampio volume illustrato - intitolato Eccoci ancora qui (2006) - dedicato al fumetto americano tra fine Ottocento e primi del Novecento.
Negli anni gli sono state dedicate diverse pubblicazioni biografiche da parte di varie associazioni ed enti legati al mondo del fumetto, tra cui Castelli 25 (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell'Illustrazione) per i 25 anni di carriera, Alfredo Castelli - Storie e Mysteri di un grande narratore (Napoli Comicon) e Castelli di Carta (A.Mys., Associazione Culturale Nipoti di Martin Mystère), entrambi per il quarantennale di carriera.
Alfredo Castelli è morto a Milano la mattina del 7 febbraio 2024, dopo una lunga malattia, all'età di 76 anni. Il funerale è stato celebrato nella chiesa di San Pietro in Sala; in seguito Castelli è stato tumulato al Cimitero Monumentale in un colombaro.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2467761 · ISNI (EN) 0000 0001 0862 3948 · SBN RAVV041411 · Europeana agent/base/79026 · LCCN (EN) n95004012 · GND (DE) 119355523 · BNE (ES) XX881007 (data) · BNF (FR) cb118955004 (data) · NSK (HR) 981005792142409366 |
|---|