Alfredo Protti

Alfredo Protti, Autoritratto con la moglie (1930 circa). Collezione privata.

Alfredo Protti (Bologna, 26 aprile 1882 – Bologna, 29 aprile 1949) è stato un pittore italiano.

Biografia

Figlio di staderai (costruttori, manutentori e venditori di bilance), dopo aver studiato al ginnasio del seminario di Bologna, nel 1900 a diciott'anni si iscrive all'Accademia di Belle Arti della città, allievo del pittore figurativo Domenico Ferri (1857-1940). Durante gli studi, incontra tra gli altri gli artisti Giovanni Secchi, Ugo Valeri e Athos Cesarini. Successivamente, alla fine degli studi diventa insieme a Valeri e Cesarini parte di una frangia della Scapigliatura Bolognese.

Nel 1905 debutta alla Società Francesco Francia con Ritratto del fattorino, seguita l'anno seguente da Capriccio e Alba. L'artista continuerà ad esporre alla società, vincendo dal 1906 al 1911, per sei volte il premio dell'esposizione di pittura. Anche grazie a questo successo nel 1909 viene invitato ad esporre alla VIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, dove espone l'opera Fioretta. L'artista esporrà alia Biennale fino al 1926. Nel frattempo tra il 1913 e il 1916 mostra diverse opere alle prime tre edizioni della Secessione romana. In quegli stessi anni espone anche in sedi internazionali a Buenos Aires, Parigi, San Francisco, Pittsburgh, Monaco, Barcellona e Zurigo.

Il successo continua e nel 1922 ha una sala personale alla "Fiorentina primaverile" e l'anno dopo espone alla Esposizione Internazionale d’Arte di Torino. Sempre nel corso degli anni venti inizia a insegnare pittura dapprima all'Accademia di Belle Arti di Ravenna, e poi a quella di Bologna. Dopo la XV Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia del 1926 e la Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa di Torino del 1927 inizia a ritirarsi dalla scena pubblica, e la sua ultima esposizione pubblica alla 1ª Mostra del Sindacato Nazionale Fascista di Belle Arti di Firenze risale al 1933. Dopo quella data continua comunque a dipingere, e muore a Bologna nel 1949, tre giorni dopo aver compiuto 67 anni. Dopo i funerali viene sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Bologna.

Fortuna postuma

Nel 1950, l'associazione Francesco Francia, dove l'artista aveva esordito, organizza una mostra ospitata al museo civico di Bologna. Nel 1952 la stessa pose una lapide sulla parete esterna della casa natale dell'artista. Ad essa seguirono altre mostre retrospettive come una seconda al museo civico del 1971 (con la stessa organizzazione), due del 1981 e 1983 alla Galleria d'Arte 56 e più recentemente nel 2012-2013.

Esposizioni e mostre

Esposizioni in vita

  • 1905-1911: Bologna, Società Francesco Francia, Esposizione di Belle Arti (almeno sette partecipazioni).
  • 1909-1926: Venezia, Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia (otto partecipazioni).
  • 1913-1916: Roma, Secessione Romana (tre edizioni).
  • 1922: Firenze, Mostra fiorentina primaverile (sala personale).
  • 1923: Torino, Esposizione Internazionale d’Arte.
  • 1927: Torino, Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa.
  • 1933: 1ª Mostra del Sindacato Nazionale Fascista di Belle Arti (ultima esposizione pubblica).
  • Partecipazioni all'esteroː Buenos Aires, Parigi, San Francisco, Pittsburgh, Monaco, Barcellona, Zurigo.

Mostre retrospettive postume

  • 1950: Bologna, Museo Civico, Mostra Retrospettiva di Alfredo Protti (4 giugno – 16 luglio).
  • 1971: Bologna, Museo Civico, Mostra Retrospettiva di Alfredo Protti (17 settembre – 24 ottobre).
  • 1981: Bologna, Galleria d'Arte 56, Alfredo Protti.
  • 1983: Bologna, Galleria d'Arte 56, Alfredo Protti.
  • 1991: Milano, Palazzo della Permanente, Alfredo Protti, 1882–1949. Mostra antologica (24 maggio – 16 giugno).
  • 1997: Roma, Galleria d’Arte “La Navicella”, Alfredo Protti, 1882–1949 (24 ottobre – 16 novembre).
  • 2012-2013ː Bologna, Palazzo d'Accursio (Sala d’Ercole, Manica Lunga, Sala Farnese), Alfredo Protti: Il Novecento Sensuale.

Altre mostre con opere di Alfredo Protti

  • 2004: Bologna, Arte Fiera 2004 Bologna. Art has a point.
  • 2006: Bologna, Artisti a confronto.
  • 2007: Rovereto, Galleria d'Arte Dusatti, Amate mortali: Il nudo nell'arte.
  • 2026: Brescia, Museo di Santa Giulia, Liberty. L’eleganza della modernità.

Note

  1. ↑ Carlo Pittaluga e Gino Andrea Carosini, Bansâ (PDF), in Antichi mestieri Genovesi, Genova, Comune di Genova, 2016, p. [6]. URL consultato il 16 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 Alfredo Protti, Pittore. Un artista lontano dalle convenzioni. La Secessione, in Valutazione Arte. URL consultato il 16 maggio 2026.
  3. ↑ Alfredo Protti, “Le porcellane”, 1924, olio su tela., su phidiasantiques.com. URL consultato il 26 maggio 2026.
  4. 1 2 Alfredo Protti QUOTAZIONE, Prezzi, Stima, Valore, Valutazioni, Galleria Acquista e Vende Quadri e Dipinti, aste., in Galleria Berardi. URL consultato il 16 maggio 2026.
  5. ↑ Editore1 Editore1, Società Francesco Francia, su Museo Ottocento Bologna, 8 settembre 2025. URL consultato il 17 maggio 2026.
  6. ↑ THETIS Srl Grafica- Multimedia, Protti Alfredo, su Antichità Giglio. URL consultato il 17 maggio 2026.
  7. 1 2 Scheda persona/istituzione, su asac.labiennale.org. URL consultato il 17 maggio 2026.
  8. 1 2 3 4 5 6 Protti Alfredo | Storia e Memoria di Bologna, su www.storiaememoriadibologna.it. URL consultato il 17 maggio 2026.
  9. ↑ Alfredo Protti, su storiaememoriadibologna.it.
  10. ↑ 23 Alfredo Protti (Bologna 1882 - 1949), “Parata”, ..., su aste-gregorys.bidinside.com. URL consultato il 17 maggio 2026.
  11. ↑ Protti Alfredo, III° anniversario della morte | Storia e Memoria di Bologna, su www.storiaememoriadibologna.it. URL consultato il 17 maggio 2026.
  12. ↑ Il Novecento Sensuale secondo Alfredo Protti, su Radio Città Fujiko, 14 settembre 2019. URL consultato il 17 maggio 2026.
  13. ↑ Amate Mortali. Il nudo nell'arte, su Trentino Cultura. URL consultato il 17 maggio 2026.

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