Alfredo Polledro si laureò in giurisprudenza nel 1904 a Torino, città dove fu, all'inizio del '900, segretario della sezione socialista. Fu un attivissimo militante e propagandista sindacalista rivoluzionario, attestato su posizioni blanquiste e particolarmente impegnato a diffondere l'antimilitarismo nella sua versione herveista (tramite l'Alleanza antimilitarista italiana). Fra il 1904 e il 1906 subì arresti e condanne per la sua attività sovversiva. Nel 1906 riparò in Francia. Amnistiato, ritornò in Italia due anni dopo. Fondò a Torino nel 1908 il foglio "La Guerra sociale". Sposò nel 1907 la coetanea socialista rivoluzionaria polacca Rachele Gutman. Assieme ad altri socialisti di Torino, come il medico Luigi Berta o il sociologo Robert Michels, si occupò di propaganda "neomaltusiana", e cioè di controllo delle nascite, co-dirigendo la rivista torinese L'educazione sessuale. Si oppose alla guerra italo-turca nel 1911. Fu poi interventista e collaborò a "Il Popolo d'Italia". Aderì al fascismo.
Attività professionale
Sin dal 1906 si impegnò nei lavori di traduzione. Dapprima traducendo, dal russo, assieme alla sua compagna, opuscoli di propaganda sulla rivoluzione russa del 1905. Poi, dal tedesco, saggi di Robert Michels. I Polledro pubblicarono una Grammatica russa nel 1917, regolarmente riedita. Ma i loro nomi sono principalmente legati alla fondazione nel 1926 della casa editrice torinese Slavia che durò per qualche anno. Alfredo Polledro, coadiuvato dalla moglie, fu il primo traduttore e editore italiano a voltare direttamente dal russo Dostoevskij, Puskin e Cechov (le traduzioni anteriori lo erano tramite il francese) per la casa editrice fondata proprio da Polledro e Gutman, la Slavia. Scrisse saggi sulla letteratura russa dell''800, particolarmente sullo stesso Dostoevskij, Tolstoj e Turgenev.
Opere
Grammatica russa teorico-pratica, Torino, S. Lattes & C., 1917 (l'ultima riedizione, presso Lattes, è del 1972), a cura di A.P. e Rachele Gutman-Polledro.
Antologia russa, Torino, S. Lattes & C., 1919, a cura di A.P. e Rachele Gutman-Polledro.
L'odissea del "Celiuskin", Milano, Mondadori, 1935, SBNLO10355669.
Marienbad: non romanzo, ma pasticcio in 49 lettere e 47 telegrammi; traduzione di A. e R. Polledro; disegni di Bepi Fabiano, Roma, A. F. Formiggini, 1918.
Antologie
Risate russe: Novelle umoristiche moderne di Anton Cechov, Arkadij Avercenko, A. N. Teffi, A. J. Kuprin, Anatolij Kamenski, V. A. Ryskov, A. N. Budiscev, V. M. Dorosevic. Versione diretta dal Russo e prefazione di Alfredo Polledro, Torino-Genova, S. Lattes e C., 1926.
Russia rossa che ride: novelle e aneddoti sovietici di Michail Zoscenko... [et. al.]; traduzioni e notizie sugli autori di Alfredo Polledro; prefazione di Lorenzo Gigli, Torino, Slavia, 1934.
Il sosia. Un brutto caso, Milano, Mondadori, 1956 (coll. "Biblioteca moderna Mondadori"), poi Fedor Dostoevskij, Il sosia, introduzione di Giovanna Spendel, con un saggio di André Gide, Milano, Mondadori, 1985 (coll. "Oscar classici"); 2001, coll. "Oscar classici", ISBN 88-04-25819-5.
Resurrezione, romanzo in tre parti, illustrazioni di Nino Strada; traduzione dal russo di Alfredo Polledro, Milano, Istituto Editoriale Italiano, 1947.
I racconti, traduzione dal russo di Alfredo Polledro e Giovanni Faccioli, Milano, I.E.I., 1958-1959.
Willy Gianinazzi, Intellettuali in bilico. 'Pagine libere' e i sindacalisti rivoluzionari prima del fascismo, Milano, Unicopli, 1996.
Ruggero Giacomini, Antimilitarismo e pacifismo nel primo novecento, Milano, Franco Angeli, 1990.
Laurent Béghin, Da Gobetti a Ginzburg: diffusione e ricezione della cultura russa nella Torino del primo dopoguerra, Roma, Institut historique belge, 2007.