
Alfredo Signoretti (Capranica, 19 febbraio 1901 – Roma, 22 gennaio 1971) è stato un giornalista italiano direttore de La Stampa dal 1932 al 1943.
Laureatosi in Lettere e Storia all'Università La Sapienza di Roma, Alfredo Signoretti compì una brillante carriera nel mondo del giornalismo, prestando sempre particolare attenzione ai temi internazionali.
Tra il 1922 e il 1935 diresse, su incarico di Benito Mussolini, la rubrica di politica estera di Gerarchia, rivista ufficiale del Fascismo. Sin dal 1927 fu corrispondente e inviato speciale a Ginevra per i lavori della Società delle Nazioni. Successivamente, fu redattore capo de Il lavoro d'Italia e de La stirpe.
Fu insegnante (con Ugo Indrio) di Politica Internazionale alla Scuola Fascista di Giornalismo.
Nel 1929 entrò nel quotidiano La Stampa, prima come collaboratore, poi come corrispondente, capo dell'ufficio di Roma e inviato speciale e infine come direttore dall'agosto 1932 al 26 luglio 1943.
Fu segretario dell'Associazione Stampa Subalpina dal 1935 al 1944 (anno in cui gli subentrò Tullio Gianetti). Il 1º febbraio 1948 assunse la direzione del quotidiano monarchico catanese La voce dell'isola, che prese nell'occasione il nuovo nome di Giornale dell'isola.
Nel 1952 venne chiamato da Achille Lauro alla guida del quotidiano napoletano Roma, che diresse fino al 1960. Negli ultimi anni diresse la rivista Libera Iniziativa.
Ricevette il Premio Campidoglio.
Morì nel 1971.
La Biblioteca comunale di Capranica è intitolata in suo onore.
Era lo zio del giornalista de L'Opinione delle libertà Massimo Signoretti (morto nel 2020), a sua volta padre del giornalista Fabio Massimo Signoretti, coordinatore della redazione affari e finanza di Repubblica.
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